27/04/2026
CRISI ECONOMICA E NOVITA' PER LO SMARTWORKING
Il mondo è in crisi, cambia, ma non si ferma.
Lo scenario internazionale, minacciato da guerre e instabilità politica, fa sentire i suoi effetti ovviamente anche nel mondo del lavoro. In Italia Confindustria ha lanciato l'allarme, presentando uno scenario decisamente peggiorato per le nostre imprese, in particolare per quanto riguarda i costi di energia, trasporto e materie prime (non energetiche).
Secondo l'FMI (Fondo Monetario Internazionale) entro il 2029 (esattamente 100 anni dopo la "Grande Depressione") il debito pubblico potrebbe toccare i livelli record raggiunti ala fine della Seconda Guerra Mondiale. E l'Italia quest'anno scavalcherà la Grecia diventando il paese con il debito pubblico più alto d'Europa. Davvero un brutto primato.
Gli Stati, attraverso scelte politiche, devono prevedere interventi per affrontare problemi che potrebbero diventare emergenza. Anche l'UE nel suo piano di aiuti ha adottato delle misure, con una novità: lo SMART WORKING non è più previsto.
Quest'ultima scelta potrebbe mettere in crisi realtà come i coworking?
Secondo noi no, perché proprio la flessibilità del nostro servizio (sia a livello di spazi che di contratti) può essere la soluzione per tante aziende e professionisti che con la crisi dovranno modificare alcune abitudini lavorative.