Strozzieri & Associati

Strozzieri & Associati Lo studio Strozzieri & Associati offre, da oltre 30 anni, servizi di consulenza aziendale, societaria, del lavoro alle PMI.

Ha una competenza specifica nella predisposizione di turnaround industriali, sia di sviluppo che di risanamento.

21/01/2023

Cartelle, al via online la nuova rottamazione per 19 milioni di debitori

>>Riscossione. Entro il 30 aprile le domande di adesione alla sanatoria dei ruoli dal 2000 al 30 giugno 2022 senza il pagamento di sanzioni, interessi e aggi

La sanatoria comprende i carichi affidati dal 2000 al 30 giugno 2022
La rottamazione quater riguarda tutti i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 30 giugno 2022. Sono inclusi anche i carichi: contenuti in cartelle non ancora notificate; interessati da provvedimenti di rateizzazione o di sospensione; già oggetto di una precedente rottamazione anche se decaduta per il mancato, tardivo, insufficiente versamento di una delle rate del relativo precedente piano di pagamento. I carichi affidati dalle casse/enti previdenziali di diritto privato rientrano nella sanatoria solo se l’ente, entro il 31 gennaio 2023, adotta un provvedimento di adesione, lo trasmette ad agenzia Riscossione, lo pubblica sul proprio sito.

>>>Pagamenti fino a 18 rate: la prima scadenza entro il 31 luglio 2023
L’importo dovuto per la rottamazione quater potrà essere versato in un’unica soluzione o dilazionato in un massimo di 18 rate in cinque anni (quindi fino al 2027), con le prime di due di importo pari al 10% delle somme complessivamente dovute in scadenza al 31 luglio e al 30 novembre 2023. Le restanti rate, scaglionate lungo i quattro anni successivi, dovranno essere versate entro il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno a partire dal 2024. In caso di pagamento rateale saranno dovuti dal 1° agosto 2023 interessi al tasso del 2% annuo. Comunque sono previsti i cinque giorni di tolleranza rispetto a ciascuna scadenza per procedere al pagamento.

>>Sulle multe stradali lo sconto riguarda l’aggio e gli interessi
Chi aderisce alla rottamazione quater dovrà pagare unicamente le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non andranno più versate le somme dovute a titolo di interessi iscritti a ruolo, sanzioni, interessi di mora e aggio. Per i debiti nei carichi relativi alle sanzioni per violazioni del Codice della strada e altre sanzioni amministrative (diverse da quelle per violazioni tributarie o contributive), con la sanatoria si evitano gli interessi, compresi quelli di mora e di rateizzazione e le «maggiorazione». E non sarà dovuto neanche l’aggio.

>>La richiesta di adesione blocca nuovi fermi e pignoramenti
La presentazione della domanda di rottamazione quater comporterà per i carichi inseriti nella richiesta una serie di effetti. L’agenzia della riscossione, infatti, non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive, non proseguirà le procedure esecutive precedentemente avviate salvo che non abbia già avuto luogo il primo incanto con esito positivo. Mentre resteranno in essere eventuali fermi amministrativi o ipoteche, già iscritte alla data di presentazione della domanda. Sempre per i debiti oggetto di definizione, il contribuente non sarà considerato inadempiente, tra l’altro, per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc).

14/10/2022

Il sole 24 ore (Giovanni Trovati)
Imu dei coniugi, la Consulta cancella i limiti alle esenzioni

L'esclusione dall’imposta vale per entrambe le case con residenza e dimora

Illegittimo il riferimento al «nucleo familiare» per l’abitazione principale



Il Fisco non può essere nemico della famiglia. E non può calpestare la Costituzione nemmeno per combattere comportamenti elusivi.



Su questi presupposti la Consulta, nella sentenza 209 depositata ieri e redatta da Luca Antonini, chiude il controverso caso dell’Imu per i coniugi che vivono in due Comuni diversi, attribuendo a entrambi gli immobili l’esenzione, e offre una lezione che va molto oltre la vicenda specifica. Vicenda che, peraltro, è un esempio perfetto di come norme e giurisprudenza riescano ad avvitarsi in paradossi insostenibili.



Tutto nasce dal fatto che la normativa Imu, scritta dal governo Monti nel «Salva Italia» (Dl 201/2011, articolo13), ha identificato come «principale», esente dall’Imu, l’abitazione in cui «il possessore e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente». E si è preoccupata di precisare che con due abitazioni nello stesso Comune la famiglia avrebbe avuto diritto a una sola esenzione.



La formula ha subito generato il problema delle famiglie che invece vivono in case di proprietà in Comuni diversi, ricongiungendosi per esempio nei fine settimana come capita sempre più spesso nell’Italia dell’Alta velocità e del lavoro che si prende dove si trova.



Sul punto si è accesa una battaglia fra il Mef, che nelle sue istruzioni (fin dalla circolare 3/2012 delle Finanze) ha chiesto di esentare entrambi gli immobili perché il limite fissato dalla norma riguardava la doppia casa nello stesso Comune, e la giurisprudenza attivata dai ricorsi comunali, che è arrivata in Cassazione a prevedere l’opposto negando a tutti il beneficio.



La soluzione (si fa per dire) tentata per chiudere il problema arriva con il decreto fiscale dell’anno scorso, il 146/2021, che propone l’idea salomonica di imporre l’Imu solo a una delle due abitazioni. Con quali criteri? Nessuno. Ai coniugi si chiede di «scegliere» (a piacimento) quale immobile esentare. Un pasticcio.



A parte l’assenza di parametri a cui ancorare la scelta, che finisce per legittimare il comportamento strumentale di chi, fatti due calcoli, esclude dall’Imu la casa dal valore catastale più alto, sia l’esenzione parziale sia la linea rigida della Cassazione penalizzano infatti le coppie sposate o unite civilmente. Perché quelle che non si sono preoccupate di cementare con un atto ufficiale la propria vita affettiva possono tenere tranquillamente al riparo dall’Imu entrambe le case.



La Consulta, chiudendo con la sentenza di ieri una questione che si era autoattribuita a marzo, mette ordine nel ginepraio, e si preoccupa anche di cancellare ex tunc il «nucleo famigliare» dalla norma originaria dell’Imu abrogata nel 2019 per evitare che il caos si mantenga nei ricorsi ancora pendenti. L’esenzione, quindi, potrebbe riguardare anche le case nello stesso Comune: a patto ovviamente di riuscire a dimostrare il requisito della «dimora abituale».



Per arrivare alle sue conclusioni la sentenza sottolinea come la tutela della famiglia sia sviluppata dalla Costituzione con «un’attenzione che raramente si ritrova in altri ordinamenti». E spiega che quindi la penalizzazione fiscale delle coppie sposate viola ben tre articoli della Carta: il 3 sull’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge, il 31 che chiede alla Repubblica di «agevolare con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia» e il 53 sulla «capacità contributiva» che deve misurare il contributo di ciascuno alla spesa pubblica.



Principi così forti non possono essere messi in discussione dall’obiettivo di contrastare l’elusione attuata dai tanti che hanno trasferito la residenza nella casa di vacanza per sottrarla all’Imu pur continuando a vivere in città. Per stanarli, spiega la sentenza, è sufficiente ai Comuni controllare i consumi di elettricità, gas e acqua, com’è peraltro permesso dal decreto sul federalismo fiscale municipale (Dlgs 23/2011, articolo 2, comma 10); senza bisogno di mettersi la Costituzione sotto i piedi.

Pnrr a confronto, quali sono state le priorità di intervento degli stati:i Italia, Spagna è Francia. Le politiche attive...
27/09/2022

Pnrr a confronto, quali sono state le priorità di intervento degli stati:i Italia, Spagna è Francia. Le politiche attive del lavoro.

18/05/2022

Per le villette e arriva una mini proroga al 30 settembre.

Con il rinvio a settembre, arriva anche una nuova modalità di calcolo del Sal: bisognerà, cioè, raggiungere almeno il 30% dell’intervento complessivo, nel quale si potranno contare anche i lavori non superbonus. Fino ad oggi, questi lavori (quelli agevolati con i bonus minori e quelli non agevolati) andavano invece contati per forza. Con una maggiore flessibilità, diventa più semplice arrivare alla soglia.

Il raggiungimento di questa soglia, in base alle regole della legge di Bilancio 2022, è fondamentale: solo chi arriva a questo avanzamento del cantiere può, infatti, utilizzare il 110% per i lavori realizzati entro la fine del 2022.

11/05/2022

RIF art 2086, 2 comma Cc

La mancata adozione di adeguati assetti organizzativi è più grave in un’impresa in condizioni diequilibrio economico finanziario piuttosto che gia in crisi.
Lo sottolinea la Sezione specializzata per le imprese del tribunale di Cagliari con pronuncia del 19 gennaio, una delle poche sinora intervenuta in una materia assai dibattuta come il nuovo articolo 2086 del Codice civile, modificato dal Codice della crisi d’impresa nella limitata parte già in vigore.
La norma, dedicata alla gestione dell’impresa,impone all’imprenditore, sia in forma societaria sia collettiva, il dovere di istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’attività, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuitàaziendale.

10/05/2022

Ritocchi al Decreto Aiuti: cessioni bonus edilizi e indennità una tantum

Primi ritocchi al Decreto Aiuti approvato lo scorso 2 maggio dal Governo (si veda nostra news). L'esecutivo, riunitosi nuovamente, ha “deliberato definitivamente in merito al decreto-legge” senza entrare nel merito delle modifiche operate.

Dalle indiscrezioni emerge che i capitoli aggiornati riguardano:

i bonus edilizi, prevedendo la possibilità per le banche di cedere senza limiti i crediti ai clienti professionali che hanno un conto nella banca stessa o nell'istituto capogruppo;
il bonus da € 200 per lavoratori, pensionati e disoccupati con reddito inferiore ai € 35 mila annui, che si estenderebbe anche a chi percepisce il reddito di cittadinanza, ai lavoratori stagionali, agli autonomi e ai collaboratori domestici;
un nuovo bonus trasporti da € 60 per lavoratori e studenti che viaggiano con i mezzi pubblici locali e nazionali, da utilizzare per l'acquisto di un solo abbonamento di viaggio;
le PMI agricole, che verrebbero sostenute contro il caro prezzi, derivante dalla crisi ucraina, con un nuovo contributo a fondo perduto;
un tax credit per il 2022 e il 2023 per le sale cinematografiche, nella misura massima del 40% dei costi di funzionamento delle sale.

30/04/2022

PNRR: AL VIA OGGI LE DOMANDE PER CONTRIBUTI RISTRUTTURAZIONE EDIFICI RURALI. ON LINE IL WEBINAR DI PRESENTAZIONE

A partire da oggi, 29 aprile, sarà possibile inviare progetti di intervento per la tutela e valorizzazione dell’architettura rurale. L’avviso – che ha una dotazione finanziaria di 6,5 milioni di euro destinati a finanziare 43 interventi per un contributo massimo per ciascuno di 150 mila euro – è stato presentato nel corso di un webinar organizzato dal Dipartimento Sviluppo economico della Regione Abruzzo. Il webinar registrato è disponibile al seguente link https://www.youtube.com/watch?v=3hybsjXLX0U

Obiettivo della Misura, inserita nella Missione 1 del Pnrr, è la valorizzazione della bellezza del paesaggio rurale del territorio abruzzese attraverso il recupero degli edifici, le strutture e le opere rurali (tholos, case di terra, masserie, stalle e mulini) tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali.

I finanziamenti dovranno essere finalizzati alla realizzazione di interventi che abbiano come oggetto il risanamento conservativo e il recupero funzionale, gli interventi di manutenzione del paesaggio rurale, l’allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi sociali, culturali, ambientali e turistici (escluso l’uso ricettivo), per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio.

L’avviso, che prevede anche la presentazione di Progetti d’ambito, si rivolge a soggetti privati, persone fisiche, soggetti privati profit (ditte individuali, imprese in forma societaria, imprese sociali e imprese agricole), soggetti non profit (enti del terzo settore, organizzazioni culturali, Fondazioni, …) – enti ecclesiastici civilmente riconosciuti (parrocchie, diocesi, …) che siano proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo del bene immobile oggetto di intervento. Gli interventi devono essere avviati entro il 30 giugno 2023 e conclusi entro dicembre 2025. La procedura sarà a sportello.

Le domande dovranno pervenire in via telematica entro le ore 14 del 20 maggio, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti.

Per maggiori informazioni: https://bit.ly/39kzG0R

30/04/2022

Villette, la proroga a settembre

Superbonus, per le villette arriva la proroga al 30 settembre se i lavori sono conclusi al 30%. Mentre per le cessioni crediti in edilizia si cambia ancora. Sarà possibile per le banche cedere il credito ai propri clienti prima della quarta e ultima cessione, strada in salita per aprire alla possibilità di una cessione del credito frazionata al momento esclusa. Le novità che si stanno definendo in questi giorni andranno a comporre il nuovo decreto aprile da 5 mld che potrebbe già essere esaminato dal Consiglio dei ministri questa settimana. Nel provvedimento ci saranno anche nuovi interventi sull'energia.

29/04/2022

Pace fiscale, ultima chiamata

Pace fiscale e dilazioni “agevolate”, il 30 aprile ultima chiamata per i debitori. Sabato prossimo è infatti il termine per saldare le rate non corrisposte targate 2020 di rottamazione ter e saldo e stralcio, con pagamento però eseguibile fino al 9 maggio 2022 grazie anche ai “cinque giorni di tolleranza”. Improrogabilmente il 30 aprile invece scadono i termini per i contribuenti con piani di rateizzazione decaduti prima della sospensione dell'attività di riscossione causa Covid (8 marzo 2020) per presentare una nuova richiesta di dilazione in modalità “agevolata” ovvero senza necessità di saldare le rate scadute del precedente piano di pagamento (come invece previsto dalla normativa in vigore).

18/04/2022

Prorogata al 17 luglio 2022 l’entrata in vigore del codice della crisi di impresa

Lo schema di decreto-legge recante ulteriori misure urgenti per l’attuazione del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) del 13 aprile 2022 con l’articolo 37 proroga dal 16 maggio al 17 luglio 2022 l’entrata in vigore del codice della crisi di impresa – cioè del D.Lgs. 14/2019.

17/04/2022

Il MISE pubblica il Decreto Direttoriale del 12 aprile con le regole per le PMI per la richiesta di incentivi per realizzare investimenti innovativi legati:

tecnologie 4.0,
economia circolare,
e risparmio energetico,
al fine di favorire la trasformazione digitale e sostenibile di attività manifatturiere.

Come specificato dal comunicato dello stesso MISE datato 14 aprile si rende noto che a partire dal 18 maggio le micro, piccole e medie imprese italiane potranno richiedere i suddetti incentivi.

16/04/2022

Lavoro per i profughi dall'Ucraina: prime indicazioni e FAQ

Per coloro che intendono lavorare in Italia l'ordinanza 872-2022 della presidenza del Consiglio, dipartimento per la protezione civile del 4 marzo prevede che per i profughi sia possibile essere assunti o iniziare una attività autonoma anche se in possesso solo del permesso di soggiorno temporaneo, in deroga quindi al quanto previsto dal decreto flussi 2021.

Indirizzo

Teramo
64100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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