07/07/2021
NOCCIOLE : isolata proteina che la scatena
L'allergia alla nocciola, caratterizzata da sintomi che vanno da lievi a gravi, è una delle allergie più comuni nei bambini di tutta Europa tanto che secondo il Registro Europeo dell'anafilassi, che raccoglie i dati di bambini e adolescenti di dieci Paesi europei inclusa l'Italia, la nocciola è il secondo alimento, dopo l'arachide, causa di reazioni allergiche severe nei bambini in età scolare, il terzo nei bambini in età prescolare.
Colpa della oleosina, una proteina allergenica.
In questo panorama si capisce quanto sia essenziale una diagnosi accurata di questa allergia. Tuttavia, gli allergeni lipofili, come le oleosine, sono generalmente sottorappresentati nei test diagnostici.
Lo studio condotto dalla dottoressa Giovanna Monti, del servizio di Allergologia pediatrica della Pediatria diretta dal dottor Marco Spada e afferente al Dipartimento di Patologia e Cura del Bambino dell'ospedale infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino, diretto dalla professoressa Franca Fagioli, ha cercato di caratterizzare la reattività IgE di oleosine di nocciole crude e tostate, utilizzando i sieri di pazienti pediatrici allergici alla nocciola.
Lo studio Oleosin Cor a 15 is a novel allergen for Italian hazelnut allergic children, realizzato con il sostegno della Fondazione CRT, in collaborazione con i ricercatori dell'Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del CNR di Torino, coordinati dalla dottoressa Laura Cavallarin e condotti dalla dottoressa Maria Gabriella Giuffrida, è stato pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Pediatric Allergy and Immunology, periodico ufficiale dell'Accademia Europea di Allergia e Immunologia Clinica.
Un'indagine proteomica e genomica ha permesso di identificare due nuove oleosine, oltre a Cor a 12 e Cor a 13, nei corpi di olio di nocciola. Una delle nuove oleosine è stata registrata come nuovo allergene, secondo i criteri della banca degli allergeni dell'OMS/IUIS, e denominata Cor a 15. Cor a 15 è stata l'oleosina più frequentemente immunoriconosciuta nella coorte. Le oleosine sono risultate essere gli unici allergeni immunoriconosciuti in un sottogruppo di pazienti allergici che mostravano bassi valori di IgE del test ImmunoCAP e OFC e PbP positivi. La tostatura delle nocciole ha determinato un aumento dell'immunoreattività dell'oleosina.
L'isolamento della proteina allergenica è stato possibile anche grazie all'analisi del genoma del nocciolo, condotta dai genetisti e dai biotecnologi vegetali del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell'Università di Torino e dell'Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante del CNR.
In Italia, secondo produttore mondiale di nocciole dopo la Turchia, questo frutto a guscio è il più utilizzato nelle creme spalmabili di cioccolato, nelle merendine, nei dolciumi o nei gelati, nelle torte, nei biscotti, nei cereali per colazione, oltre ad essere spesso consumata come tale.
Secondo quanto riportato da EuroPrevall, è l'alimento che più causa reazioni allergiche nella popolazione studiata, circa 890mila persone sul totale di 446 milioni di abitanti dell'Europa, tra cui circa 20mila bambini e adolescenti solo in Italia. Le reazioni allergiche possono essere di diversa entità: da quelle lievi, come prurito o bruciore orale alla sua ingestione, a quelle più severe. E proprio nel bambino possono arrivare a mettere a rischio la vita.
Lo studio ha permesso così di scoprire una nuova oleosina di nocciola, Cor a 15, che potrebbe svolgere un ruolo nell'indurre una reazione allergica in un sottogruppo di pazienti pediatrici che immunoriconosce esclusivamente oleosine. L'elevata prevalenza di sensibilizzazione all'oleosina di nocciola riportata nello studio conferma la necessità di includere le oleosine nelle procedure diagnostiche di routine.
Oleosin Cor a 15 is a novel allergen for Italian hazelnut allergic children →