27/12/2019
QUADRO DELLE AGEVOLAZIONI 2020
Dopo l'approvazione definitiva della legge di Bilancio 2020, ecco il quadro delle agevolazioni che permettono a contribuenti e condomìni di pianificare gli interventi per manutenzione edilizia, risparmio energetico e antisismica.Ormai a regime con la detrazione del 36%, anche per il 2020 è stata elevata al 50% in dieci anni l'agevolazione per lavori di ristrutturazione, restauro, risanamento conservativo, manutenzione straordinaria (e ordinaria per il condomìni), sicurezza, antincendio e risparmio energetico non qualificato. L'aliquota era stata innalzata dal 36% al 50% dal Dl 83/2012 dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013 e da allora è stata prorogata di anno in anno: anche nella legge di Bilancio 2020 non sono previste proroghe pluriennali.
Confermata per il 2020 anche la detrazione del 65% in dieci anni per il risparmio energetico qualificato (dalla riqualificazione globale dell'edificio ai vari interventi specifici). Alcuni interventi, però, restano declassati al 50% (nuovi serramenti e infissi,schermature solari, caldaie a bomassa e a condensazione in classe A non evolute): in questi casi, quindi, conviene usare il bonus ristrutturazioni del 50% perché, a parità di detrazione, non sono richiesti i requisiti speciali per il risparmio energetico qualificato.
Anche il 2020 sarà possibile beneficiare dello sconto fiscale del 50% in dieci anni per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici in classe non inferiore ad A+. L'agevolazione è però legata all'effettuazione di lavori per il quali è previsto il 50% di detrazione: ristrutturazioni, restauri, manutenzione straordinaria, sicurezza antisismica di base, antincendio e antifurto, eccetera. La detrazione è del 50% delle spese sostenute sino a un limite di 10mila euro e i lavori non devono essere iniziati prima del 2019.
Un anno in più per lo sconto fiscale del 36% in dieci anni dedicato a giardini e sistemazioni a verde, che dopo parecchie polemiche ha trovato posto nel Dl Milleproroghe. Anche per il 2020, quindi, sarà possibile ottenere la detrazione sulle spese (con un tetto di 5mila euro a unità immobiliare) per lavori di manutenzione del verde (soprattutto nei condomìni ma anche nelle ville private), coperture a verde, giardini pensili , realizzazioni di pozzi e impianti di irrigazione.
Sono in vigore dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 le agevolazioni maggiorate per lavori di risparmio energetico realizzati su parti comuni di interi edifici. Le detrazioni (in 10 anni) sono del 70 o del 75% a seconda del conseguimento di determinati indici di prestazione energetica. Le detrazioni del 70 e del 75% salgono all'80 e 85% se i lavori vengono realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e sono finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico.
Dopo molte esitazioni ha preso corpo nella legge di Bilancio 2020 il «bonus facciate», cioè la possibilità di detrarre in 10 anni il 90% delle spese sostenute per interventi sulle facciate. Se l'intervento va oltre una semplice tinteggiatura o un rifacimento intonaci del 10% della superficie «opaca», occorre abbinare lavori di risparmio energetico con determinati requisiti. Sono escluse le case isolate (fuori dalle zone urbane A e B) e tutti gli interventi che non riguardino strutture opache.
Con la legge di Bilancio la possibilità di ottenere uno sconto diretto in fattura pari alla detrazione (previsto dal Dl 34/2019 e recuperabile dalle imprese come credito d'imposta in 5 anni) ha subìto un ritocco rilevante: dal 1° gennaio 2020 deve riguardare i lavori di «ristrutturazione importante di primo livello» (le riqualificazioni energetiche di cui al Dm Sviluppo del 26 giugno 2015) di almeno 200mila euro e solo sulle parti comuni degli edifici in condominio. Escluso, quindi, per i soli lavori antisismici.
Fonte: IL SOLE 24 ORE