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bottiglie • vasi • damigiane • fiaschi • dame • lattine per olio • taniche p.e.t • tappi • accessori inizia negl secondo dopoguerra, quando i piani di ripresa predisposti dagli accordi internazionali diedero la possibilità di ammodernare e ricostruire la vecchia Vetreria esistente nella ci
ttà di Pescia in Toscana nella provincia di Pistoia. (pochi chilometri più ad est, nel territorio di Uzzano, esisteva invece la Vetreria Meoni, in Frazione S.Allucio)
La concorrenza tra le due realtà era notevole e negli anni si susseguirono alterne chiusure e riaperture di entrambe, fino alla costituzione della Cooperativa Vetraria di Pescia, una Coop. Bianca che ebbe una vita di circa quattro anni, durante i quali vennero costituiti anche magazzini esterni in varie regioni d’Italia, come in Sardegna e così pure a Savignano sul Rubicone (Forlì-Cesena). Nel corso degli anni, vennero aperte in Toscana molte altre Vetrerie, specialmente nella zona dell’Empolese, dove le agevolazioni per il settore erano più consistenti e consentivano di attrezzarsi con macchine più moderne che sfornavano quantità maggiori di damigiane, fiaschi e bottiglie, così che la Cooperativa venne sorpassata da queste nuove realtà industriali emergenti e fu costretta a chiudere. Giusti Donato, a quella data era stato incaricato di gestire il Magazzino di Savignano sul Rubicone, dove si trasferì poco dopo con tutta la famiglia (la Signora Franca e i due figli Lucia e Giuseppe). Non se la sentì di far ritorno al paese natio, perciò decise di continuare il lavoro in proprio con altri due soci che si ritirarono poco tempo dopo. Così la Vetraria di Pescia continua ancora oggi in Romagna la tradizione dei vetrai e fiascai toscani, grazie al lavoro del figlio Giuseppe.