Patrimonio Subacqueo

Patrimonio Subacqueo La Soprintendenza nazionale per il patrimonio culturale subacqueo cura lo svolgimento delle attivit?

12/04/2026
04/04/2026
27/03/2026

La soprintendenza ricorda la dott.ssa Mariantonia Gorgoglione, scomparsa il 25 marzo, per il suo impegno appassionato e costante, in qualità di funzionario archeologo della Soprintendenza archeologia della Puglia, volto alla tutela e alla conoscenza dei contesti archeologici pre-protostorici pugliesi.
In servizio dal 1979 al 2012, ha svolto ricerche sui depositi archeologici in grotta di varie località della Puglia, sui siti neolitici della provincia di Taranto, tra cui Cimino, Masseria Cesareo e Punta rondinella a Taranto, Terragne a Manduria, Grotta dei Cervi (Porto Badisco, Otranto) e Grotta Carlo Cosma a Santa Cesarea Terme.
I suoi scavi e gli studi sugli insediamenti dell’età del Bronzo dell’arco ionico, inoltre, hanno contribuito, anche attraverso collaborazioni istituzionali con enti di ricerca, alla revisione sistematica e all’approfondimento degli esiti di indagini precedenti, in particolare per i siti di Scoglio del Tonno (Taranto), Torre Castelluccia (Pulsano), o all’avvio di indagini sistematiche su siti come Specchia Artanisi (Ugento).
I suoi colleghi la ricordano per la profonda umanità e la gentilezza con cui ha saputo costruire rapporti sempre costruttivi e proficui.

Il 20 febbraio 2026, presso l’Aula Consiglio del Dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari, si è tenuto il convegno “Un...
24/02/2026

Il 20 febbraio 2026, presso l’Aula Consiglio del Dipartimento ArCoD del Politecnico di Bari, si è tenuto il convegno “Una città fra due mari. Nuove ricerche per Taranto” che ha presentato i risultati dei progetti PRIN 2022 ARCHITA e TARAS, offrendo un momento di confronto interdisciplinare dedicato allo studio, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio archeologico e architettonico di Taranto.
L’incontro, preceduto dai saluti del prof. Nicola Martinelli - Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio, delegato del Rettore per i Rapporti con il Territorio e membro del Consiglio dei Beni Culturali -, ha riunito studiosi provenienti da Università, Enti di ricerca e Istituzioni territoriali per illustrare metodi, strumenti e risultati relativi alla ricostruzione della città antica e del suo paesaggio storico, con particolare attenzione all’impiego integrato di sistemi informativi geografici (GIS), digital humanities, intelligenza artificiale e piattaforme web per la gestione e la condivisione dei dati. pieghevole programma
Il programma si è articolato in due sezioni complementari. La prima, dedicata al progetto ARCHITA con le sue tre Unità di Ricerca (Unitelma-Sapienza di Roma, E-Campus, Politecnico di Bari), ha affrontato la costruzione di infrastrutture digitali per la conoscenza urbana, l’elaborazione cartografica e la restituzione delle dinamiche insediative e cultuali della Taranto antica, evidenziando il ruolo delle tecnologie digitali nel rapporto fra ricerca, tutela e divulgazione.
La seconda sezione, relativa al progetto TARAS con le sue due Unità di Ricerca (Politecnico di Bari e CNR Lecce), ha approfondito il tema dell’architettura funeraria e delle necropoli tarantine, con studi sulle fonti d’archivio, sulla caratterizzazione dei materiali lapidei, sui linguaggi architettonici e sulle strategie di restauro e riproducibilità digitale dei manufatti antichi.
La giornata si è conclusa con una tavola rotonda che ha coinvolto accademici (proff. Giorgio Rocco, Nicola Martinelli, Giacomo Martines, Antonello Fino), la già funzionaria della Soprintendenza, dott.ssa Antonietta Dell’Aglio, il Soprintendente delegato della SN-SUB, dott. Angelo Michele Raguso, il Soprintendente della SABAP per le province di BR, LE e TA, arch. Antonio Zunno e la Direttrice del Museo Nazionale di Taranto MARTA, dott.ssa Stella Falzone, con l’obiettivo di discutere prospettive future, criticità e opportunità nella ricerca e nella valorizzazione del patrimonio culturale tarantino. Il convegno si è configurato dunque come un’occasione di dialogo tra archeologia, architettura, tecnologie digitali e pratiche di conservazione, proponendo un modello integrato di conoscenza e gestione del patrimonio urbano antico.

19/02/2026

Il progetto presentato al Castello Aragonese prevede anche un concorso realizzato in collaborazione con «La Gazzetta del Mezzogiorno»

Si è concluso il seminario dedicato alle "Conoscenze digitali nell'ambito del patrimonio culturale". L'incontro organizz...
17/01/2026

Si è concluso il seminario dedicato alle "Conoscenze digitali nell'ambito del patrimonio culturale". L'incontro organizzato dal TTEC del Politecnico di Taranto, si è svolto nella sala conferenze della sede della SN-SUB.

08/01/2026

•Alla fine dello scorso anno si sono concluse le attività di 𝗶𝗻𝗱𝗮𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗮𝗿𝗰𝗵𝗲𝗼𝗹𝗼𝗴𝗶𝗰𝗮 nei pressi dell’isola di San Pietro a Taranto da parte della Soprintendenza Nazionale per il patrimonio culturale subacqueo con il supporto della 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗠𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲, del 𝗡𝘂𝗰𝗹𝗲𝗼 𝗦𝘂𝗯𝗮𝗰𝗾𝘂𝗲𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗖𝗮𝗿𝗮𝗯𝗶𝗻𝗶𝗲𝗿𝗶 e dell’ L'Anfora ASD .

•L’area infatti era stata oggetto di segnalazioni per la presenza di materiali ceramici di età antica sui fondali antistanti l’Isola.

•Per evitare la dispersione del patrimonio archeologico, si è proceduto ad eseguire una ricognizione sistematica dell’area di dispersione e la georeferenziazione dei reperti affioranti, prima di eseguire i rilievi morfo-batimetrici mediante Side Scan Sonar e le indagini stratigrafiche tramite Subbottom Profiler e sorbona.

•Le indagini sono state condotte utilizzando anche il catamarano “Amphitrite”, laboratorio scientifico della Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo, dotato di attrezzature e capacità logistiche adeguate al supporto delle operazioni.

•Le prossime attività riguarderanno il restauro e la valorizzazione dei materiali attraverso una mostra temporanea da allestire presso la sede della Soprintendenza nell’ex convento di Sant’Antonio a Taranto.

Dal 5 dicembre è visitabile l’esposizione “𝘿𝙖𝙡  𝘽𝙪𝙞𝙤” presso il Palazzo Ducale di Martina Franca, dedicata alla speleolo...
08/12/2025

Dal 5 dicembre è visitabile l’esposizione “𝘿𝙖𝙡 𝘽𝙪𝙞𝙤” presso il Palazzo Ducale di Martina Franca, dedicata alla speleologia e all’archeologia di cavità carsiche, attraverso documenti inediti d’archivio, attrezzature speleologiche storiche e reperti archeologici.

Attraverso una selezione di contesti ipogeici presenti nel territorio di Martina Franca e negli immediati dintorni, si ripercorrono i rapporti fra enti di tutela, studiosi e associazioni tra XX e XXI secolo, in occasione di ricerche archeologiche e speleologiche.

L’esposizione è organizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio Brindisi Lecce e Taranto, in collaborazione con la Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo e il Gruppo Speleologico Martinese.

“𝘿𝙖𝙡 𝘽𝙪𝙞𝙤” è inserita nell’ambito della manifestazione “𝙎𝙥é𝙡𝙖𝙞𝙤𝙣 2025 – 𝘾𝙖𝙫𝙚𝙧𝙣𝙖𝙚 𝙨𝙤𝙡𝙚𝙧𝙩𝙚𝙨 𝙞𝙣𝙦𝙪𝙞𝙨𝙞𝙩𝙤𝙧𝙚𝙨”, promossa dal Gruppo Speleologico Martinese e dalla , dal e finanziato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del Ministero della Cultura

Indirizzo

Taranto
74123

Sito Web

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