23/11/2016
Antifurti ko con i disturbatori di frequenza
Una volta per neutralizzare i sistemi di allarme delle abitazioni i ladri utilizzavano mezzi piuttosto "artigianali". Ora, invece, preferiscono andare sul sicuro e "lavorare" con apparecchiature tecnologiche all'avanguardia, conosciute come jammer. Si tratta di disturbatori di frequenze, strumenti con i quali è possibile impedire ai telefoni cellulari di ricevere o trasmettere segnali. Ed è così, dunque, che viene inibito il funzionamento dei combinatori telefonici dei vari antifurti di case e aziende basati appunto su rete mobile. Quando viene attivato, dunque, il jammer inibisce il funzionamento dei dispositivi antifurto rendendoli completamente inutili. In Friuli le forze dell'ordine hanno già individuato bande e singoli malviventi dotati di disturbatori di frequenze. Strumenti che possono essere impiegati "in piccolo" per mettere a segno furti sulle auto (perchè annullano il segnale di chiusura dato dal proprietario con il telecomando) oppure per evitate di far "suonare" le barriere anti-taccheggio poste all'uscita di negozi e supermercati. Apparecchi più sofisticati (e più costosi), invece, riescono a zittire complessi sistemi di allarme di abitazione e, soprattutto, aziende. Martedì scorso, per esempio, la polizia di Trieste ha bloccato due romeni che avevano passato la notte in un hotel del centro e che si portavano dietro coltelli, cacciavite cercafase modificato, uno sfollagente di metallo e un disturbatore di segnale gsm. Gli strumenti elettronici sequestrati verosimilmente - si legge in una nota della Questura - possono essere utilizzati per bypassare circuiti elettrici quali centraline di automobili o antifurti d'abitazione. Si è riscontrato che, se azionato, il disturbatore di segnale (Jammer), provoca un istantaneo azzeramento della linea telefonica cellulare e una schermatura dei sistemi di rilevazione della posizione gps su vasto raggio, nonchè provoca il mancato funzionamento dei combinatori telefonici antifurto delle abitazioni basati su rete mobile. Ecco perchè la polizia ha precisato che va verificata periodicamente la piena operatività degli impianti di allarme antifurto installati su auto e in casa. E in questo senso gli operatori della sicurezza sono corsi ai ripari e ora offrono sistemi avanzati in grado di resistere ai tentativi di sabotaggio. Basta scegliere - spiega Glauco Fumis del Comitato elettrotecnico italiano (associazione riconosciuta dallo Stato e dall'Ue che elabora documenti normativi di buona tecnica e partecipa alla stesura di normative internazionali) e amministratore di un'azienda di sicurezza con diverse sedi in Regione - impianti in grado di "reagire" alla manomissione utilizzando linee analogiche o ponti radio dedicati. E' bene poi rivolgersi sempre ad aziende certificate che hanno al loro interno esperti di sicurezza in grado di proporre sistemi di protezione commisurati a un'accurata valutazione dei rischi. La Nostra società effettua sopralluoghi per consigliarvi il miglior prodotto condizionato alle Vs. esigenze, inoltre colleghiamo il Vs. impianto alla centrale operativa di un istituto di Vigilanza di ns. fiducia. per maggiori informazioni - cell 3408984685