23/04/2026
Monouso: il quadro normativo è oggi più chiaro.
Con l’introduzione dei requisiti tecnici previsti dall’art. 14-bis del Decreto PNRR, il legislatore interviene per colmare una lacuna applicativa della Direttiva (UE) 2019/904 (SUP), definendo in modo oggettivo quando un prodotto può essere qualificato come “riutilizzabile”.
Per anni il mercato ha visto la diffusione di prodotti in plastica qualificati come “riutilizzabili”, ma nella pratica utilizzati e gestiti come monouso.
Con l’introduzione dei requisiti previsti dal Decreto PNRR (art. 14-bis),
vengono definiti criteri tecnici oggettivi per qualificare un prodotto come riutilizzabile. In particolare:
- parametri minimi di peso
- requisiti strutturali verificabili
- proporzioni tecniche per posate e articoli analoghi
Non è più sufficiente una dichiarazione:
la riutilizzabilità deve essere dimostrabile.
L’intervento normativo persegue una duplice finalità:
- contrastare la commercializzazione di “pseudo-riutilizzabili”
- ristabilire condizioni di concorrenza eque nel mercato
In altri termini, viene superata la possibilità di qualificazioni meramente dichiarative non supportate da requisiti tecnici verificabili.
Con l’introduzione dei requisiti tecnici previsti dall’art. 14-bis del Decreto PNRR, il legislatore interviene per colmare una lacuna applicativa della Direttiva (UE) 2019/904 (SUP), definendo in modo oggettivo quando un prodotto può essere qualificato come “riutilizzabile”.
Per anni il mercato ha visto la diffusione di prodotti in plastica qualificati come “riutilizzabili”, ma nella pratica utilizzati e gestiti come monouso.
Con l’introduzione dei requisiti previsti dal Decreto PNRR (art. 14-bis),
vengono definiti criteri tecnici oggettivi per qualificare un prodotto come riutilizzabile. In particolare:
- parametri minimi di peso
- requisiti strutturali verificabili
- proporzioni tecniche per posate e articoli analoghi
Non è più sufficiente una dichiarazione:
la riutilizzabilità deve essere dimostrabile.
L’intervento normativo persegue una duplice finalità:
- contrastare la commercializzazione di “pseudo-riutilizzabili”
- ristabilire condizioni di concorrenza eque nel mercato
In altri termini, viene superata la possibilità di qualificazioni meramente dichiarative non supportate da requisiti tecnici verificabili.
Il monouso compostabile è l’unica scelta progettata per un fine vita del prodotto realmente sostenibile
Alla luce di questi criteri, per tutte le applicazioni realmente monouso emerge un punto chiave: la scelta del materiale non è più solo commerciale, ma anche normativa.
È necessario adottare soluzioni con fine vita definito e conforme.
In questo contesto, i materiali compostabili certificati che rispettano standard tecnici (UNI EN 13432) sono conformi alla normativa europea, garantiscono un fine vita tracciabile nel circuito organico e rappresentano la soluzione più lineare, trasparente e conforme per il monouso.
Per i prodotti destinati a un utilizzo singolo, il compostabile certificato è oggi la scelta più coerente, sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello normativo.
USOBIO è il monouso che rispetta l'ambiente... ...e la legge!
Tutto per la tavola,
nel rispetto dell'ambiente