04/04/2024
POSSO FARMI BELLO COL TUO LAVORO ? (…IN NOME DEL PROGRESSO DIGITALE, OF COURSE...)
Si allarga nell’opinione pubblica americana, il movimento di rivolta CONTRO l’Intelligenza Artificiale. Dopo gli sceneggiatori di Hollywood, 2 giorni fa è stato il turno dell'industria musicale che ha espresso collettivamente il proprio malcontento. Più di 250 artisti e intellettuali infatti hanno firmato una lettera aperta, indirizzata alle aziende tecnologiche, agli sviluppatori e alle piattaforme di streaming, CONTRO l' I.A generativa, che utilizza il loro lavoro per formare i modelli elettronici Tra i firmatari esponenti di ogni genere musicale : Billie Eilish, Elvis Costello, i R.E.M, Norah Jones, Katy Perry, Ja Rule e persino i Pearl Jam. Tutti membri dell'Artist Rights Alliance che è un’ organizzazione che difende i diritti degli artisti "nell'era digitale”. Riconoscono che l’I.A se utilizzata in modo intelligente e corretto potrebbe incentivare la creatività, ma oggi, alcune delle aziende più importanti, per “addestrare” le loro macchine, che fanno? Utilizzano (senza permesso) il lavoro dei creatori per formare i loro modelli elettronici. Funghi saprofiti insomma, E chissà in quanti campi lo fanno (Arte, Letteratura, Matematica, Filosofia etc) .Questo “lavoro” sostituisce il lavoro di talento e pensiero degli artisti umani, con enormi quantità di "suoni" “ concetti” e "immagini" creati dall’I.A, che ovviamente riducono (e sempre più ridurranno) le già scarse royalties pagate per i diritti digitali , ai legittimi creatori. Per artisti e creativi che cercano, in questo difficile momento, di sbarcare il lunario, vorrebbe dire la fine dei loro sforzi, la morte dei loro sogni e del loro talento. In tempi lunghi : la morte dell’Arte e della Cultura, così come l’abbiamo conosciuta sino ad oggi. E in Italia che si fa ? Si chiacchiera di Santanchè, di omicidi passionali e della Juventus…