14/06/2022
*Muore un operaio, stop di sei mesi ad imprenditore Per la prima volta interdetto dall'impresa chi viola sicurezza* (di Valentina Accardo) (ANSA) - ROMA, 14 GIU - Sei mesi di stop a un'imprenditore edile dopo la morte di un operaio in un suo cantiere, avvenuta lo scorso aprile in provincia di Roma. L'ordinanza della misura interdittiva e' stata notificata ieri dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Roma al titolare della ditta. E' un provvedimento cautelare penale che colpisce l'indagato, quindi non riguarda piu' solo la singola ditta dove avviene l'incidente, ma direttamente l'imprenditore, il quale per sei mesi non puo' esercitare l'impresa, neanche sotto altra forma. Si tratta, come spiegano dall'Ispettorato, di un provvedimento innovativo in tema di omicidi sul lavoro, perche' per la prima volta si associano i due provvedimenti: la misura interdittiva penale disposta dal giudice per le indagini preliminari, che agisce nei confronti dell'indagato, e la misura interdittiva dell'Ispettorato, che colpisce invece l'attivita' imprenditoriale. Nel 2021 le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all'Inail sono state 1.221. Mentre se parliamo dei primi tre mesi del 2022, le morti sul lavoro sono state 189, quattro in piu' rispetto alle 185 registrate nel primo trimestre del 2021. Nel caso di questa tragedia, gli accertamenti eseguiti subito dopo la tragedia dagli ispettori dell'Ispettorato territoriale del Lavoro di Roma e il contributo offerto dagli ispettori della sezione di Polizia Giudiziaria della Procura hanno permesso alla Procura della Repubblica di acquisire tutti gli elementi utili alle indagini, cui ha fatto seguito la misura cautelare. Nel provvedimento, emesso dal Gip di Roma su richiesta della Procura, si legge testualmente che "l'applicazione della misura interdittiva appare soluzione necessitata dal fatto che l'indagato potrebbe continuare a svolgere con altre societa' quell'attivita' lavorativa che oggi e' preclusa alla ditta individuale omonima". E si evidenziano la "macroscopica violazione delle norme di sicurezza da parte della ditta gestita dall'indagato", le "gravi e reiterate violazioni della normativa antinfortunistica", l'assenza di "qualsivoglia direttiva o modello di organizzazione del lavoro, atti a salvaguardare l'incolumita' degli operai". Comunque, precisa l'Ispettorato, "il soggetto gravemente indiziato del reato e' da ritenersi presunto innocente fino all'emissione della sentenza definitiva". (ANSA). YA7-TZ 14-GIU-22 19:35 NNNN