Raffaella Tosatti - Coach & Trainer

Raffaella Tosatti - Coach & Trainer Trainer e Life Coach
Sviluppo Risorse Umane
Crescita Personale

Durante gli anni universitari ha scoperto l’inclinazione per le risorse umane e il training rivolto ad adulti in ambito aziendale e scolastico e da allora segue la sua passione con amore e dedizione

Da oltre dieci anni collabora come trainer e consulente con importanti aziende, soprattutto nel settore del benessere e della bellezza per le quali, progetta e conduce seminari nelle aree delle compet

enze trasversali: comunicazione efficace, tecniche di vendita, motivazione, dinamiche di gruppo, leadership, intelligenza emotiva, crescita personale, gestione dello stress

E’ life coach: facilitatrice nell’ambito di percorsi (individuali e di gruppo) di crescita personale, incremento delle competenze professionali

Insegna marketing, comunicazione e cultura d’impresa presso una scuola secondaria

Continua la formazione avanzata e collabora attivamente con BlessYou!, un’organizzazione di trainer e coach altamente specializzati che guidano programmi di formazione esclusivi in Italia, Europa ed Asia

E’ laureata in Scienze dell’Educazione, indirizzo Esperto nei Processi Formativi; ha un Master in Progettazione e Sviluppo di Comunità d’Apprendimento in ambito E-learning; è NLP Practitioner Master in Programmazione Neuro Linguistica e NLP/NS Master e Coach in Programmazione Neuro Linguistica e Neuro Semantica

11/09/2026

La differenza tra autostima sana e perfezionismo:
❌ Perfezionismo: “Ho sbagliato, quindi non vado bene.”
✅ Autostima: “Ho sbagliato. Cosa imparo e cosa faccio adesso?”

Prova questa cosa: la prossima volta che ti critichi duramente, chiediti: lo direi a una persona che amo?
Se la risposta è no, cambia tono. Con te stessa per prima.

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C’è una domanda che spaventa più di quanto sembri.Chi sei tu al di là di quello che fai per gli altri?Non la madre. Non ...
08/09/2026

C’è una domanda che spaventa più di quanto sembri.
Chi sei tu al di là di quello che fai per gli altri?

Non la madre. Non la figlia. Non la collega efficiente, la moglie presente, l’amica disponibile.
Tu. Quella che esiste quando non sta ricoprendo nessun ruolo.

Per molte donne questa domanda apre un vuoto inaspettato.
Non perché non siano nessuno, ma perché si sono costruite interamente attraverso quello che sono per gli altri.
E quando uno di quei ruoli cambia, un figlio che cresce, una relazione che finisce, un lavoro che si trasforma, si ritrovano a non sapere più dove stanno.

Non è una crisi.
È un’opportunità spesso travestita da smarrimento.

3 domande per iniziare a conoscerti al di là dei ruoli 👇

1. Cosa ti piaceva fare prima che i ruoli prendessero tutto lo spazio?
Non quello che dovresti fare. Quello che ti accendeva davvero.

2. Cosa sceglieresti se non dovessi sceglierlo per qualcun altro?
Nel lavoro, nelle relazioni, nel modo di passare il tempo.

3. Come ti descriveresti senza usare i tuoi ruoli?
Prova. È più difficile di quanto pensi ed è esattamente da lì che si parte. L’identità non è quella che costruisci per il mondo.
È quella che ritrovi quando smetti di esibirla.

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Ti è mai capitato di raggiungere qualcosa che desideravi da tempo e sentirti comunque vuota?Non è ingratitudine.Non sei ...
04/09/2026

Ti è mai capitato di raggiungere qualcosa che desideravi da tempo e sentirti comunque vuota?
Non è ingratitudine.
Non sei sbagliata.
È il segnale che stavi rincorrendo un obiettivo — ma avevi perso la direzione.

C’è una differenza enorme tra le due cose.
Un obiettivo ti dice dove vuoi arrivare.
La direzione ti dice chi vuoi diventare mentre ci arrivi.
Puoi avere una lista perfetta di goal, raggiungerli tutti e sentirti comunque fuori posto.
Perché gli obiettivi senza direzione sono solo tappe senza viaggio.

C’è una domanda in particolare che potrebbe cambiare il modo in cui guardi i tuoi prossimi mesi 👇
Dimmi nei commenti: stai inseguendo obiettivi tuoi o obiettivi che hai ereditato? 🤍

Per lavorare sulla tua direzione il link è in bio.

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Benvenuto settembre.C’è qualcosa di settembre che non ha nessun altro mese.È quella sensazione di foglio bianco, di nuov...
01/09/2026

Benvenuto settembre.
C’è qualcosa di settembre che non ha nessun altro mese.
È quella sensazione di foglio bianco, di nuova partenza.
Settembre non chiede di ricominciare daccapo.
Chiede di ricominciare con più consapevolezza di prima.

Tre domande per entrare bene in questo mese 👇
Cosa hai capito di te questa estate?
Anche una cosa piccola. Qualcosa che hai notato su come stai, su cosa ti fa stare bene, su cosa invece ti svuota.

Cosa lasci indietro?
Un’abitudine, un pensiero ricorrente, una relazione che non ti nutre più. Settembre è il momento giusto per scegliere cosa non portare con te.

Cosa vuoi costruire, non fare, costruire, nei prossimi mesi?
Non una lista di obiettivi. Una direzione. Un senso.

Ogni inizio mese mando una newsletter con riflessioni, domande e qualcosa di concreto da portare con te nei giorni successivi.
Se vuoi riceverla, il link per iscriverti è in bio.
Buon settembre. 🍂​​​​​​​​​​​​​​​​

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Ci sono persone che cambiano partner, cambiano città, cambiano lavoro e si ritrovano sempre nelle stesse dinamiche.Non è...
28/08/2026

Ci sono persone che cambiano partner, cambiano città, cambiano lavoro e si ritrovano sempre nelle stesse dinamiche.
Non è sfortuna.
È uno schema che portano con sé.
Gli schemi relazionali non si scelgono consciamente.
Si formano presto e diventano il nostro modo di leggere il mondo, di interpretare l’amore, di capire cosa ci meritiamo.
E finché non li riconosciamo li ripetiamo.

3 schemi relazionali comuni: ti riconosci? 👇
1. Attiri persone che hai bisogno di salvare.
Ti senti necessaria, utile, indispensabile. Ma sotto c’è spesso una convinzione: per essere amata devo guadagnarmelo.

2. Scegli persone emotivamente distanti.
E poi passi il tempo a cercare di avvicinarle. È familiare, ma non è amore. È un loop che conosci da prima.

3. Dai tutto nelle prime fasi è poi scompari o vieni delusa.
L’inizio è intenso, poi qualcosa cambia. Non è l’altra persona — è il momento in cui lo schema si attiva davvero.

Riconoscere uno schema non significa colpevolizzarsi.
Significa avere finalmente uno strumento per uscirne.
Se vuoi lavorarci, il link è in bio. 🤍

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🌳 IL BOSCO CHE TI ASCOLTA 🌳Non è un corso. Non è una semplice passeggiata. E un viaggio che inizia tra gli alberi e cont...
25/08/2026

🌳 IL BOSCO CHE TI ASCOLTA 🌳

Non è un corso. Non è una semplice passeggiata.

E un viaggio che inizia tra gli alberi e continua dentro di noi.
Un cammino lento tra natura, silenzio e creatività, nel quale la natura diventa uno specchio di ciò che sei.

🍃 OBIETTIVI
Il Bosco dell’Olianina creerà uno spazio in cui ogni partecipante potrà ritrovare chiarezza, riscoprire le proprie risorse interiori e tornare a casa con un’intuizione, una consapevolezza o un piccolo seme di cambiamento da coltivare nel tempo.

🍃 PER CHI
Per chi desidera concedersi una pausa rigenerante, immerso nella natura. L’esperienza è aperta a tutti, indipendentemente dall’età o dal percorso personale già intrapreso. Non sono richieste competenze particolari né preparazione fisica: solo la curiosità di lasciarsi guidare, osservare, respirare

🌲 Puoi scegliere fra 2 orari: 14.30 o 17
🌲 Nell’ambito dell’evento SENTIERI DI BENESSERE organizzato co il Bosco dell’Olianina.

🍃 INFO E PRENOTAZIONI
0386 565410 - 370 3735759
Equilibrio E Benessere

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C’è un tipo di stanchezza che non passa dormendo.Non è la stanchezza di chi ha fatto troppo.È la stanchezza di chi ha da...
25/08/2026

C’è un tipo di stanchezza che non passa dormendo.
Non è la stanchezza di chi ha fatto troppo.
È la stanchezza di chi ha dato troppo, per troppo tempo, senza ricevere altrettanto.
Di chi ascolta tutti ma non viene ascoltata.
Di chi risolve tutto ma non viene supportata.
Di chi regge sempre perché se non lo fa lei non lo fa nessuno.
E lo fa con amore, sia chiaro.
Ma l’amore non è carburante infinito.

Come si manifesta questa stanchezza 👇
Irritabilità per cose piccole.
Non sei “nervosa di carattere.”Sei stanca e le cose piccole fanno traboccare quello che hai trattenuto per settimane.

Senso di invisibilità.
Fai moltissimo ma ti senti vista pochissimo. E non sai nemmeno come chiederlo.

Difficoltà a ricevere.
Quando qualcuno ti offre aiuto ti senti a disagio. Non sei abituata a stare dall’altra parte.

Disconnessione da te stessa.
Sai esattamente di cosa hanno bisogno tutti quelli intorno a te. Ma se ti chiedono cosa vuoi tu non lo sai più.

Questa stanchezza non si cura con un weekend di riposo.
Si cura imparando a occupare spazio per te, non solo per gli altri.

Ti riconosci? Scrivimelo nei commenti o in DM se preferisci. 🤍

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Non faccio consulenze. Non do soluzioni preconfezionate.Non arrivo con un metodo da applicare uguale per tutti.Quello ch...
21/08/2026

Non faccio consulenze. Non do soluzioni preconfezionate.
Non arrivo con un metodo da applicare uguale per tutti.
Quello che faccio è sedermi con una persona e stare davvero lì.
Ascoltare non solo quello che dice, ma quello che non riesce ancora a dire.

Fare le domande che nessuno le ha mai fatto.
Creare uno spazio in cui può guardarsi senza giudicarsi.
Nel corso degli anni ho integrato strumenti diversi: coaching, PNL, meditazione, lavoro esperienziale. Ma nessuno strumento funziona senza una cosa: la qualità della presenza. La capacità di stare nell’incertezza senza fretta di risolverla.

Le persone con cui lavoro non sono ”rotte”.
Sono spesso donne e team aziendali che sentono che qualcosa deve cambiare. Che hanno perso la connessione con sé stesse, con quello che vogliono, con la direzione in cui stanno andando.

Il lavoro non è darti le risposte.
È aiutarti a trovare le tue: quelle che già sai, ma che il rumore quotidiano ha coperto.
Se senti che è il tuo momento, il link per iniziare è in bio. 🤍

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17/08/2026

Lasciar andare non significa cancellare.
Significa smettere di aspettare che le cose siano andate diversamente.

Una cosa concreta da fare questa settimana:
Scrivi, solo per te, cosa hai imparato da quella relazione. Non cosa hai sbagliato. Cosa hai imparato.
Su di te, su quello che vuoi, su quello che non vuoi più.
Quel testo non è per l’altra persona. È per te.
È da lì che si riparte.

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La sua vita sembra più a posto.Il suo lavoro sembra più riuscito.Il suo corpo, la sua casa, la sua relazione: tutto semb...
13/08/2026

La sua vita sembra più a posto.
Il suo lavoro sembra più riuscito.
Il suo corpo, la sua casa, la sua relazione: tutto sembra più di quello che hai tu.

E poi ti senti in colpa per averlo pensato.
Ma fermati un secondo.
Il confronto non nasce dall'insicurezza.
Nasce dal desiderio.

Ogni volta che guardi qualcuno e senti quella f***a, c'è qualcosa in quella persona, in quella vita, in quella scelta che ti sta dicendo qualcosa su di te.
Non che sei indietro.
Che desideri qualcosa che non stai ancora inseguendo.

La prossima volta che ti confronti, chiediti 👇
1. Cosa esattamente mi fa sentire quella sensazione?
Non "è più bella di me", ma cosa nello specifico. La libertà che trasmette? La sicurezza? Il tipo di lavoro? Le relazioni?

2. Questa cosa la voglio davvero io o mi sembra che dovrei volerla?
Molti dei nostri confronti riguardano cose che non vogliamo neanche davvero. Le vogliamo perché qualcun altro le ha.

3. Cosa mi sta dicendo questo confronto su cosa manca nella mia vita?
Questa è la domanda utile. Non per farti stare male, ma per darti una direzione.

Il confronto smette di farti male quando smetti di usarlo per misurarti e inizi a usarlo per conoscerti.

Dimmi nei commenti: con cosa ti confronti di più ultimamente? 👇

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