Studio Tecnico Savarese

Studio Tecnico Savarese Lo Studio Tecnico Savarese è costituito da un team di professionisti in grado di offrire consulenz

Lo Studio Tecnico Savarese è costituito da un team di professionisti in grado di offrire consulenza alle aziende per ogni obbligo di legge. L'esperienza maturata negli anni consente di offrire un'assistenza ai nostri clienti adeguata ad ogni esigenza. Ad oggi il nostro team di professionisti è in grado di risolvere i più disparati problemi in tema di sicurezza ed igiene sul lavoro con competenza t

ecnica, formazione, gestione degli argomenti, ottemperanza a quanto previsto dalle normative vigenti. La continua formazione e specializzazione dei nostri esperti in ogni disciplina concernente la sicurezza aziendale, lo stretto contatto con gli Enti preposti, l'enorme capacità progettuale consente la realizzazione di piani di valutazione dei rischi basati sulle più innovative tecnologie oggi disponibili. Lo Studio Tecnico Savarese esegue una relazione sulla valutazione dei rischi sui luoghi di lavoro in cui siano riportati anche le metodologie applicate e da applicare per una corretta prevenzione dei rischi valutati ed un programma di attuazione delle misure adottate:

- valutazione dei rischi per la salute e la sicurezza
- riduzione e/o eliminazione dei rischi
- programmazione della prevenzione con l'applicazione delle più innovative tecnologie
- studio ergonomico ed applicazione dei principi di ergonometria sui luoghi di lavoro
- misure di protezione individuali e collettive
- valutazione dei rischi biologici, chimici e fisici
- controllo sanitario specifico dei lavoratori
- emergenza e primo soccorso
- formazione in campo di sicurezza sul lavoro

Inoltre il nostro Studio organizza, in collaborazione con Enti Certificati, Corsi di Formazione per RSPP, RLS e corso di formazione per i lavoratori, per addetti al primo soccorso e addetti antincendio secondo quanto previsto dal D Lgs 81/08 e s.m.i. con rilascio di attestati riconosciuti dagli organi di controllo.

Auguri di Buon NataleIn occasione delle festività natalizie, lo Studio Tecnico Savarese desidera porgere i più sinceri a...
25/12/2025

Auguri di Buon Natale

In occasione delle festività natalizie, lo Studio Tecnico Savarese desidera porgere i più sinceri auguri di Buon Natale e di un sereno periodo di festa.

🦺 LE NOVITÀ DEL NUOVO D.L. 159/2025 IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVOROPubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 25...
12/11/2025

🦺 LE NOVITÀ DEL NUOVO D.L. 159/2025 IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 254 del 31 ottobre 2025, il nuovo Decreto Legge 159/2025 introduce importanti misure per rafforzare la prevenzione degli infortuni e migliorare la tracciabilità delle competenze e delle presenze nel mondo del lavoro.

Tra le principali novità introdotte nel Testo Unico Sicurezza (D.Lgs. 81/08):

📁 Fascicolo elettronico e sociale del lavoratore
Contiene informazioni su formazione, contratti e percorsi professionali, integrato con la piattaforma SIISL – Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa.

🎫 Badge digitale univoco
Obbligatorio nei cantieri pubblici e privati, sarà anticontraffazione e interoperabile con la piattaforma SIISL.

🏅 Patente a crediti
Previsto un inasprimento delle sanzioni per le violazioni e un rafforzamento del sistema di tracciabilità delle imprese.

🩺 Sorveglianza sanitaria
Le visite mediche rientrano nell’orario di lavoro (tranne quelle pre-assuntive).
Il Medico Competente potrà disporre accertamenti per alcol e sostanze stupefacenti e dovrà promuovere l’adesione agli screening oncologici.

🔍 Potenziamento dell’attività ispettiva
Incremento del personale e delle verifiche per contrastare il lavoro irregolare e migliorare la prevenzione degli infortuni.

👷‍♂️ Formazione RLS
Anche nelle imprese con meno di 15 dipendenti, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza dovrà partecipare ad aggiornamenti periodici obbligatori.



💡 Una riforma che segna un ulteriore passo verso una maggiore cultura della sicurezza e una gestione più trasparente e digitale dei rapporti di lavoro.

Quest’oggi abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento  , portando il nostro contributo con un intervento dedicat...
17/10/2025

Quest’oggi abbiamo avuto il piacere di partecipare all’evento , portando il nostro contributo con un intervento dedicato alla sicurezza sul lavoro negli studi odontoiatrici.

Un tema di grande attualità, che richiede consapevolezza, aggiornamento continuo e collaborazione tra professionisti del settore.

Un sincero ringraziamento allo Studio Romano per l’invito e per l’occasione di confronto tecnico e umano che ci è stata offerta.

📌 FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER I DATORI DI LAVOROIl nuovo Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 ha introdotto importanti n...
30/09/2025

📌 FORMAZIONE OBBLIGATORIA PER I DATORI DI LAVORO

Il nuovo Accordo Stato-Regioni del 17/04/2025 ha introdotto importanti novità in materia di formazione sulla sicurezza.

👉 Anche il datore di lavoro è tenuto a frequentare corsi obbligatori di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, soprattutto quando assume direttamente il ruolo di RSPP.

✅ Durata minima:
• 16 ore di corso base
• + 6 ore aggiuntive per chi opera nei cantieri

🔄 Aggiornamento: ogni 5 anni (minimo 6 ore)

📚 Modalità consentite: aula, videoconferenza sincrona ed e-learning (nei limiti previsti).

⏳ Transitorio: i datori di lavoro hanno 24 mesi di tempo dall’entrata in vigore dell’Accordo per adeguarsi.

⚠️ La mancata formazione comporta sanzioni e rischi concreti per l’impresa e i lavoratori.

👷‍♂️ Formarsi significa tutela, responsabilità e sicurezza.

📢 Novità normativa in arrivo: aggiornamento DM 37/2008Dal 2 ottobre 2025 entreranno in vigore le modifiche al D.M. 37/20...
20/09/2025

📢 Novità normativa in arrivo: aggiornamento DM 37/2008

Dal 2 ottobre 2025 entreranno in vigore le modifiche al D.M. 37/2008 “Installazione di impianti negli edifici”, introdotte con il DM 130/2025. 

Ecco cosa cambia concretamente:



🔍 Principali modifiche
• Introduzione, nell’articolo 5-bis, degli adempimenti del tecnico abilitato: ora il tecnico responsabile dell’impresa che realizza impianti di comunicazione ad alta velocità (fibra ottica, etc.) dovrà coordinarsi con il progettista edile per includere nel progetto edilizio l’infrastruttura multiservizio passiva e i punti di accesso necessari. 
• Al termine dei lavori, su richiesta del committente, il tecnico abiltiato dovrà rilasciare una etichetta di “edificio predisposto alla banda ultra larga”, con allegati che descrivono le caratteristiche dell’infrastruttura e degli accessi (norme CEI 306-2, 306-22, 64-100/1,2,3). 
• Obbligo di comunicazione al SINFI (Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture) dei dati relativi agli edifici predisposti, entro 90 giorni dalla segnalazione certificata che attesta l’edificio predisposto. 



⚠️ Cosa cambia per professionisti e imprese
• Maggiore coordinamento richiesto: il progettista edile ha ora una responsabilità più attiva nell’includere nel progetto gli elementi infrastrutturali per la banda ultra larga. 
• Diminuisce l’importanza della dichiarazione di conformità per la sola realizzazione degli impianti (nell’ambito dell’etichettatura di predisposizione digitale), che ora si affianca all’attestazione specifica dell’edificio predisposto. 
• Aumentano le verifiche e la documentazione necessaria per dimostrare che tutto è stato fatto secondo le norme. 



✅ Perché è importante
• Serve a garantire che tutti gli edifici nuovi (o quelli che richiedono permesso di costruire / ristrutturazioni profonde) abbiano le infrastrutture digitali adeguate, minimizzando il digital divide. 
• Migliora la trasparenza e la tracciabilità attraverso l’etichettatura e la comunicazione al SINFI.
• Aiuta a chiarire ruoli e responsabilità tra progettista, tecnico abilitato, impresa installatrice.

Importantissimo momento di confronto con le imprese del settore edile sul DM 18 settembre 2024 n.132! Siamo pronti ad af...
21/09/2024

Importantissimo momento di confronto con le imprese del settore edile sul DM 18 settembre 2024 n.132! Siamo pronti ad affrontare questa grande novità nel mondo della sicurezza nei cantieri edili! Patente a crediti!

Un caloroso ringraziamento alla Parlato SpA che si è affidata a noi per la consulenza in materia antincendio riguardo i ...
13/06/2024

Un caloroso ringraziamento alla Parlato SpA che si è affidata a noi per la consulenza in materia antincendio riguardo i lavori previsti al Quirinale.

Un incarico importante che ci onora e ci motiva ancora di più a portare avanti il nostro lavoro con zelo e dedizione.

Un grazie a tutti voi per la fiducia che ogni giorno ci dimostrate, giorno dopo giorno andiamo avanti con la volontà e la speranza di ricambiare la vostra stima con il nostro impegno e professionalità.

Buon Natale da tutto lo staff dello studio tecnico Savarese
25/12/2023

Buon Natale da tutto lo staff dello studio tecnico Savarese

18/10/2023

Stamattina siamo a Roma al tavolo del governo alla presenza del ministro del lavoro Calderoni, per il prosieguo delle argomentazioni di modifica al testo unico in materia di sicurezza sul lavoro.

All' ordine del giorno anche il credito d'imposta sui costi della formazione.

08/07/2023

Voglio condividere con voi gli argomenti trattati durante la riunione tenutasi presso il ministero.

L'Osservatorio Salute e Sicurezza sul lavoro promosso da Assoprevenzione ed altre associazioni di categoria, ha presentato una relazione che ha come obiettivo di focalizzare l'attenzione sulla situazione italiana e di proporre possibili soluzioni per ridurre il fenomeno infortunistico nel nostro paese.
L'Italia, che conta circa 18.000.000 di lavoratori attivi (dati Istat: 12,5 milioni dipendenti e 5 milioni di altri), non può più sostenere oltre 50.000 malattie professionali e oltre 500.000 infortuni denunciati annualmente (564.089 nel 2021; 697.733 nel 2022; 210.234neiprimi 5mesi dell'anno2023)di cui oltre 1000 mortali (1.361 nel 2021; 1.090 nel 2022 e 232 nei primi 5 mesi dell'anno 2023), circa 13 milioni di giornate di inabilità temporanea assoluta ed un impatto economico "diretto" sul paese che sfiora il 3% del PIL (L'agenzia europea per la sicurezza sul lavoro EU-OSHA ha stimato in passato l'impatto sul nostro paese in circa 45 miliardi di euro).
Per meglio comprendere il fenomeno sociale: ogni anno 550000 cittadini si assenteranno dal lavoro acausa di un "incidente sul lavoro"con altrettanti accessi sanitari (pronto soccorso, assistenza di base o prime cure Inail), 55000cittadini riporteranno una menomazione grave (temporanea o permanente) che per oltre 100 persone si tradurrà in una inabilità definitiva al lavoro. Solo INAIL, nel corso del 2021 ha effettuato 523mila interventi per "prime cure" ed un totale di circa 7milioni di prestazioni sanitarie.
Non è solo una questione morale, li problema è anche socio-economico: li "paese" Italia sopporta un costo superiore ai 45 miliardi di euro legati alla mancata sicurezza (dati EU-OSHA e Inail).

Uno degli argomenti maggiormente importanti trattati nelle varie edizioni del HSE Symposium è stato il tentativo di studiare le cause radici, ovvero le cause profonde, che erano alla base della catena di eventi che hanno poi portato all'evento infortunistico, idati emersi dal confronto fra i vari studi di ricerca presentati si sposano perfettamente con i dati provenienti da altri lavori di letteratura scientifica italiani e stranieri: circa il 50%degli eventi infortunistici ha come causa radice il comportamento di un lavoratore (errori di procedura, uso errato di attrezzature o uso improprio delle attrezzature stesse); circa il 30% degli eventi infortunistici ha come causa radice dei problemi di sicurezza organizzativi ambientali o strutturali (assenza di protezioni, guasti, elementi pericolosi, etc.): circa li 20% degli eventi infortunistici ha cause diverse.

Appare evidente che per contrastare il fenomeno infortunistico bisogna lavorare sulle due cause radice principali: li miglioramento degli ambienti di lavoro (incidenza del 30%) e la formazione di tutte le figure interessate: datori di lavoro, lavoratori, dirigenti e preposti (incidenza del 50%). In questa chiave di lettura si innestaanche il ruolo del medico competente che dovrebbe essere più partecipe alla gestionedella sicurezza
in tutti i suoi aspetti con particolare attenzione alla sensibilizzazione dei lavoratori ed alla promozione della salute mentre oggi è sovente relegato agli aspetti igienico sanitari ed alla sorveglianza sanitaria (limitazione causata dalla scarsità di medici del lavoro e non dalla loro competenza in quanto i medici del lavoro italiano sono di ottimo livello).

Il dato principalmente condiviso è che senza una efficace condivisione sociale dei principi cardini della
prevenzione le forze messe incampo non sortisconorisultati soddisfacenti.
In realtà il mondo della formazione si sta evolvendo in tutti i settori focalizzandosi sempre più sulle competenze acquisite dai formandi che non sui contenuti e sui saperi dei formatori: questa evoluzione è necessaria anche nella formazione relativa alsettore HSE.
In realtà le basi per questa evoluzione sono state già gettate dell'Unione Europea prima e dal Legislatore italiano che le ha inserite nel d. les. 81/08 quando ha introdotto ilconcetto di addestramento ed ha iniziato a parlare del "libretto formativo del cittadino"
La nostra proposta dunque, ni linea con quanto introdotto ormai quasi 15 anni fa, evidenzia la necessità di uscire dai paradigmi della formazione basata su contenuti ed orari prefissati ed entrare in una logica di gestione delle competenze acquisite.
Questo cambiamento "epocale", ma in linea con le indicazioni europee sulla formazione, porterebbe grandi vantaggi in termini di efficacia e funzionalità degli interventi formativi: riducendo il numero di infortuni ed efficientando contemporaneamente la spesa in formazione.

La gestione delle competenze dell’individuo dovrebbe avere inizio già fra i banchi delle scuole (ove il cambio di paradigma è già in corso) e, grazie al libretto formativodel cittadino, eviterebbe l'inutile ripetizione di corsi nel sempre più frequente spostamento dei lavoratori fra le aziende.
La nostra proposta prevede, oltrea d un maggior coinvolgimento delle istituzioni scolastiche nel formare dei cittadini sicuri, riducendo così contestualmente anche il numero di infortuni domestici e stradali, anche un maggior coinvolgimento del mondo delle politiche attive (istituzioni, Inail, associazioni di categoria, organismi paritetici, agenzie per il lavoro, etc.) nel trasferimento ai lavoratori delle competenze trasversali necessarie per l'ingresso e la permanenza in sicurezza nel mondo del lavoro.

La ISSA (International Social SecurityAssociation) nel 2010 ha pubblicato unostudio al fine di calcolare il ROP
(Return on prevention) di 300 aziende di varia nazione e vario settore li cui risultato evidenzia che, in media, per ogni euro investito in sicurezza si determina un ritorno quantificabile in più di 2 euro senza tener conto del ritorno sociale, ovvero del risparmio in termini di previdenza e di sistema sanitario che vanno a comporre una percentuale notevole dei 45 miliardi di euro (costo annuale stimato per mancanza di prevenzione in Italia).

I soli investimenti in repressione, con l'aumento delle sanzioni e del numero di ispettori, non possono risolvere li problema che invece va affrontato sotto i suoi tre aspetti fondamentali: prevenzione, investimento e repressione.
Alla luce della premessa appare evidente che li paese deve spingere su tre grosse leve:
•la formazione dei giovani in età pre-lavoro come investimento nel lungo termine;
garantire un approccio formativo e di sensibilizzazione e non di pura repressione da parte degli Organi di Vigilanza come investimento nel mediotermine;
• lo stimolo all'investimento in prevenzione (strutturale, organizzativa e formativa) per le aziende come investimento nel breve termine;

Per stimolare l'investimento in prevenzione per le aziende italiane la nostra proposta è quella di istituire un sistema di credito di imposta che possa aiutare le aziende a trovare risorse da investire in prevenzione generando un circolo virtuoso che ridurrebbe li numero e la gravità degli incidenti (vantaggio sociale) e contestualmente ridurrebbe i costi della mancata sicurezza generando in breve termine un surplus economico per il paese.
Per ogni euro investito ci sarebbe un beneficio medio di circa 2 euro per le imprese che avranno aderito al credito d'imposta (aumento del PILe dei posti di lavoro) ed un risparmio dello stesso ordine di grandezza per il sistema paese (minor costo sanitario per gli infortuni, minor costo sanitario per le malattie professionali, aumentodelPILedelrelativogettitofiscale,etc.). Lanostrastimaprevedecheconuncreditod'impostapari al 50%dell'investimento effettuato il sistema paese abbia un ROl positivo.
Appare dunque evidente che tale tipologia di investimento in prevenzione permetterà un notevole risparmio economico con effetti benefici sul bilancio dello Stato, con la riduzione dei costidiretti legati agli infortuni ed alle malattie professionali (costi sanitari, costi previdenziali, indennizzi Inail, etc.) ma anche una riduzione dei costi indiretti, a carico dello Stato, legati alla minore occupazione di posti letto negli ospedali, al minor numero di procedimenti giudiziari penali e civili con conseguente minor carico nelle aule di tribunale ed ad un efficientamento dei sistemiassicurativie previdenziali (Inail e Inps): come ulteriore conseguenza positiva sia gli organismi di vigilanza che gli enti preposti potrebbero dedicare le maggiori risorse liberate alla prevenzione generando un ulteriore miglioramento complessivo.

Ai prossimi incontri di settembre analizzeremo le risultanze delle proposte fatte. La cosa importante che è emersa è quella che il Governo ha incrementato e lo sta incrementando le risorse umane (ispettori tecnici e non) deputate al controllo e vigilanza, che dovranno intensificare la fase di controllo e repressione di tutte quelle situazioni che possono generare rischi per i lavoratori.

Indirizzo

Via M. B. Gargiulo
Sant'agnello
80065

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