09/06/2026
Nel 2026 abbiamo coinvolto oltre 130 stakeholder nell’analisi di materialità DIFE, con l’obiettivo di capire dove concentrare le priorità in ambito ambientale, sociale e di governance.
Dall’analisi emerge un quadro chiaro: al centro ci sono recupero e riciclo dei rifiuti, sicurezza e benessere nei luoghi di lavoro, gestione dei rischi e compliance normativa. A questi si aggiungono temi sempre più rilevanti come efficienza energetica, uso di fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni.
In sintesi, viene richiesto un modello di sostenibilità che tenga insieme impatto ambientale diretto, tutela delle persone e solidità dei processi organizzativi.
L’analisi qualitativa rafforza questo scenario: il core business di DIFE viene riconosciuto come leva principale di impatto; cresce l’attenzione su trasporti, consumi ed emissioni; sicurezza e compliance sono percepite come elementi strutturali del settore; la digitalizzazione emerge come abilitatore per migliorare controllo, tracciabilità e gestione dei dati.
Le evidenze raccolte diventano la base per le prossime priorità operative e di investimento, con l’obiettivo di rendere sempre più coerente il legame tra strategia, impatti e aspettative degli stakeholder.