21/01/2026
In occasione dell’ultima emergenza meteo, la decisione di chiudere il Mercato per un solo giorno su tre non è stata automatica né semplice.
È stata il risultato di un’attenta valutazione condivisa tra il sottoscritto, come direttore e datore di lavoro responsabile della sicurezza, e il Presidente Vincenzo Pisano e tutto il Consiglio di amministrazione della società di gestione - Coagri Sardegna.
Il Mercato è una struttura privata, gestita dagli stessi operatori che vi lavorano ogni giorno: se non si lavora, non si incassa. Ma è anche una piattaforma collettiva, da cui dipendono centinaia di persone, imprese agricole, aziende commerciali e clienti pubblici e privati che devono comunque ricevere forniture, spesso di prodotti ad alta deperibilità.
Per questo motivo si è scelto di chiudere solo nel giorno più critico, quello in cui il rischio era maggiore, e di garantire invece l’operatività negli altri giorni, cercando un equilibrio tra sicurezza e continuità del lavoro.
Nei giorni di apertura, peraltro, l’attività è stata comunque fortemente rallentata: molte persone sono rimaste a casa e la stessa produzione agricola locale è risultata ridotta a causa delle piogge persistenti che hanno caratterizzato le giornate di allerta.
La soddisfazione, a posteriori, è duplice: non si sono verificati incidenti e, allo stesso tempo, si è evitato di appesantire ulteriormente la macchina dei soccorsi, consentendo a Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine di concentrarsi sugli interventi nelle aree più colpite e sulle situazioni di reale emergenza.
In decisioni come queste non esistono soluzioni perfette, ma solo scelte responsabili, che tengano insieme sicurezza, lavoro e rispetto per chi opera nei momenti più difficili. È con questo spirito che abbiamo agito.
Il direttore del mercato
Giorgio Licheri