Maria Luisa Visione Consulente Patrimoniale

Maria Luisa Visione Consulente Patrimoniale Guardiano e Esploratore
Ascoltare, tutelare, orientare, mantenere la rotta, conoscere, per scriver

Metti che, finalmente, ti convinci ad andare sul sito Inps per simulare la tua pensione, visto che si avvicina, e il sis...
01/09/2026

Metti che, finalmente, ti convinci ad andare sul sito Inps per simulare la tua pensione, visto che si avvicina, e il sistema ti restituisce la risposta che non può effettuare il calcolo perché hai contributi versati prima del 1993… Di certo, la semplice risposta che non si possono conteggiare quei contributi online già ti mette in allarme. Ma, soprattutto, si accende una lampadina e una serie di pensieri sorgono spontanei: “E se poi c’è qualche problema proprio quando devo andare in pensione…” Non è che se non mi conteggiano quegli anni di contributi mi tocca rimanere ancora a lavorare…” Devo prendere subito un appuntamento per capire come fare…Ma sarà un problema generale, mica riguarda solo me…
Insomma, hai avuto tanto tempo a disposizione per effettuare un’analisi previdenziale e proprio ora che ti serve sapere il tuo destino, il sistema on line non è in grado di fare il calcolo su anni che hai lavorato e che ti spetta di diritto conteggiare.
La situazione descritta è una situazione reale, non un esercizio di fantasia, e nella sua semplicità, consegna un vero insegnamento: avere cognizione della propria pensione futura non è importante soltanto quando si sta per andare in pensione, ma lo è molto tempo prima perché la consapevolezza consente di pianificare un programma di azione. Non solo, permette di correggere eventuali errori e anomalie, contributi non assegnati, evitando di trovarsi con un assegno pensionistico più basso e meno rivalutato.
Tutti i dettagli su Siena News:

Metti che, finalmente, ti convinci ad andare sul sito Inps per simulare la tua pensione, visto che si avvicina, e il sistema ti restituisce la risposta che non può effettuare il calcolo perché hai contributi versati prima del 1993… Di certo, la semplice risposta che non si possono conteggiare qu...

Aspettative e implicazioni sul probabile rialzo dei tassi di interesse a settembre.L’effetto principale sarà quello di c...
27/08/2026

Aspettative e implicazioni sul probabile rialzo dei tassi di interesse a settembre.
L’effetto principale sarà quello di contenere l’inflazione nel medio termine. L’impatto della manovra, però, non è immediato ma si produce in ritardo sui trimestri successivi.
Quindi, per i consumatori, nel breve termine il potere di acquisto reale continuerà a ridursi, soprattutto perché l’attuale pressione inflazionistica deriva in larga misura dall’energia e da costi importati.
L’unico strumento di concreto supporto per far quadrare le finanze personali rimane la gestione consapevole del Conto Economico della famiglia. Dove è possibile, evitare spese superflue, e ingegnarsi per risparmiare sui costi non essenziali. In questi anni tutti lo abbiamo fatto e diventa una buona abitudine.
D’altra parte, come sappiamo, manca un allineamento dei salari e degli stipendi all’inflazione reale.
E non arriverà a breve, Quindi, tenere i conti sotto controllo, sempre e comunque rimane una buona abitudine da acquisire.
Su Siena News:

Rimane ancorato ai numeri reali l’approccio della BCE sulla politica dei tassi di interesse. Cosa possiamo aspettarci dopo il rialzo di 25 punti base di giugno e nessuna modifica nella riunione di luglio? In generale crescono le aspettative verso un nuovo aumento dei tassi di interesse a settembre...

08/08/2026

Il tema della longevità si impone ogni giorno di più in Italia, ma chi sosterrà l’aumento dei costi che ne deriverà?
Che ruolo avrà lo Stato rispetto alle spese sostenute dalle famiglie italiane, spesso costrette ad autofinanziarsi rivolgendosi al settore privato, viste le lunghe liste di attesa del sistema sanitario nazionale?
La spesa privata continua ad aumentare di più di quella pubblica. L’aspetto più delicato è che, sempre e ancor di più con crescita economica limitata o bassa, chi ha redditi alti potrà avere accesso alle cure in autonomia, ma chi, invece, non li ha, dovrà rinviare visite ed esami, rinunciare alle prestazioni, curarsi più tardi.
Non possiamo aspettarci, in futuro, una riduzione della spesa sanitaria pubblica, e il bisogno di assistenza agli anziani non autosufficienti esploderà. Considerando, poi, il fenomeno della denatalità, avremo meno persone in età lavorativa.
Secondo le stime della Ragioneria dello Stato saranno proprio le componenti di spesa sanitaria pubblica relative agli anziani fragili e alla Long Term Care che cresceranno maggiormente al 2050 e che sono strettamente connesse all’assistenza primaria e territoriale (medici di famiglia, infermieristica locale, assistenza domiciliare, telemedicina, monitoraggio delle patologie croniche, integrazioni sociosanitarie).
Se oggi le famiglie italiane finanziano, dunque, circa il 25% della spesa sanitaria nazionale, cosa accadrà domani?
Ne parliamo in dettaglio su Siena News:

Come ogni anno tantissimi italiani, una volta andati in pensione, decidono di trasferirsi all’estero.Le ragioni sono leg...
28/07/2026

Come ogni anno tantissimi italiani, una volta andati in pensione, decidono di trasferirsi all’estero.
Le ragioni sono legate soprattutto al potere di acquisto del denaro. Vivere all’estero costa meno, pur con una qualità della vita decisamente migliore, e la favorevole combinazione della fiscalità agevola la voglia di andarsene.
Quali sono le mete preferite? Tra le più in voga, la possibilità di avere l’esenzione totale delle imposte, che ruolo gioca?
Dal 2019 al 2023 si sono trasferiti in Spagna circa 2.300 pensionati italiani.
In seconda posizione troviamo la Tunisia con Hammamet, dove il costo della vita risulta inferiore di circa il 50% rispetto all’Italia. Nello stesso periodo si sono trasferiti circa 1.000 pensionati che hanno beneficiato della no tax area sull’80% del reddito percepito, oltre alle detrazioni fiscali per i familiari a carico.
Quanto pesa la fiscalità nella decisione di andarsene dal nostro Paese?
In Albania i pensionati privati che trasferiscono la residenza fiscale non subiscono alcuna ritenuta dal 2021, in virtù degli accordi bilaterali.
Tutti i dettagli su Siena News.
Difficile non farci un pensierino, anche se il flusso di uscita si è stabilizzato.

Come ogni anno tantissimi italiani, una volta andati in pensione, decidono di trasferirsi all’estero. Le ragioni sono legate soprattutto al potere di acquisto del denaro. Vivere all’estero costa meno, pur con una qualità della vita decisamente migliore, e la favorevole combinazione della fiscal...

Già nel 2029 raggiungeremo il picco della popolazione europea con 453,3 milioni di abitanti e poi, inizierà il declino. ...
21/07/2026

Già nel 2029 raggiungeremo il picco della popolazione europea con 453,3 milioni di abitanti e poi, inizierà il declino. Si stima che nel 2050 arriveremo a 445 milioni e, a fine secolo, scenderemo sotto i 400. In sostanza, la popolazione europea tornerà, numericamente, ai livelli della seconda metà degli anni Settanta.
In questo contesto l’Italia è il paese che invecchia di più con un’età mediana di 49,1 anni, contro la media europea di 44,9 anni e uno stacco di quasi dieci punti percentuali con il paese più virtuoso, l’Irlanda (39,6 anni).
Chi lavorerà allora per sostenere il sistema, se a fine secolo ci sarà quasi un pensionato ogni lavoratore e mezzo?
Perché il tasso di natalità europeo di 1,34 figli per donna (in Italia 1,2) è così lontano dal tasso di sostituzione generazione necessario pari a 2,1?
Se l’AI sostituirà tanti lavoratori, sarà anche in grado di portare equilibrio economico nel Welfare?”.
È degno di nota che nei nuovi 158 percorsi di laurea l’offerta per l’area sanitaria superi sia il green che il digitale. Mentre l’AI la troviamo citata cinque volte, ma non da sola; insieme a Filosofia, a High Performance Computing Technologies, al Marketing e alla Comunicazione.
Ne parliamo su Siena News:

La crisi demografica in atto pone nuovi interrogativi sul futuro del mondo del lavoro. Interrogativi che spostano il problema del ricambio generazionale a date sempre più vicine. Non è un tema solo italiano, ma è un tema europeo: nel nuovo Demography Report 2026 della Commissione Europea sono del...

Il tema del carovita continua a riguardarci quotidianamente, nonostante l’inflazione sia tornata sotto controllo, almeno...
09/07/2026

Il tema del carovita continua a riguardarci quotidianamente, nonostante l’inflazione sia tornata sotto controllo, almeno rispetto all’aumento repentino dei prezzi registrato nel 2022.
Il costo della vita resta elevato, anzi, non sembra avere battute d’arresto. È solo una questione di percezione?
In realtà, i prezzi dei beni di oggi incorporano ancora gli aumenti degli anni precedenti, che si sono, di fatto, accumulati. Dall’altro canto i redditi, per recuperare potere di acquisto, dovrebbero crescere più velocemente di quanto accade nella realtà.
In base ai dati Istat, tale disallineamento è tanto più evidente nel 2022, anno in cui il divario tra l’aumento dei prezzi e la crescita dei salari ha toccato i 7,6 punti percentuali (valore più alto dal 2001).
Da inizio anno, invece, gli aumenti contrattuali risultano in linea con l’inflazione acquisita.
Eppure, la nostra percezione è diversa, e non coincide con l’inflazione misurata dall’Istat. Perché accade?
E come stanno reagendo le famiglie italiane?
Tutti i dettagli su Siena News:

Il tema del carovita continua a riguardarci quotidianamente, nonostante l’inflazione sia tornata sotto controllo, almeno rispetto all’aumento repentino dei prezzi registrato nel 2022. Il costo della vita resta elevato, anzi, non sembra avere battute d’arresto. È solo una questione di percezio...

Il Bitcoin in frenata, per la prima volta da ottobre 2024, scende sotto i 60.000 dollari.Leggendo questa notizia ho pens...
10/06/2026

Il Bitcoin in frenata, per la prima volta da ottobre 2024, scende sotto i 60.000 dollari.
Leggendo questa notizia ho pensato di ripercorrere la storia del Bitcoin che, dalla sua nascita ad oggi, è diventato un asset e una scelta di investimento allettante, soprattutto per le nuove generazioni.
Il suo primo acquisto fu una pizza.
Tutti avrebbero voluto acquistarlo a 0, ma oggi, valutare un ingresso richiede comprendere alcuni aspetti.
Sono nati ETF sulle criptovalute, non è un tema di diffusione, ma un tema di consapevolezza.
Investimenti che presentano forti oscillazioni non sono esenti da panic selling e da cambiamenti repentini di mercato.
L’investimento migliore non esiste. Il fai da te non è detto che funziona, anzi.
La storia insegna. Seguiamo gli obiettivi di vita non la guida illusoria dei mercati finanziari che salgono.
Tutti i dettagli su Siena News:

Il Bitcoin in frenata, per la prima volta da ottobre 2024, scende sotto i 60.000 dollari. Leggendo questa notizia ho pensato di ripercorrere la storia del Bitcoin che, dalla sua nascita ad oggi, è diventato un asset e una scelta di investimento allettante, soprattutto per le nuove generazioni. Bitc...

L’amore incondizionato per il mattone degli Italiani non passa mai di moda. E addirittura il 51,4% sul totale delle comp...
19/05/2026

L’amore incondizionato per il mattone degli Italiani non passa mai di moda. E addirittura il 51,4% sul totale delle compravendite degli immobili, una parte consistente, viene acquistata senza ricorrere a finanziamenti.
È incredibile come molti appartamenti acquistati restino sfitti. È cronaca recente della città di Milano in cui gli appartamenti liberi superano di quasi un terzo quelli di Roma, posizionando la città subito dopo Parigi, dove l’attuale crisi abitativa è fonte di acceso dibattito politico.
Evidentemente, l’idea di acquistare l’immobile anche se non si utilizza, vince sempre. Viene da chiedersi quale sia la prospettiva, vista la denatalità in corso e l’aumento crescente delle persone sole, destinate entro il 2050 ad essere la tipologia di famiglia prevalente nel nostro Paese. Tendenze che, insieme il fenomeno della longevità, disegneranno modelli abitativi nuovi.
L’amore per gli immobili è talmente radicato che, sempre di più, si affaccia all’orizzonte l’idea di acquistare case all’estero ai fini di investimento.
Il parametro che può essere preso come base di confronto lo fornisce l’Irlanda, dove per una dimora storica, a Dún Laoghaire-Rathdown, il prezzo mediano ha raggiunto 681.500 euro (Fonte: Indice dei prezzi immobiliari residenziali del CSO-Central Statistics Office).
Budget che apre diverse opzioni anche in Italia e nel resto dell’Europa potendo scegliere zone gettonate o periferiche, appartamenti storici o moderni: a Roma, a Dublino, a Madrid, nella regione di Lisbona, a Londra. Tutte città ricche di storia e di cultura, in cui le case disponibili sono numerose.
Ma se un italiano vuole acquistare casa all’estero può accedere a un mutuo?
I dettagli nell'articolo su Siena News:

L’amore incondizionato per il mattone degli Italiani non passa mai di moda. E addirittura il 51,4% sul totale delle compravendite degli immobili, una parte consistente, viene acquistata senza ricorrere a finanziamenti (Fonte: Indagine Tecnocasa, primo semestre 2025). Amore che conferma l’utilizz...

12/05/2026

La prospettiva della BCE di orientare la politica monetaria verso l’obiettivo di stabilizzazione finanziaria di medio periodo del 2% per l’inflazione non cambia, ma non sapere quanto tempo durerà la situazione di conflitto in Medio Oriente che ha innescato la crisi energetica in corso, fa assumere un approccio di breve periodo, senza vincolarsi a un percorso delineato di andamento dei tassi.
È vero che ovunque si legge di un orientamento al rialzo dei tassi di interesse da parte delle banche centrali, dato che la situazione è sistemica, ma la questione è davvero complicata.
Infatti, aumentare i tassi per stabilizzare l’inflazione comporta un chiaro pericolo alla crescita dell’economia reale. Nel primo trimestre 2026 l’accesso al credito delle imprese nell’Area Euro è diventato molto più caro.
Il rischio di una crescita rallentata dell’Italia è già nelle stime ufficiali che vedono soltanto un +0,5% nel 2026. Tra l’altro, è notizia fresca quella che stiamo per sorpassare la Grecia, diventando il Paese europeo con il più alto rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo.
Un aumento dei tassi di interesse per stabilizzare l’inflazione non favorirà i finanziamenti alle imprese, tantomeno la crescita economica.
L'analisi su Siena News:

I Generativi, interagendo con gli Umani, apprendono in ogni istante della comunicazione, identificano modelli e preferen...
08/05/2026

I Generativi, interagendo con gli Umani, apprendono in ogni istante della comunicazione, identificano modelli e preferenze, anticipando le richieste e suggerendo come continuare l’esplorazione. Hanno la capacità di estrarre moltitudini di dati e informazioni, rispondendo a ogni quesito, dal più semplice al più complesso. Sono precisi ed efficaci quanto più l’interazione e le richieste lo sono. Non significa che non sbagliano, ma se a guidarli c’è una persona competente che sa di cosa ha bisogno, risolvono molte questioni, diventando pertinenti e tempestivi. Possono essere orientati al compito, alla conversazione e anche alla decisione.
Un futuro che è già presente e che non possiamo certo fermare, soprattutto se per molti significa risparmiare tempo e denaro.
Allora, se prima mi chiedevo quanti lavori sostituirà l’IA e, ad oggi, possiamo solo avere un’idea rispetto alle funzioni che in ogni parte del mondo ha già sostituito, oggi mi chiedo: “Ma quanta energia elettrica consuma l’IA? E quanto ci costa a livello energetico?”. Perché i Generativi richiedono server, chip specializzati e sistemi di raffreddamento.
Provo a fare il punto con le informazioni che ho trovato. Nel 2024 i data center hanno consumato circa l’1,5% dell’elettricità mondiale. Ma dal 2024 ad oggi il consumo è da considerare in forte crescita e potrebbe raddoppiare da qui al 2030.
L'approfondimento nell'articolo su Siena News:

Probabilmente in un prossimo futuro, più vicino che lontano, ci relazioneremo sempre di più con assistenti AI, applicazioni software in grado di comprendere le nostre esigenze e supportarci nella vita quotidiana, in ambito lavorativo e nel contesto aziendale. Li chiamerò i “Generativi”. I Gen...

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