10/07/2025
LA CULTURA COME NECESSITÀ
Quando si invoca una maggiore cultura dell’olio evo non si vuole indicare qualcosa di elitario o di destinato a pochi.
La cultura dell’olio evo non deve essere un lusso bensì una necessità.
La necessità che porta all’incontro tra le persone, allo scoprire posti nuovi, alla condivisione delle esperienze, a quel banale ma fondamentale passaparola che crea la catena della comunicazione.
La curiosità per questo tipo di cultura, poi, sviluppa e diffonde anche un nuovo turismo, elargisce sapere e conoscenza e mette le basi per un nuovo futuro dell’olio evo.
La cultura deve diventare un gesto semplice come le mani che offrono olive nella foto sotto. Quasi qualcosa di delicato ma che tutti possono riceverne.
Cosa manca perché tutto questo succeda?
Sicuramente un programma istituzionale che favorisca questo tipo di attecchimento nel modo di pensare delle persone. E poi, forse ancora più importante, mancano, o almeno ce ne sono ancora troppo, troppo pochi, i luoghi dove esercitare questa cultura. Quei punti di riferimento in cui apprendere l’olio evo, come nasce, chi lo produce e il lavoro che c’è dietro una singola bottiglie dell’eccellenza.
Intanto se ne parla, ed è già qualcosa. Però serve quello scatto in avanti che faccia sentire il bisogno di questo tipo di cultura. Non sarà mai troppo tardi.