02/11/2025
da ITALIA OGGI
Sicurezza sul lavoro, in cantiere spunta un grande fratello
Marino Longoni, Direttore di ItaliaOggi 7
Il decreto legge approvato il 28 ottobre 2025 mira a rafforzare concretamente la sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso strumenti digitali e un sistema di sanzioni più rapido ed efficace, in particolare con due misure: l’estensione del sistema di patente a crediti per le aziende e l’obbligo del badge elettronico per i lavoratori.
Per quanto riguarda la patente a crediti la vera novità è che, oltre ad un non indifferente inasprimento sanzionatorio (decurtazione di 5 punti per ogni lavoratore in nero), le sanzioni pecuniarie e le decurtazioni di crediti saranno ora applicate immediatamente alla notifica del verbale di accertamento da parte dei controllori, anticipandone così gli effetti, senza attendere un provvedimento definitivo, come avviene oggi, che richiede anni e che spesso finisce per essere inefficace. Obiettivo, disincentivare le irregolarità, soprattutto nei subappalti.
Altra novità il badge elettronico, una tessera di riconoscimento con codice univoco anticontraffazione, già sperimentata nei cantieri dell’Emilia Romagna e di Roma, disponibile anche in modalità digitale interoperabile con la piattaforma nazionale Siisl. Il funzionamento è pensato per il riconoscimento e la tracciabilità dei lavoratori nei cantieri, con un monitoraggio dei flussi della manodopera. Il sistema di badge serve principalmente a essere mostrato o rilevato negli accessi ai cantieri e per i controlli, e a fornire dati per il monitoraggio degli ingressi e delle presenze. Quindi, non è prevista una sorveglianza continua o Gps-like del lavoratore, ma un sistema che registra la presenza e i movimenti limitati all’ambito lavorativo e al fine della sicurezza. L’obiettivo è di ridurre il rischio di illegalità e sfruttamento e consentire monitoraggi precisi per la sicurezza e la regolarità dei cantieri.
Entrambe le novità sono inserite in un rafforzato processo di integrazione digitale, che dovrebbe significare per le imprese una semplificazione delle procedure e ai fini della sicurezza una tracciabilità potenziata tramite piattaforme digitali interoperabili.
Tuttavia, l’obbligo del badge elettronico può comportare un onere per le imprese, soprattutto per quelle piccole e medie, che devono dotarsi di sistemi digitali adeguati mentre il giro di vite sulla patente a crediti può trasformarsi in una condanna senza appello per le imprese che avranno ben poche possibilità di opporsi, anche quando il provvedimento sanzionatorio dovesse essere percepito come ingiusto.
Infine, un dubbio. Che dietro la continua implementazione del Siisl si finisca per creare un vero e proprio grande fratello che farà da regia per tutto ciò che ha a che fare con cantieri, lavoro, sicurezza, disoccupazione, prestazioni sociali, assegno di inclusione, attività dei lavoratori disoccupati ecc..
Una centralizzazione dei sistemi di controllo, grazie anche all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, che rischia però di trasformare imprese e dipendenti in sorvegliati speciali, con effetti a lungo termine tutti ancora da decifrare.