05/11/2018
Oggi ho pranzato in un luogo qualsiasi, in una zona probabilmente vicino ad uffici, a ridosso della classica "pausa pranzo". Il vociare si è fatto vivace, quasi la riservatezza dei propri discorsi non interessasse a nessuno. E cosi, due persone accanto a me mi hanno involontariamente (?) messa al corrente di una carica (o discarica) di giudizi nei confronti di quella o quell'altra persona. Ripercorrendo e dando nuova viva potenza a un fatto lavorativo accaduto che ha evidentemente generato un qualcosa. Ed hanno passato la loro "pausa pranzo" inghiottendo insieme al loro cibo giudizi, rabbia, frustrazioni e quant'altro. Quanti di voi ne hanno esperienza? Perchè si chiama "pausa" se la si trasforma volontariamente in uno spazio di negatività, dove si ridà vita e potenza a qualcosa di già accaduto e quindi ormai passato, che non si può più modificare, utilizzando la propria energia per giudicare le persone con cui condividiamo la giornata lavorativa? Provate a domandarvi cosa genera dentro di voi tutto questo e quali dinamiche si generano nel vostro sistema relazionale....