04/01/2025
Condivido pienamente 🖖🤟
Insomma, si tratterebbe di un errore materiale che la Presidente e il suo staff chiariranno di fronte al Tribunale Amministrativo, nel pieno rispetto della Giustizia.
Che implica non solo la presa d’atto delle decisioni della Corte d’Appello, ma la loro appellabilità e quindi la possibilità di dimostrare in sede amministrativa o civile le proprie ragioni.
Cosa che è evidentemente sfuggita allo stormo di avvoltoi che immediatamente si sono levati in volo, da destra e purtroppo non solo, alla vista di ciò che per loro sembrava già un ca****re, mentre era solo un titolo di giornale e una contestazione mossa dagli organi preposti al rendiconto elettorale della Presidente.
La fretta e la furia con cui si sono lanciati in picchiata chiarisce i termini della questione, il clima torbido nel quale ci muoviamo, così come i nomi, i cognomi e le provenienze partitiche di coloro che hanno chiesto nei mesi scorsi l’accesso agli atti e si divertivano a fare il countdown, fino alla data di ieri.
Perché laddove gli elettori li avevano bocciati pensavano di trovare un facile riscatto burocratico e giudiziario.
Gli stessi che ipocritamente si appellano ogni tre per due alla volontà popolare, ma solo quando vincono loro.
La Presidente ha già dichiarato tre cose che dovrebbero essere facili facili da comprendere anche per i meno svegli e i più assetati di sangue e vendetta: fiducia nella Giustizia, ricorso e pronto chiarimento della vicenda.
Nel frattempo andrà avanti.
E insieme alla Presidente tutte e tutti noi!