05/01/2026
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Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da CleanBnB, azienda di property management cofondatrice dell Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi - AIGAB contro il Comune di Bologna, disponendo lโannullamento dellโimpianto regolatorio adottato in materia di locazioni turistiche. Secondo i giudici, il Comune ha modificato in modo sostanziale la disciplina urbanistica sulle locazionibrevi senza rispettare le garanzie partecipative previste dalla Legge Reg n. 24/2017: lโintroduzione di regole fortemente impattanti -come la nuova categoria urbanistica B3 e il requisito dellโalloggio minimo nel centro storico- รจ avvenuta solo nella fase finale di approvazione del PUG, senza una nuova pubblicazione che consentisse ai soggetti interessati di presentare osservazioni.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto tale vizio procedurale decisivo, richiamando esplicitamente gli art 43 e 46 della LR, che impongono un procedimento trasparente e partecipato quando le scelte incidono in modo significativo su interessi economici e sociali rilevanti.
Con la riforma della sentenza di primo grado e lโannullamento degli atti impugnati, le SCIA presentate risultano pienamente valide ed efficaci, mentre il PUG del Comune di Bologna รจ dichiarato illegittimo e annullato limitatamente alla parte relativa alle locazioni brevi.
Esprimiamo particolare soddisfazione per il passaggio della sentenza che stigmatizza come le modifiche introdotte non siano meri aggiustamenti tecnici, ma decisioni di forte rilievo economico-sociale, che incidono su un intero segmento di mercato. Un riconoscimento che rafforza la necessitร di un confronto reale con gli operatori del settore.
Intanto รจ possibile ripresentare richieste di avvio di attivitร di affitto breve secondo la normativa precedente. Il Comune dovrร avviare un nuovo iter regolatorio nel rispetto delle corrette procedure partecipative che richiederร presumibilmente diversi mesi. Inoltre, coloro ai quali era stata negata lโautorizzazione sulla base della normativa annullata potranno far valere il diritto a un risarcimento dei danni subiti.
Il nostro auspicio รจ che lโAmministrazione comunale apra finalmente un tavolo di confronto per lavorare insieme a eventuali modifiche normative, evitando decisioni unilaterali su un mercato che, legittimamente, dร lavoro a migliaia di famiglie bolognesi. ร necessario adottare un vero modus operandi partecipativo e democratico, che coinvolga i reali protagonisti del settore: i proprietari, che esercitano il proprio diritto di proprietร , e gli imprenditori, che esercitano altrettanto legittimamente il diritto dโimpresa, contribuendo a creare valore e ricchezza sul territorio.