14/01/2026
con la presente desideriamo informarVi sulle importanti modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e previdenza complementare, che avranno impatto sia sui lavoratori sia sulle aziende a partire dal 2026.
🔹 1. Introduzione del meccanismo di silenzio-assenso (dal 1° luglio 2026)
A partire dal 1° luglio 2026, per i neoassunti del settore privato (esclusi i lavoratori domestici) viene introdotto un meccanismo di adesione automatica alla previdenza complementare.
Se il lavoratore non esprime una scelta entro i termini, il TFR maturando sarà automaticamente destinato al fondo pensione collettivo previsto dal contratto applicato.
L’adesione automatica riguarda anche la contribuzione del datore di lavoro e del lavoratore, secondo quanto previsto dal fondo.
Obiettivo della riforma: rafforzare il secondo pilastro previdenziale e ridurre la permanenza del TFR in azienda.
🔹 2. Nuove soglie per il versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS
Dal 2026, le imprese con almeno 60 dipendenti saranno obbligate a versare al Fondo di Tesoreria INPS il TFR maturando dei lavoratori che non aderiscono alla previdenza complementare.
L’obbligo scatta anche per le aziende che raggiungono la soglia successivamente.
Decorrenza: dall’anno successivo al superamento della soglia.
🔹 3. Aumento della deducibilità fiscale
La Legge di Bilancio 2026 innalza il limite di deducibilità dei contributi alla previdenza complementare a 5.300 euro annui.
Questo intervento mira a incentivare l’adesione ai fondi pensione e a rendere più conveniente la contribuzione volontaria.
🔹 4. Nuove regole sulle prestazioni dei fondi pensione
La riforma introduce anche modifiche sulle modalità di erogazione delle prestazioni previdenziali integrative, con l’obiettivo di:
rendere più flessibile la fase di decumulo,
favorire rendite più stabili nel tempo,
semplificare l’accesso alle anticipazioni.
(Dettagli operativi saranno forniti con i decreti attuativi.)
🔹 5. Impatti per le aziende
Le imprese dovranno:
aggiornare le procedure di inserimento dei neoassunti;
predisporre informative chiare sul nuovo meccanismo di silenzio-assenso;
verificare la soglia dei 60 dipendenti ai fini dell’obbligo di versamento al Fondo Tesoreria;
coordinarsi con consulenti e fondi pensione per la corretta gestione dei flussi contributivi.
🔹 6. Impatti per i lavoratori
I lavoratori dovranno:
valutare attentamente la destinazione del proprio TFR;
considerare i vantaggi fiscali e previdenziali della previdenza complementare;
essere consapevoli che, in assenza di scelta, il TFR sarà automaticamente conferito al fondo previsto dal contratto.
📞 Supporto e approfondimenti
Il nostro Studio resta a disposizione per:
analizzare i singoli casi aziendali,
predisporre informative per i dipendenti,
assistere nella gestione degli adempimenti operativi.
Cordiali saluti,
Studio Giordano