10/05/2022
Gentile Presidente Fico, oggi leggiamo sul Corriere del suo ricordo di Walter de Benedetto, e della sua battaglia per la cannabis medica.
Come lei sa, però, Walter era un antiproibizionista a tutto tondo: e la battaglia per il diritto di cura andava di pari passo alla battaglia per far cadere il tabù sulla cannabis.
Perché sapeva che il nodo era lì.
Tant'è vero che la prima volta che Walter è stato ricevuto alla Camera da Lei le ha chiesto di calendarizzare il disegno di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione che giace lì dal 2016. Quello di calendarizzare le leggi di iniziativa popolare è un impegno che Lei aveva preso nel suo insediamento alla Presidenza della Camera.
Sappiamo che il lavoro parlamentare è fatto di equilibri, discussioni e compromessi, ma oggi che la Legislatura volge quasi al termine sarebbe importante conoscere le ragioni che hanno fatto sì che una legge proposta da cittadini non abbia trovato l'attenzione del Parlamento nemmeno per un minuto.
E ancora, Walter aveva sostenuto il referendum cannabis, aveva partecipato alla Conferenza nazionale sulle droghe a Genova e anche lì il suo appello era a una regolamentazione piena della produzione vendita e consumo di cannabis. E non solo alla questione terapeutica.
Infine: l'ultimo appello che Walter ha rivolto alle istituzioni era rivolto alla discussione in Commissione Giustizia, al provvedimento sulla coltivazione domestica di cannabis, che è lì da due anni e che aspetta il voto. Quell'appello era indirizzato proprio a Lei, Presidente Roberto Fico, e alla Ministra Fabiana Dadone che a Genova lo aveva invitato, e al presidente della Commissione Giustizia, Mario Perantoni
Ci scuserà per queste precisazioni, Presidente, ma capirà anche che oggi che il mondo antiproibizionista perde un suo leader il timore è che le sue battaglie restino inascoltate.
Senza nemmeno conoscere le ragioni visto che le dichiarazioni di una buona fetta del mondo politico che qualcosa potrebbe muovere poi non coincidono con il perdurare di uno stallo nel dibattito parlamentare.
Grazie per l'attenzione e buon lavoro.