16/05/2025
๐คโDove comincia lโAbruzzo, finisce la finzioneโ
Lโintervento di Luca Telese oggi ci ha ricordato una veritร scomoda ma vitale: non esistono piรน confini tra globale e locale. Un consulente economico inventa un alter ego per legittimare i dazi, lโargilla per la porcellana di Sassuolo arriva da zone di guerra, unโinterruzione sul Mar Nero blocca imprese a chilometri di distanza.
๐ขE noi? In Abruzzo?
Siamo dentro questo mondo, anche quando ci sembra lontano. Le nostre autostrade ferme da anni dietro ai birilli, mentre il futuro scorre veloce tra energie di fusione e shock geopolitici.
๐Perchรฉ serve dirlo forte: LโAbruzzo รจ terra doppia.
Ha il voltaggio antico della civiltร del ferro e quello moderno della manifattura che compete nel mondo.
Ha chi lascia le porte aperte e chi costruisce reattori nucleari.
Ha sindaci che comprano pompe di benzina per aiutare i cittadini.
E ha 157 britannici che scelgono di diventare abruzzesi per sfuggire al caos urbano.
๐E allora?
Allora รจ tempo di prenderci cura di questa doppia anima. Di lavorare sulla competitivitร , ma anche sulla comunitร . Di pretendere infrastrutture veloci, ma anche rispetto per i territori.
Perchรฉ il futuro non si aspetta, si costruisce. Anche qui, anche adesso. A partire dal contributo di Legacoop Abruzzo che vuole interloquire con la politica per avere risposte su cui costruire il futuro della Cooperative del territorio.
Il Centro - Quotidiano d'Abruzzo | Legacoop Abruzzo