04/04/2024
Aprile 4, 2024
NON SOLO ORTOFRUTTA: AL MERCATO AGROALIMENTARE SPAZIO ANCHE A SALUMI E FORMAGGI, MIELE SARDO E LUMACHE SELVATICHE
Il mercato mercato Agroalimentare della Sardegna amplia l’offerta commerciale e dalle tradizionali referenze dell’ortofrutta ospita anche alcune produzioni tipiche dell’isola: salumi, formaggi e il miele di alta qualità e qualche prodotto di importazione come le lumache selvatiche Nordafricana.
“Un’occasione per dare finalmente attuazione, dopo 17 anni, alle linee di indirizzo regionale che prevedevano la realizzazione di un centro agroalimentare polivalente di riferimento per tutto il territorio – evidenzia Giorgio Licheri direttore della Coagri, l’ente gestore del Mercato Agroalimentare della Sardegna – con l’obiettivo di ospitare e valorizzare tutte le produzioni dell’agroalimentare sardo.
Intanto nella sede di Sestu si lavora a ritmi serrati per completare il box vicino all’ingresso principale che ospiterà l’azienda TRE.P.SRL.
Superato qualche ritardo nell’arrivo dei materiali, si prevede di aprire i battenti subito dopo Pasqua.
“Porteremo al Mercato Agroalimentare soprattutto formaggi del caseificio Armentizia Moderna di Guspini e della cooperativa Moro del Veneto – spiega Francesco Pusceddu – mentre i salumi per la gran parte sono del salumificio Su Sirboni di Settimo San Pietro. L’attività principale della mia azienda è la vendita delle lumache. Da sessanta anni la mia famiglia si occupa dell’importazione dal Nord Africa, dall’Europa e dall’Italia e poi della distribuzione. Mia sorella ed io – prosegue Pusceddu – abbiamo proseguito questa tradizione e rappresentiamo la terza generazione”. Ci sono alcune motivazioni alla base della commercializzazione di lumache non sarde. “Le lumache nordafricane come gusto e consistenza sono simili a quelle nostrane – sottolinea il titolare – divergono solo i colori del guscio decisamente più chiari. Le lumache importiamo non provengono da alcun allevamento ma dal pascolo selvatico come si faceva un tempo. La produzione sarda non riesce a soddisfare il quantitativo richiesto e inoltre, non esiste nessuna organizzazione che si occupi della raccolta e del conferimento”.
Al mercato, ormai da tre anni si commercializza il miele sardo di ottima qualità, ricco di antiossidanti e polifenoli. Lo produce e confeziona l’allevatrice e apicultrice Tiziana Melis che dopo quindici anni di lavoro nel settore ortofrutticolo e i successivi quindici dedicati al mondo sartoriale, ha trasformato una passione in una professione e oggi nelle campagne di Maracalagonis si dedica all’ecosistema delle api.
Il pregiato miele di asfodelo, fior di inula, carrubo, nespolo, agrumi, millefiori e cardo, viene venduto al box 59, Ortofruttolu S.N.C.
“Nel periodo primaverile l’attività si intensifica e perdura sino all’autunno. Nei campi di Maracalagonis si trovano numerose fioriture spontanee – spiega Tiziana Melis – ideali per il miele di cardo e il monoflora. Vicino alle mie arnie ci sono campi selvatici di calendula, acetosella e un po’ di borragine e quelli coltivati a mandorlo, vigneto ed erba medica non utilizzano sostanze chimiche o pesticidi e questo aspetto biologico è indispensabile per il benessere delle api che prediligono luoghi non inquinati. Ad aprile e maggio è elevata la quantità di cardo e le api vanno nel fiore che secerne più polline. Per ogni fioritura tutto dipende dai cambiamenti climatici, le piogge garantiscono la crescita rigogliosa della pianta e un maggiore quantitativo di nettare. Le alte temperature della scorsa estate hanno fatto collassare interi apiari e molti apicultori hanno perso un indotto importante”. Per il secondo anno l’apicultrice realizza delle “bombomiele” molto richieste mentre con la cera recuperata dagli opercoli durante la smielatura, realizza le candele che preferisce lasciare a colorazione naturale.