Dopo soli due mesi la prima vendemmia, senza avere la minima idea di come tagliare, raccogliere e dove mettere quel frutto tanto prezioso: l’uva.
-Per i primi anni la vendemmia divenne un appuntamento di immancabile convivio con amici e collaboratori, poi istinto e passione ci fecero sognare di diventare veri produttori.
-Fu solamente nel 2000, dopo aver terminato la ristrutturazione del casale con annessa cantina interrata, che decidemmo di rivolgerci all’Istituto enologico di San Michele all’Adige per trovare un giovane enologo che volesse affiancarci in questa nuova avventura di produttori. Diego Bertoni accettò la sfida ed ancora oggi è il nostro enologo.
-Poco dopo, per comprendere se la nostra passione potesse già esprimere qualità, convocammo un esperto sommelier che, assaggiando il “Ripasso” si complimentò per le sue caratteristiche e per la sua incredibile bontà, confondendolo però per un Amarone.Informato che non si trattava di un Amarone bensì di un Ripasso, la sua esclamazione di stupore fu:
“SE NON È UN AMARONE, ALLORA È UN VINO BUGIARDO”
Alfredo Buglioni colse con un sorriso l’esclamazione e decise di chiamare il Ripasso “Il Bugiardo” facendolo diventare così il simbolo della nostra Cantina e Resort.
-Da una superficie vitata iniziale di 3,5 ettari, l’azienda conta attualmente 36 ettari di vigneto coltivato direttamente con le varietà tradizionali autoctone di Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara e i recenti impianti di Oseleta, Croatina e la bianca Garganega.Nei quattordici ettari che si sviluppano nei pressi della cantina di vinificazione, nella frazione di Corrubbio, le viti sono allevate con il sistema tradizionale della “pergola doppia”, storicamente legato alla Valpolicella, mentre i restanti vigneti nei comuni di Sant’Ambrogio e San Pietro in Cariano sono allevati a “guyot”, con una maggior densità di vigne per ettaro, e una minor resa, a vantaggio della qualità delle uve. Le caratteristiche del terreno, leggero, bruno alluvionale e ricco di scheletro, le attente tecniche di potatura e controllo in vigna, permettono di ottenere uve di altissimo pregio, parte delle quali destinate all’appassimento per la produzione dei vini più corposi e strutturati.