Il fiore all’occhiello della Masseria è il moscato di Saracena vino passito dolce, prelibatezza nota già secoli orsono; infatti la prima nota storica risale al XVI sec., quando il Moscato di Saracena salpava in nave da Scalea per approdare nelle cantine e sulle tavole Pontificie. La Cantina produce anche i vini rossi del Pollino. “Don Rosario” nasce da un magliocco invecchiato in tonneaux di rover
e francese con il gusto molto originale della “lacrima” del Pollino, vitigno molto apprezzato nell’antichita’, in particolare dai Sibariti, antichi coloni Greci famosi per la loro attenzione al gusto ed alla bellezza, sulla cui tavola non mancava mai il vino rosso delle loro colline, tanto che in un racconto di Ateneo si narra che esistessero delle tubature di argilla che portavano vino dalle campagne alla citta’. I vini bianchi della Masseria Falvo 1727 sono composti prevalentemente da un vitigno autoctono di guarnaccia contaminato da altri bianchi presenti in azienda (malvasia, moscato, riesling, traminer). Qualche vite di guarnaccia bianca (localmente "minn'i vacca") non mancava mai nei vigneti antichi di "lacrima" del Parco Nazionale del Pollino e raccolta e vinificata insieme alle uve nere, serviva a dare ai vini rossi del Pollino quel caratteristico colore rosso rubino chiaro.