Perché PARCO 3D
Ho coniato questo termine alla fine della stesura del progetto, dei corsi, degli incontri. Perché serviva un nome facile da ricordare, che avesse la valenza dell’intero progetto, ma che potesse avere grande successo nel “naming” di Google Adsense. Tutto si riflette su questo recinto immaginario, ma anche fisico, dove più entità, più cervelli, più computer in rete, sfruttano il par
co per prelevare o depositare idee e progetti, in fase di sviluppo o già pronti per la stampa. Mi viene in mente il modello di occhiali elaborati da John Silver, un paio di occhiali di plastica, stiamo parlando del 1985, a settembre 2009 c’erano circa 30.000 occhiali prodotti in questo modo. Per creare l’effetto lente e combattere la miopia, egli introdusse tra due superfici trasparenti l’acqua. Ogni persona miope avrebbe realizzato la gradazione giusta per correggere il suo difetto, spendendo meno di 19 dollari americani. Oggi con questa innovazione 3D, la persona potrà stamparsi gli occhiali a casa con la prescrizione medica. Potrà cambiare ogni volta che vorrà la montatura, potrà costruire il futuro. Se tutti i nostri utenti del Parco 3D aderiranno a questo progetto, il contenitore gratuito del parco metterà a disposizione di tutti i contenuti da stampare, per i singoli, ma anche per le popolazioni meno abiette come in Africa. L’evoluzione sarà prendere la plastica che noi ricicliamo, convertirla in bobine per stampanti 3D, e stampare riciclando quello che abbiamo già utilizzato, cambiandone il destino, costruendo una nuova cattedrale di realtà avanzata. Parco significa:
Terreno con prati e piante ornamentali, perlopiù adiacente a ville signorili e adibito a giardino pubblico: p. urbano || p. dei divertimenti, luna park | p. giochi, zona attrezzata con vari giochi per bambini. Per me il Parco 3D è un luogo di crescita, di divertimento, ma soprattutto di confronto gratuito.
[Andrea Pernarcic – Project Manager – Docente di informatica applicata e stampa 3D]