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Giotto Studio è il tuo partner di fiducia a Treviso. 🛡️ Consulenza Fiscale, Societaria & Modelli 231. ⚖️ Risoluzione conflitti con la Pratica Collaborativa. 📈 Trasformiamo i numeri in strategia. L’attività dello Studio riguarda consulenza e assistenza contabile, societaria, fiscale e contrattuale, consulenza e assistenza in materia di agevolazioni d'impresa e contributi comunitari, nazionali, regi

onali e provinciali, consulenza e assistenza tributaria, perizie di stima e valutazione di aziende, dichiarazioni e adempimenti fiscali, realizzazione di analisi e di budget aziendali annuali e infrannuali, attività di sindaco, revisore e membro di organismi di vigilanza.

«Tanto questo lo scarico.»È la frase che sento più spesso. Ed è anche la più pericolosa.C'è questa convinzione diffusa c...
07/09/2026

«Tanto questo lo scarico.»

È la frase che sento più spesso. Ed è anche la più pericolosa.

C'è questa convinzione diffusa che farsi intestare la fattura all'azienda trasformi in automatico una spesa in un risparmio. Purtroppo non funziona così. La parola chiave è una sola: inerenza. Se la spesa non serve oggettivamente a produrre i tuoi ricavi, non c'è trucco che tenga.

Le cene "di lavoro" che di lavoro hanno ben poco. L'auto privata usata per tutto. Il telefono, i vestiti, le spese di casa mescolate a quelle aziendali. Sono tutti terreni scivolosi in cui il fai-da-te costa carissimo al primo accertamento.

Infilare costi a caso nel calderone, sperando che passino inosservati, non significa fare ottimizzazione fiscale. È solo un rischio inutile che l'azienda paga due volte: oggi sei convinto di aver risparmiato, domani versi le imposte con tanto di sanzioni e interessi.

La regola è brutale ma semplice: se c'è un dubbio su una spesa, se ne parla prima di strisciare la carta. Non mesi dopo, al momento di chiudere il bilancio.

Settembre è il vero Capodanno degli imprenditori. E come a Capodanno, partono i buoni propositi.«Da questo mese mi organ...
04/09/2026

Settembre è il vero Capodanno degli imprenditori. E come a Capodanno, partono i buoni propositi.

«Da questo mese mi organizzo meglio.»
«Basta lavorare di sera.»
«Quest'anno tengo i conti in ordine mese per mese.»

Tutto bellissimo. Il problema è che, esattamente come i propositi di gennaio, a metà ottobre sono già evaporati.

Non succede per mancanza di buona volontà. Succede perché un proposito, da solo, non è un piano.

«Mi organizzo meglio» è una frase che non porta a nulla.
Le cose cambiano quando quell'intenzione diventa: «Il martedì mattina, dalle 9 alle 11, guardo i numeri dell'azienda e decido». Messo in agenda e difeso con i denti, come se fosse l'appuntamento con il cliente più importante che hai.

La differenza tra chi cambia marcia per davvero e chi ricomincia ogni settembre da capo, non è la motivazione. È la capacità di trasformare l'intenzione in una regola concreta, piccola, ripetibile.

Quindi sì ai buoni propositi di settembre. Ma il consiglio è di sceglierne uno solo, e farlo diventare metodo.

Perché un piccolo cambiamento mantenuto tutto l'anno vale molto più di dieci rivoluzioni dimenticate a metà ottobre.

Ve lo dico senza giri di parole: uso l'intelligenza artificiale nel mio lavoro. Ogni giorno.Mi aiuta a scrivere più in f...
02/09/2026

Ve lo dico senza giri di parole: uso l'intelligenza artificiale nel mio lavoro. Ogni giorno.

Mi aiuta a scrivere più in fretta, a districarmi tra le norme, a preparare una bozza, a non ripartire ogni volta da zero. Sarebbe sciocco far finta di niente: è uno strumento potente, e chi lo ignora oggi, domani sarà semplicemente più lento degli altri.

Ma c'è una cosa che all'AI non lascio fare mai: decidere al posto mio.

L'intelligenza artificiale è velocissima e, a volte, sicura di sé anche quando sbaglia. Non conosce la tua azienda, la tua storia, quella circostanza specifica che cambia tutto. Ti dà una risposta media, plausibile, ben scritta — che però, calata sul tuo caso concreto, può essere drammaticamente sbagliata.

E in materia fiscale o societaria, una risposta sbagliata ma "ben scritta" è molto più pericolosa di un dubbio onesto.

Il mio mestiere, oggi, non è competere con l'AI su chi scrive più veloce. È fare l'unica cosa che una macchina non sa fare: capire il tuo caso, assumermi la responsabilità di una scelta strategica e guardarti negli occhi quando te la consiglio.

L'AI è un ottimo strumento. Ma lo strumento non firma.
Firma il professionista.

Da oggi lo studio riapre ufficialmente. Ma prima di rituffarmi nelle scadenze, voglio scrivervi due righe un po' più per...
31/08/2026

Da oggi lo studio riapre ufficialmente. Ma prima di rituffarmi nelle scadenze, voglio scrivervi due righe un po' più personali. Perché questa pausa, per me, non è stata solo riposo.

Mi sono presa il tempo per fare una cosa che durante l'anno non riesco quasi mai a fare per davvero: fermarmi a pensare al mio studio. Non ai numeri dei clienti, ma al mio modo di lavorare. A cosa funziona, a cosa vorrei fare meglio, alla direzione che voglio dare a Giotto Studio nei prossimi anni.

E qualche idea è arrivata. Non vi anticipo tutto oggi, ma la rotta è molto chiara: voglio essere sempre meno il professionista che incontrate solo alle scadenze, e sempre più il consulente che vi sta accanto durante l'anno. Quello che vi aiuta a decidere, non solo ad adempiere.

Sto lavorando su alcune novità, anche nei servizi, pensate esattamente per questo: per essere più utile a voi, non solo più indaffarata io.

Ne parleremo nelle prossime settimane, con calma e concretezza. Niente annunci a effetto: cose vere.

Per oggi mi basta dirvi che torno con energia e con le idee giuste. Bentornati al lavoro anche a voi — sono contenta di ripartire insieme.

Settembre è alle porte. E con lui torna la voglia, un po' per tutti, di rimettere le cose in ordine.Lunedì riapro uffici...
28/08/2026

Settembre è alle porte. E con lui torna la voglia, un po' per tutti, di rimettere le cose in ordine.

Lunedì riapro ufficialmente lo studio. A dire il vero non ho staccato del tutto: come ogni anno, ho ripreso i fili del lavoro un po' prima della riapertura ufficiale. Stavolta, però, l'ho fatto da Lignano, con calma. Un rientro morbido, per ripartire a pieno ritmo lunedì, ma con la testa più leggera e con le idee messe a fuoco in queste settimane di pausa.

Se anche tu, in questo agosto, ti sei fatto qualche domanda scomoda sulla tua azienda — sui conti che non tornano come vorresti, su un progetto rimasto chiuso nel cassetto, su un cambiamento che rimandi da troppo tempo — settembre è il mese esatto per trasformare i dubbi in qualcosa di concreto.

Non a caso è il vero "capodanno" di chi fa impresa.

Da lunedì torno operativa a pieno ritmo. L'obiettivo è mettere in fila le idee adesso, in modo lucido, prima che la corsa dell'autunno ricominci a decidere al posto tuo.

Ci si vede la prossima settimana. E grazie a chi è passato a leggere qualche riflessione da queste parti anche in agosto.

«Tanto ad agosto è tutto fermo.»Quasi. Il Fisco no.Le scadenze di metà mese non spariscono: si spostano soltanto, dal 16...
19/08/2026

«Tanto ad agosto è tutto fermo.»

Quasi. Il Fisco no.

Le scadenze di metà mese non spariscono: si spostano soltanto, dal 16 al 20 agosto. Un piccolo respiro in più — ma il 20 arriva sempre, anche mentre la testa è (giustamente) altrove.

Non lo scrivo per mettere ansia a nessuno. Lo scrivo perché dietro c'è una cosa in cui credo, ed è semplicemente il mio modo di lavorare: le scadenze si preparano prima, non all'ultimo minuto.

La stessa scadenza, affrontata di corsa, è un'emergenza. Preparata con anticipo, è solo una data sul calendario.

Questo vale per le tasse, e vale per quasi tutto in un'impresa: anticipare, invece di rincorrere, cambia letteralmente il peso delle cose.

Domani è il 20. Se per la tua azienda è già tutto sistemato e preparato da tempo, goditi questi giorni. E se c'è una regola d'oro da fissare per il prossimo anno, è proprio questa: il momento giusto per non correre a Ferragosto, è molto prima di Ferragosto.

Da lunedì lo studio è chiuso. Ma "chiuso" non vuol dire fermo.Le settimane di pausa, per me, sono le uniche in cui riesc...
07/08/2026

Da lunedì lo studio è chiuso. Ma "chiuso" non vuol dire fermo.

Le settimane di pausa, per me, sono le uniche in cui riesco a fare una cosa che durante l'anno finisce sempre in fondo alla lista: pensare allo studio, e non solo lavorarci dentro.

È il momento in cui pianifico l'autunno. Riprendo il file dove ho annotato le idee durante l'anno — quelle buttate giù di corsa tra una scadenza e l'altra — e le metto in ordine. Organizzo i prossimi mesi. Valuto se ha senso proporre un nuovo servizio, o sistemare qualcosa nel modo in cui seguo i clienti.

Lo racconto perché anche uno studio professionale è un'impresa fatta di organizzazione e di visione, non solo di F24, tasse e bilanci.

È la stessa identica cosa che dico agli imprenditori tutto l'anno: ogni tanto bisogna alzare la testa dal "fare", per decidere dove andare. Vale per le vostre aziende, e vale esattamente allo stesso modo per il mio studio.

Quindi sì: mi prendo un po' di riposo vero, e un po' di scrivania sgombra per guardare avanti.

Lo studio riapre a settembre, ricaricato e con qualche idea in più. Ma non sparisco del tutto: ogni tanto, anche in queste settimane di agosto, vi lascerò un pensiero da qui.

Per le emergenze (quelle vere) sapete come trovarmi. Per tutto il resto… ci pensiamo al rientro. Buone vacanze.

«Pensavo bastasse lavorare tanto.»Me l'ha detto un artigiano bravissimo. Uno di quelli che alle sette del mattino è già ...
05/08/2026

«Pensavo bastasse lavorare tanto.»

Me l'ha detto un artigiano bravissimo. Uno di quelli che alle sette del mattino è già in officina e stacca solo quando è buio.
Lavorava più di chiunque altro. Eppure la sua azienda non cresceva, e lui era sempre più stanco.

Il problema non erano le ore. Era che le stava mettendo tutte nel posto sbagliato: a fare, non a decidere.

Preventivi la sera, fatture la domenica, corse continue per tappare buchi. Nessun momento per fermarsi e guardare l'insieme: quali lavori rendevano davvero? Quali clienti lo stavano prosciugando? Dove finiva il margine a fine giornata?

Abbiamo cambiato una cosa sola, all'inizio: mezza giornata al mese, ferma, a guardare l'andamento e a prendere decisioni. Non a eseguire.
Sembra poco. Ha cambiato tutto.

Lavorare tanto è una virtù, ma da sola non basta. Un imprenditore che fa solo l'operaio di se stesso resta prigioniero della propria fatica.

Il salto arriva quando smetti, ogni tanto, di correre a testa bassa — e inizi a guidare la tua azienda.

La fatica non è la misura del valore. La direzione lo è.

Il giorno in cui assumi il primo dipendente, la tua azienda cambia natura. E non solo per una questione di costi.Fino a ...
03/08/2026

Il giorno in cui assumi il primo dipendente, la tua azienda cambia natura. E non solo per una questione di costi.

Fino a quel momento eri tu: le tue ore, le tue scelte, il tuo rischio. Dal primo contratto in poi, diventi responsabile anche del lavoro, dello stipendio e — ammettiamolo — della serenità di qualcun altro. È un salto che spaventa, ed è giusto così.

Molti imprenditori lo rimandano all'infinito per paura dei costi. «Non me lo posso permettere.»

Ma la domanda giusta da farsi non è quanto costa un dipendente. È quanto ti costa non averlo: le occasioni che sei costretto a rifiutare perché non ce la fai fisicamente, le notti passate a fare cose che qualcun altro potrebbe fare al posto tuo, quel tetto di fatturato che da solo non riuscirai mai a superare.

Assumere bene, però, non significa solo mettere una firma su un pezzo di carta. Significa scegliere la persona giusta, inquadrarla nel modo corretto (contratto, sicurezza, adempimenti non sono dettagli burocratici) e, soprattutto, avere in testa i numeri: quanto ti costa davvero e quanto deve rendere per far stare in piedi l'operazione.

Il primo dipendente è il primo mattone di un'azienda che non sei più solo tu. E le aziende che durano nel tempo, prima o poi, imparano a non dipendere dalle spalle di una persona sola.

Stai pensando alla tua prima assunzione ma non sai se è il momento giusto? Il trucco non è buttarsi alla cieca, e nemmeno restare fermi per paura. È sedersi e fare i conti esatti prima di firmare.

Ogni tanto qualcuno me lo fa notare come se fosse un limite: «Ah, ma lei lavora da sola? Non fa parte di un grande studi...
31/07/2026

Ogni tanto qualcuno me lo fa notare come se fosse un limite: «Ah, ma lei lavora da sola? Non fa parte di un grande studio?»

Vi faccio una confidenza. Un po' di anni fa, lo studio associato era il mio "piano A". Ci ho anche provato a costruirne uno.

Ma per far funzionare un'associazione non basta dividere i costi dell'ufficio: bisogna avere la stessa identica visione su come si seguono le persone. Quando ho visto che le cose non prendevano la piega che volevo io, mi sono fermata.

Oggi, lo studio indipendente non è un ripiego. È una scelta che rivendico con orgoglio, perché ho toccato con mano i vantaggi enormi che ha per chi siede dall'altra parte della mia scrivania.

Uno studio della mia dimensione vuol dire una cosa semplice ma sempre più rara: quando mi affidi la tua azienda, la seguo io. Non un collaboratore che cambia ogni sei mesi, non un nome su una targa di ottone che non incontrerai mai. Io.

La stessa persona che ti risponde al telefono è quella che conosce i tuoi numeri, la tua storia, i tuoi guai e i tuoi progetti.

I grandi studi hanno i loro vantaggi, sia chiaro. Ma portano con sé anche il rischio di farti sentire una pratica in mezzo a mille. Io ho scelto l'esatto opposto: pochi clienti, seguiti davvero, con un rapporto di fiducia che dura anni.

Preferisco conoscere a fondo venti imprenditori, piuttosto che gestirne duecento senza sapere nemmeno che faccia abbiano.

Attenzione, però: indipendente non vuol dire isolata. Quando serve una competenza specifica che non è la mia, lavoro in rete con i professionisti giusti. Ma la regia resta una sola, e tu sai sempre a chi rivolgerti.

In un mondo che spinge tutti a diventare sempre più grandi, io rivendico il diritto di restare della misura giusta. La mia.

Indirizzo

Via Belvedere, 9/A/Falze' Di Piave
Sernaglia Della Battaglia
31020

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:30
Martedì 08:00 - 13:00
Mercoledì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:30
Giovedì 08:30 - 12:30
14:00 - 18:30
Venerdì 08:00 - 13:00

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