Una leggenda narra che per annunciare alla comunità il ritrovamento della statua trafugata dagli abitanti di Bisignano, i sofioti andati alla ricerca, lanciarono in aria una mongolfiera "paluni" che con la sua luce notturna annunciava il ritorno del Santo patrono nella sua comunità. Ancora oggi a ricordo di tale evento, sia in tutte le novene che all'arrivo sia della fiaccolata che della processio
ne alla Kona del Santo, viene rinnovato tale annuncio (tempo permettendo). Sicuramente è un rito più che centenario, infatti già nei primi del novecento ci sono testimonianze scritte e orali che attestano questa tradizione. "Paluni" è stato sempre un mezzo con cui preannunciare ai paesi vicini l'inizio dei festeggiamenti in onore di S.Atanasio il Grande e nel suo elevarsi in cielo, porta con se a Sant'Atanasio intercessore, le preghiere di ognuno di noi che solennemente festeggia la sua memoria. Come ogni anno ad Aprile la tensione sale: le novene stanno per iniziare ma "palunet" non sono pronti, ed è così che iniziano i "tour de force" per far in modo che nella fatidica data del 23 Aprile tutto sia pronto. Negli anni, tante sono le figure da ricordare che hanno portato avanti questa tradizione, tra cui più recentemente l'indimenticato Emilio Fabbricatore, Francesco Vigna, Franco Frontera, Agostino Mazzuca, Fabio Guido, Alberto Buccino, ecc... Negli ultimi anni il testimone è passato alla N.A.S.A. ( Nucleo Aerospaziale Sant'Atanasio), con a capo Francesco Cardillo e i suoi bracci destri Pierluigi Zicaro R., Pietro Miracco, Francesco Errico, Daniele Fabbricatore e i tanti collaboratori. Quante forme si sono susseguite in questi anni, anche grazie all'apporto di persone più esperte, in primis Mario Giuseppe Miracco. E' stato creato addirittura un blog in rete, all'indirizzo www.myspace.com/radioepiro grazie al quale, è possibile vedere foto e video te palunit in ogni parte del mondo. Nel 2008, a causa delle dimissioni della "vecchia" N.A.S.A., l'onere e l'onore della costruzione dei "paluni" è passato alle nuove leve: Ernesto Algieri, Daniele Sisca, Alberto Marchianò, Vincenzo Luzzi, Giuseppe Filippelli, Giuseppe Conte e altri collaboratori... A loro va il nostro ringraziamento per aver portato avanti questa antica tradizione. Che gioia vedere tante persone curiose a partecipare alla costruzione, tante persone fotografarli, tanti bambini volerlo tenere prima del lancio... E' uno dei segni più forti della nostra comunità legato alla devozione del Santo. Di Pierluigi Zicaro Romanelli ( dal libro Festa Jone di F.Lavriani) "