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IL PAZIENTE NON TI SCEGLIE PERCHÉ SEI COMPETENTE, TI SCEGLIE PERCHÉ PERCEPISCE IL VALORE DELLA TUA COMPETENZA. E qui nas...
19/06/2026

IL PAZIENTE NON TI SCEGLIE PERCHÉ SEI COMPETENTE, TI SCEGLIE PERCHÉ PERCEPISCE IL VALORE DELLA TUA COMPETENZA.

E qui nasce uno dei più grandi problemi della nostra professione.

Molti nutrizionisti studiano per anni, si aggiornano continuamente , frequentano corsi, master e congressi.

Eppure continuano a vivere le stesse difficoltà:

❌ pazienti che non iniziano il percorso

❌ pazienti che interrompono dopo poche visite

❌ difficoltà nel comunicare il valore della consulenza

❌ difficoltà nel differenziarsi dalla concorrenza

❌ difficoltà nel parlare di prezzo con serenità

La verità è che bisogna saper trasformare la propria competenza in fiducia, autorevolezza e valore percepito.

Per questo nasce:

COMUNICARE PER FARSI SCEGLIERE

📍 Brescia
📅 Sabato 3 ottobre 2026

Una giornata formativa dedicata alle competenze che influenzano profondamente il successo della libera professione.

Parleremo di:

✅ competenza percepita

✅ autorevolezza

✅ gestione della visita

✅ comunicazione del valore

✅ gestione del prezzo

Perché la competenza è fondamentale.

Ma la differenza la fa chi riesce a trasmetterla.

Programma corso 👉 link nelle storie

LE VERITÀ SCOMODE DI CUI NESSUNO VUOLE PARLARESe lavori come nutrizionista in libera professione, probabilmente alcune d...
17/06/2026

LE VERITÀ SCOMODE DI CUI NESSUNO VUOLE PARLARE

Se lavori come nutrizionista in libera professione, probabilmente alcune di queste domande te le sei già fatte.
Perché diminuiscono le richieste di consulenza?
Perché alcuni pazienti non tornano?
Perché, nonostante anni di esperienza e competenza, oggi sembra più difficile distinguersi?

Abbiamo deciso di affrontare senza filtri tre temi che stanno cambiando il futuro della professione.

📅 25 giugno 2026 | Ore 14:00
IL CALO DEI PAZIENTI IN AMBULATORIO
Cosa sta avvenendo nel mondo della nutrizione

📅 2 luglio 2026 | Ore 14:00
UNO STILE DI VISITA VECCHIO DI 30 ANNI
Quanto può durare un modello professionale costruito in un contesto che non esiste più

📅 8 luglio 2026 | Ore 14:00
IL MARKETING TI PORTA IL PAZIENTE ALLA PORTA. LE TECNICHE DI VENDITA LO FANNO TORNARE
Perché acquisire pazienti non basta e quali competenze fanno oggi la differenza

Tre webinar per comprendere cosa sta cambiando, quali rischi stiamo sottovalutando e quali opportunità possono fare la differenza nei prossimi anni.

👉 Iscriviti gratuitamente e partecipa in diretta

Segui i link nelle storie
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Ci sono storie che non solo meritano di essere raccontate.Meritano di essere ascoltate con attenzione.Non perché siano p...
15/06/2026

Ci sono storie che non solo meritano di essere raccontate.
Meritano di essere ascoltate con attenzione.
Non perché siano perfette. Ma perché mostrano, senza filtri, cosa accade quando una professionista decide di credere davvero nella propria visione.

La protagonista del prossimo appuntamento con Il nutrizionista del futuro è Lisa Gottardo.

Per anni ha lavorato come dipendente nella ristorazione, ritagliandosi appena qualche ora il sabato mattina per la libera professione.

Poi, a febbraio 2020, compie una scelta che molti avrebbero definito incosciente.
Si licenzia.
Poche settimane prima del lockdown. E decide di investire tutto nella libera professione di dietista.
Quella scelta non solo funziona. Cambia tutto.

Talmente tanto che, dopo pochi anni, Lisa compie un ulteriore salto: apre un poliambulatorio multidisciplinare.

Oggi quella realtà coinvolge 24 specialisti ed è un esempio concreto di crescita professionale.

Lunedì 29 giugno alle 21.00 parleremo con Lisa di:

• come ha trovato il coraggio di lasciare un lavoro sicuro per dedicarsi completamente alla libera professione
• le difficoltà reali che ha incontrato lungo il percorso
• gli errori, i dubbi e le decisioni che hanno fatto la differenza
• come ha costruito e sviluppato il suo studio professionale
• il passaggio da professionista a imprenditrice
• la gestione di un team multidisciplinare in crescita
• le competenze che oggi considera indispensabili per avere successo nella libera professione
• cosa rifarebbe e cosa cambierebbe se dovesse ricominciare da zero

Iscriviti per seguire l’intervista 👉 link nelle storie

12/06/2026

Per anni ho raccontato i limiti del modus operandi tradizionale del nutrizionista partendo da una domanda fondamentale:cosa vive davvero il paziente durante il suo percorso di cambiamento?
Per molto tempo abbiamo continuato a basare il nostro lavoro sulla consegna di un piano nutrizionale, sperando che quelle indicazioni fossero sufficienti a modificare le abitudini della persona.
Ma il cambiamento delle abitudini non funziona così.
Le linee guida non diventano efficaci solo perché corrette dal punto di vista nutrizionale.
Per aiutare davvero il paziente devono essere progettate tenendo conto dei principi che regolano il funzionamento delle abitudini, delle difficoltà concrete della persona e del modo in cui il cervello gestisce automatismi, contesto e comportamento.
Oggi però sono qui per dirvi qualcosa di ancora più importante, questo stesso modello di lavoro mostra profonde criticità anche dal punto di vista dei professionisti.
Sempre più nutrizionisti stanno soffrendo i limiti di un’operatività che ancora oggi fatica a dare reale valore al lavoro svolto durante la visita.
Molti colleghi vivono la frustrazione di sentirsi percepiti come semplici dispensatori di diete.
Eppure il modello operativo tradizionale continua spesso a trasmettere proprio questo messaggio.
Tanti professionisti fanno fatica a trasferire autorevolezza durante la visita, a comunicare davvero il proprio ragionamento clinico e a valorizzare pienamente la propria competenza agli occhi del paziente.
Dopo anni trascorsi ad affermare quanto questa impostazione non aiuti davvero il paziente, oggi vi dico con ancora più chiarezza che non sta aiutando neppure il professionista.

È urgente ripensare in profondità il modello operativo del nutrizionista.
Perché una categoria che ha un ruolo così strategico nel cambiamento delle abitudini e della salute delle persone non può continuare a lavorare con modalità che svalutano la competenza, consumano energie e rendono sempre più fragile la percezione del valore della visita!

10/06/2026

Per allenare nuove abitudini aAbbiamo tutti bisogno di alleati.
Eppure ce n’è uno potentissimo, sempre disponibile, economico e incredibilmente performante… di cui quasi tutti si dimenticano.

Il corpo.

Il corpo è quell’alleato che è sempre con te.
E che, in ogni momento, può rivelarti ciò di cui hai davvero bisogno.

Il problema è che viviamo profondamente sconnessi dalle nostre sensazioni corporee.
Così sconnessi da non riuscire più a interpretare cosa il corpo ci sta comunicando.

C’è chi dice: “Non sento mai fame.”
Chi: “Avrei sempre fame.”
E chi, nonostante anni di diete, continua a non sapere davvero cosa e quanto mangiare.

Perché oggi ci fidiamo più della mente che del corpo.

Anche molti percorsi nutrizionali cercano di modificare il comportamento alimentare facendo leva quasi esclusivamente sulle risorse mentali: controllo, regole, forza di volontà, schemi.

Ma il corpo possiede informazioni fondamentali.

Attraverso le sensazioni corporee puoi capire:
• di cosa hai bisogno
• quanta fame hai davvero
• quando sei sazio
• quali cibi ti fanno stare bene
• come gestire il tuo comportamento alimentare in modo più funzionale al tuo benessere

Oggi molti nutrizionisti cercano ancora di aiutare le persone a cambiare le proprie abitudini facendo leva quasi esclusivamente sulla mente: regole, controllo, schemi, forza di volontà.

Ma il cambiamento più profondo avviene quando la persona impara a riconnettersi al proprio corpo.

Nella mia Academy ho progetto l’unico training in Italia per nutrizionisti finalizzato a integrare le strategie funzionali a guidare il cambiamento del comportamento alimentare valorizzando le sensazioni corporee.

Perché è il tuo corpo a dirti: di cosa hai bisogno, quanta fame hai davvero, quando sei sazio,
quali scelte ti fanno stare bene e come gestire il comportamento alimentare nel modo più funzionale per il tuo benessere.

A patto di ascoltarlo e di rispettare i suoi segnali

10/06/2026

Se sei un nutrizionista in libera professione hai una grande opportunità: puoi progettare il tuo lavoro in modo che valorizzi davvero chi sei.
Puoi costruire una professione che faccia leva sui tuoi talenti, su ciò che ti viene naturale, su quello che ti appassiona di più.

Questo non significa che non sarà faticoso. È pur sempre un lavoro.

Ma significa poter creare una routine più sostenibile, più stimolante e più soddisfacente.

Il problema è che molti professionisti vanno avanti senza mai fermarsi davvero a riflettere.

Riempiono l’agenda.
Corrono.
Lavorano sempre di più.

Ma pochissimi si chiedono: Come mi piacerebbe davvero lavorare?
In quale altro modo potrei progettare i miei servizi?
Come posso costruire un modello professionale più allineato alle mie caratteristiche?

E spesso l’insoddisfazione nasce proprio dall’assenza di una visione.

Per evolvere serve fermarsi.
Analizzare i dati.
Farsi nuove domande.
Sviluppare nuovi progetti.
Ripensare il proprio modello di lavoro.

Ed è proprio per questo che l’estate può diventare un momento strategico.

Da anni mi occupo di coaching e consulenza per nutrizionisti e accompagno professionisti che desiderano fare un upgrade del proprio modo di lavorare: per costruire una professione più stimolante, più sostenibile e più solida da un punto di vista economico.

Se senti che è arrivato il momento di evolvere il tuo modello professionale, prenota ora la tua sessione di coaching con me


Cinzia Dalla Gassa

Se sei un nutrizionista in libera professione hai una grande opportunità: puoi progettare il tuo lavoro in modo che valo...
05/06/2026

Se sei un nutrizionista in libera professione hai una grande opportunità: puoi progettare il tuo lavoro in modo che valorizzi davvero chi sei.
Puoi costruire una professione che faccia leva sui tuoi talenti, su ciò che ti viene naturale, su quello che ti appassiona di più.
Questo non significa che non sarà faticoso. È pur sempre un lavoro.
Ma significa poter creare una routine più sostenibile, più stimolante e più soddisfacente.

Il problema è che molti professionisti vanno avanti senza mai fermarsi davvero a riflettere.
Riempiono l’agenda.
Corrono.
Lavorano sempre di più.

Ma pochissimi si chiedono: Come mi piacerebbe davvero lavorare?

In quale altro modo potrei progettare i miei servizi?

Come posso costruire un modello professionale più allineato alle mie caratteristiche?

E spesso l’insoddisfazione nasce proprio dall’assenza di una visione.
Per evolvere serve fermarsi.
Analizzare i dati.
Farsi nuove domande.
Sviluppare nuovi progetti.
Ripensare il proprio modello di lavoro.
Ed è proprio per questo che l’estate può diventare un momento strategico.
Da anni mi occupo di coaching e consulenza per nutrizionisti e accompagno professionisti che desiderano fare un upgrade del proprio modo di lavorare: per costruire una professione più stimolante, più sostenibile e più solida da un punto di vista economico.
Se senti che è arrivato il momento di evolvere il tuo modello professionale, prenota ora la tua sessione di coaching

Info e prenotazioni scrivi in DM o invia un’email a [email protected]

Scopri di più 👉 link nelle storie

Annunciamo l’apertura delle iscrizioni alla terza edizione del Training di gestione del comportamento alimentare embodim...
04/06/2026

Annunciamo l’apertura delle iscrizioni alla terza edizione del Training di gestione del comportamento alimentare embodiment focused in programma a Rimini venerdì e sabato 18 e 19 settembre 2026.

PROGRAMMA

I giorno
🔹 Anamnesi embodiment-focused: identificare le informazioni chiave e i segnali corporei rilevanti
🔹 Guida al colloquio: come esplorare in modo efficace il livello di consapevolezza corporea del cliente
🔹Esercitazioni one-to-one per allenare l’indagine embodiment focused e sviluppare nuove competenze di osservazione e ascolto
🔹Pranzo esperienziale: mappatura delle abitudini, degli automatismi, delle scelte e della composizione del piatto
🔹Reportage dell’esperienza a tavola: analisi di foto e video del pranzo per osservare comportamenti e pattern
🔹Colloqui su casi reali: dimostrazioni dal vivo per apprendere come condurre un’anamnesi alimentare embodiment-focused
🔹Il loop disfunzionale: individuazione della routine che mantiene il comportamento e definizione di soluzioni embodiment-based
🔹Come progettare compiti embodiment focused che favoriscano apprendimento, consapevolezza e cambiamento tra una visita e l’altra
🔹Skin care routine: elementi embodiment based per arricchire ricompensa e apprendimento di una nuova abitudine

II giorno
🔹Auto-assessment esperienziale: valutazione guidata della fame, del piacere e dell’esperienza corporea prima e durante il pasto
🔹Condivisione in plenaria, feedback e supervisione delle esercitazioni svolte
🔹La consapevolezza della fame: come lavorare prima e durante il pasto
🔹Colloqui in plenaria su casi reali: esplorazione guidata dell’esperienza corporea della fame e identificazione degli elementi che ostacolano l’ascolto e la regolazione dei segnali interni
🔹A pranzo: training di gestione fame e sazietà
🔹Il dopo pasto come strumento clinico: come utilizzare l’esperienza successiva al pasto per consolidare apprendimento, consapevolezza e cambiamento
🔹Allenare la sazietà: tecniche per riconoscere e rispettare i segnali di pienezza
🔹Colloqui su casi reali: dimostrazioni dal vivo per apprendere come esplorare le sensazioni corporee post-pasto
🔹Chiusura lavori: sintesi finale e feedback conclusivi

29/05/2026

Sai cosa fanno le persone che riescono davvero a prendersi cura di sé nel tempo?
Non sono perfette.
Non hanno più motivazione degli altri.
Non vivono una vita senza aperitivi, cene o tentazioni.

Fanno semplicemente due cose diverse.

La prima:hanno una visione migliorativa del futuro.

Non vanno avanti accettando passivamente tutto:
“È l’età.”
“È la menopausa.”
“Ormai sono fatta così.”

Si chiedono:
“Come voglio stare?”
“Come voglio sentirmi?”
“Che persona voglio diventare?”

E poi scelgono, ogni giorno, facendo del loro meglio.

La seconda: restano focalizzate sul benessere del proprio corpo.

La maggior parte delle persone mangia seguendo automaticamente il contesto: quello che ordinano gli amici, quello che gira in ufficio, quello che mangia il partner, quello che “ormai ci sta”.

Le persone che riescono davvero a stare bene fanno altro.

Si ascoltano.
Si chiedono: “Di cosa ho bisogno in questo momento?” “Cosa mi farebbe stare bene davvero?”

E scelgono ancora.

Tutti gli altri lasciano che siano gli altri a decidere per loro.

28/05/2026

COSA FA IL NUTRIZIONISTA CHE REFERTA LA SUA VISITA?
Entro la fine dell’incontro consegna al paziente un referto completo delle sue valutazioni cliniche, osservazioni e linee guida operative.

Il problema?

Per come oggi lavora la maggior parte dei nutrizionisti refertare davvero la visita è quasi impossibile.

Perché spesso le annotazioni sono sparse ovunque: appunti scritti a mano, file Word, Excel, software gestionali usati contemporaneamente.

E se i tuoi appunti sono confusi per te, come puoi trasferire in modo chiaro ed efficace al paziente ciò che è emerso dalla visita?

Ma c’è un altro punto ancora più importante.

Oggi gran parte del tempo della visita viene assorbito dall’anamnesi.

E allora è inevitabile che:
❌ le linee guida vengano elaborate dopo
❌ il vero lavoro inizi una volta finita la visita
❌ il valore della tua competenza non venga trasferito davvero durante l’incontro

Per riuscire a refertare la visita bisogna aggiornare profondamente:
• il modo di impostare la visita
• il modo di fare l’indagine
• il modo di raccogliere e organizzare le informazioni
• il modo di comunicare al paziente ciò che emerge

Ed è proprio per questo che, dopo anni dedicati ad analizzare il modus operandi dei nutrizionisti, ho progettato un corso specifico sulla refertazione della visita nutrizionale.

Per aiutarti a riorganizzare il tuo lavoro e riuscire finalmente a trasferire il tuo valore durante la visita, rilasciando il referto al termine dell’incontro.

Indirizzo

Via Altan 37
San Vito Al Tagliamento
33078

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