Studio brusaterra

Indicazioni Sito Web Contatta l'azienda

Studio brusaterra Michele Brusaterra
Commercialista & Pubblicista
Esperto fiscale
Esperto in operazioni straordinarie, riorganizzazioni aziendali e familiari
Convegnista

Michele BrusaterraEsperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniQuando si analizza o visiona un bilancio consolidato...
11/09/2026

Michele Brusaterra
Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni
Quando si analizza o visiona un bilancio consolidato di un partner, di un fornitore strategico o di una società da acquisire, è necessario chiedersi se all’interno c’è davvero tutto il gruppo
Molti, quando valutano un’azienda con più società collegate, guardano il bilancio consolidato come se fosse una fotografia completa del gruppo. Ma la norma italiana non guarda solo alle quote di capitale scritte nell’organigramma: una società va consolidata anche quando il controllo non risulta da una maggioranza formale, ma da accordi, garanzie o influenza di fatto.
Questo significa che una società può restare fuori dal bilancio consolidato pur essendo di fatto controllata, e con lei restare fuori anche debiti, rischi e operazioni che ha generato.
Verificare, quindi, il perimetro di consolidamento, prima di firmare un accordo importante, è spesso più utile che analizzare soltanto i numeri già consolidati.
Il caso più noto è quello di Enron, il colosso energetico americano fallito nel 2001. Una delle sue società veicolo restò per anni fuori dal bilancio consolidato, formalmente indipendente ma, nella sostanza, controllata da Enron attraverso garanzie bancarie e accordi riservati. Quando la verità emerse, Enron fu costretta a rivedere anni di bilanci, riducendo il patrimonio netto di oltre un miliardo di dollari
Non serve arrivare a un caso di queste dimensioni per correre rischi visto che anche per una PMI italiana con più società collegate, la domanda resta la stessa: chi controlla davvero cosa, al di là delle percentuali scritte nell’organigramma?
Quindi, prima di una due diligence, di un’acquisizione o di una partnership strategica, verificare il perimetro di consolidamento può evitare sorprese molto costose.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.

Michele BrusaterraEsperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniQuando si analizza o visiona un bilancio consolidato...
11/09/2026

Michele Brusaterra
Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni
Quando si analizza o visiona un bilancio consolidato di un partner, di un fornitore strategico o di una società da acquisire, è necessario chiedersi se all’interno c’è davvero tutto il gruppo
Molti, quando valutano un’azienda con più società collegate, guardano il bilancio consolidato come se fosse una fotografia completa del gruppo. Ma la norma italiana non guarda solo alle quote di capitale scritte nell’organigramma: una società va consolidata anche quando il controllo non risulta da una maggioranza formale, ma da accordi, garanzie o influenza di fatto.
Questo significa che una società può restare fuori dal bilancio consolidato pur essendo di fatto controllata, e con lei restare fuori anche debiti, rischi e operazioni che ha generato.
Verificare, quindi, il perimetro di consolidamento, prima di firmare un accordo importante, è spesso più utile che analizzare soltanto i numeri già consolidati.
Il caso più noto è quello di Enron, il colosso energetico americano fallito nel 2001. Una delle sue società veicolo restò per anni fuori dal bilancio consolidato, formalmente indipendente ma, nella sostanza, controllata da Enron attraverso garanzie bancarie e accordi riservati. Quando la verità emerse, Enron fu costretta a rivedere anni di bilanci, riducendo il patrimonio netto di oltre un miliardo di dollari
Non serve arrivare a un caso di queste dimensioni per correre rischi visto che anche per una PMI italiana con più società collegate, la domanda resta la stessa: chi controlla davvero cosa, al di là delle percentuali scritte nell’organigramma?
Quindi, prima di una due diligence, di un’acquisizione o di una partnership strategica, verificare il perimetro di consolidamento può evitare sorprese molto costose.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniPer la deducibilità delle spese di pubblicità con...
30/07/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

Per la deducibilità delle spese di pubblicità contratto e fatture, da soli, potrebbero non bastare.
Molto violte le aziende stipulano contratti pubblicitari, pagano le fatture e considerano il costo pacificamente deducibile. In caso di controllo, però, l’Agenzia delle entrate può contestare la deduzione se dal contratto non emergono alcune specifiche pattuizioni come, ad esempio, l’obbligo di propaganda a carico della controparte.
Lo ha ribadito di recente la Corte di cassazione, bocciando la deducibilità di spese pubblicitarie sostenute da un’impresa che aveva esibito solo contratti e fatture, senza altra documentazione a supporto. Per i giudici, quindi, non basta provare che il costo esiste
Le conseguenze di una contestazione di questo tipo non si limitano al recupero dell’imposta: si aggiungono sanzioni e interessi, e il rischio cresce se le spese appaiono antieconomiche.
Vale la pena, quindi, verificare per tempo se la documentazione a supporto delle proprie spese pubblicitarie è davvero solida.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
Hai mai verificato se i tuoi contratti pubblicitari contengono le clausole giuste?
Cassazione NordEst IlSole24Ore

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniPer la deducibilità delle spese di pubblicità con...
30/07/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

Per la deducibilità delle spese di pubblicità contratto e fatture, da soli, potrebbero non bastare.
Molto violte le aziende stipulano contratti pubblicitari, pagano le fatture e considerano il costo pacificamente deducibile. In caso di controllo, però, l’Agenzia delle entrate può contestare la deduzione se dal contratto non emergono alcune specifiche pattuizioni come, ad esempio, l’obbligo di propaganda a carico della controparte.
Lo ha ribadito di recente la Corte di cassazione, bocciando la deducibilità di spese pubblicitarie sostenute da un’impresa che aveva esibito solo contratti e fatture, senza altra documentazione a supporto. Per i giudici, quindi, non basta provare che il costo esiste
Le conseguenze di una contestazione di questo tipo non si limitano al recupero dell’imposta: si aggiungono sanzioni e interessi, e il rischio cresce se le spese appaiono antieconomiche.
Vale la pena, quindi, verificare per tempo se la documentazione a supporto delle proprie spese pubblicitarie è davvero solida.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
Hai mai verificato se i tuoi contratti pubblicitari contengono le clausole giuste?

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniLa stessa azienda ma modi diversi di vederne il f...
28/07/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

La stessa azienda ma modi diversi di vederne il futuro? Si può separare senza che nessuno debba vendere o liquidare nulla.

Nelle aziende di famiglia capita che i figli/e del fondatore si dividano in “gruppi” con idee diverse su come portare avanti il business e, a volte, le divergenze sono così profonde da bloccare le decisioni più importanti.
La reazione istintiva può essere quella di pensare che l’unica via d’uscita sia che qualcuno comperi le quote dell’altro o che qualcuno comperi tutto ma, purtroppo, si può arrivare anche a una causa in tribunale.

Esiste, però, un’ulteriore strada: riorganizzare la struttura societaria in modo che ciascun ramo familiare prosegua autonomamente con la propria parte di attività, senza che nessuno debba uscire vendendo tutto né che la società debba essere sciolta.

Naturalmente il momento migliore per affrontare questi temi è prima che diventino un conflitto conclamato.

Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
RiorganizzazioneAziendale Vicenza IlSole24Ore

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniLa stessa azienda ma modi diversi di vederne il f...
28/07/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

La stessa azienda ma modi diversi di vederne il futuro? Si può separare senza che nessuno debba vendere o liquidare nulla.

Nelle aziende di famiglia capita che i figli/e del fondatore si dividano in “gruppi” con idee diverse su come portare avanti il business e, a volte, le divergenze sono così profonde da bloccare le decisioni più importanti.
La reazione istintiva può essere quella di pensare che l’unica via d’uscita sia che qualcuno comperi le quote dell’altro o che qualcuno comperi tutto ma, purtroppo, si può arrivare anche a una causa in tribunale.

Esiste, però, un'ulteriore strada: riorganizzare la struttura societaria in modo che ciascun ramo familiare prosegua autonomamente con la propria parte di attività, senza che nessuno debba uscire vendendo tutto né che la società debba essere sciolta.

Naturalmente il momento migliore per affrontare questi temi è prima che diventino un conflitto conclamato.

Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniSe si “costruisce” una holding per passare l’azie...
08/06/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

Se si “costruisce” una holding per passare l’azienda ai figli è necessario fare attenzione perché se è stata creata soprattutto per pagare meno tasse, il Fisco può disfarla come se non fosse mai esistita.
Molti imprenditori strutturano il passaggio generazionale conferendo prima le partecipazioni in una nuova holding (spesso una NewCo), poi donando ai figli le quote di questa nuova società.
Ci può essere un apparente vantaggio collegato al patrimonio netto della NewCo che porterebbe ad abbattenre la base imponibile della donazione, ma l’Agenzia delle entrate, con la risposta n. 115 del 2026, ha chiarito che questa struttura è contestabile come abuso del diritto in quanto il motivo potrebbe essere quello di creare una seconda holding sopra una holding già esistente che non ha una vera logica economica.
Quindi, se l’unico risultato concreto è pagare meno imposta di donazione, l’operazione non regge.
Il passaggio generazionale può essere pianificato in modo efficace e fiscalmente sostenibile, ma la struttura deve avere una logica imprenditoriale reale, non solo un obiettivo di risparmio d’imposta e il momento giusto per ragionarci è prima, non dopo che l’operazione è già fatta.
Se stai valutando come strutturare il passaggio della tua azienda, vale la pena costruire un piano che funzioni anche sotto la lente del Fisco.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie (M&A) e in riorganizzazioni societarie e familiari, seguendo, altresì, la cessione di partecipazioni e aziende.
———

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniSe stai pensando di donare le quote della tua azi...
21/05/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

Se stai pensando di donare le quote della tua azienda ai figli, riservandoti l’usufrutto, bisogna fare attenzione al fatto che c’è una condizione che potrebbe costarti l’esenzione fiscale.

Molti imprenditori pianificano il passaggio generazionale attraverso la donazione della nuda proprietà delle quote ai figli, conservando per sé l’usufrutto. È una scelta comprensibile: si vuole trasmettere l’azienda, ma senza rinunciare del tutto al controllo finché si è in attività.

La legge prevede un’esenzione totale dall’imposta di donazione per questi trasferimenti, ma a una condizione precisa: il figlio che riceve le quote deve acquisire il controllo di diritto della società, cioè la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria. Su tutte le materie, senza eccezioni.

La Cassazione ha chiarito che la delibera sugli utili non è una materia secondaria: decidere se distribuirli o accantonarli incide sui diritti economici dei soci e sulla struttura finanziaria dell’azienda. Chi non vota su questo non controlla davvero la società.

Se stai valutando come strutturare il passaggio delle tue quote, il modo in cui redigi l’atto fa tutta la differenza. Vale la pena approfondire prima di firmare.

Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
Hai già pensato a come sarà strutturata la governance della tua azienda dopo il passaggio generazionale?

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anniSe stai pensando di donare le quote della tua azi...
21/05/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni

Se stai pensando di donare le quote della tua azienda ai figli, riservandoti l’usufrutto, bisogna fare attenzione al fatto che c’è una condizione che potrebbe costarti l’esenzione fiscale.

Molti imprenditori pianificano il passaggio generazionale attraverso la donazione della nuda proprietà delle quote ai figli, conservando per sé l’usufrutto. È una scelta comprensibile: si vuole trasmettere l’azienda, ma senza rinunciare del tutto al controllo finché si è in attività.

La legge prevede un’esenzione totale dall’imposta di donazione per questi trasferimenti, ma a una condizione precisa: il figlio che riceve le quote deve acquisire il controllo di diritto della società, cioè la maggioranza dei voti in assemblea ordinaria. Su tutte le materie, senza eccezioni.

La Cassazione ha chiarito che la delibera sugli utili non è una materia secondaria: decidere se distribuirli o accantonarli incide sui diritti economici dei soci e sulla struttura finanziaria dell’azienda. Chi non vota su questo non controlla davvero la società.

Se stai valutando come strutturare il passaggio delle tue quote, il modo in cui redigi l’atto fa tutta la differenza. Vale la pena approfondire prima di firmare.

Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
Hai già pensato a come sarà strutturata la governance della tua azienda dopo il passaggio generazionale?

Michele Brusaterra - Esperto fiscale del Sole 24 Ore da oltre 20 anniIl Bilancio e la sua riclassificazioneIl Bilancio a...
15/05/2026

Michele Brusaterra - Esperto fiscale del Sole 24 Ore da oltre 20 anni
Il Bilancio e la sua riclassificazione

Il Bilancio aziendale non sempre dice quello che dovrebbe: realizzi utili ma i finanziatori non ti sostengono.
Utile e liquidità non sono la stessa cosa e il conto economico classico — quello che ricevi ogni anno o periodicamente — spesso non te lo racconta.
Esiste uno strumento più potente: il conto economico riclassificato a valore aggiunto. Ti dice una cosa semplice ma fondamentale: quanto valore crea davvero la tua azienda, prima di distribuirlo tra dipendenti, fornitori, banca e fisco.

Ma non basta guardare il reddito. Bisogna affiancargli almeno tre indicatori che il finanziatore guarda sempre — e che l’imprenditore spesso non trascura: la PFN, il CCN e il Rendiconto finanziario.

Ad esempio, un'azienda che realizza un fatturato di circa 8 milioni non è detto che sia a priori un'azienda solida anche se l'utile netto è positivo da più anni e non vi è nessuna perdita in bilancio.
In un caso simile la banca ha comunque ridotto i fidi alla società
Analizzando il bilancio riclassificato, è emerso subito dove era il problema: la PFN (Posizione Finanziaria Netta) era cresciuta fino a 3,8 volte l’EBITDA e il Capitale Circolante Netto era positivo, segno che l’azienda si stava, appunto, finanziando con denaro di terzi.
Il conto economico tradizionale non mostrava nulla di tutto ciò, ma il riclassificato sì.

Il CCN (Capitale Circolante Netto) è la differenza tra crediti commerciali e magazzino da un lato, e debiti a breve dall’altro. Se è positivo, stai pagando i fornitori con soldi che non hai ancora incassato devi quindi usare denaro di terzi o dei soci e la tensione finanziaria è quasi garantita.

Non aspettare, dunque, il bilancio depositato per scoprire come sta la tua azienda ma monitorala periodicamente. Questi tre indicatori — valore aggiunto, PFN, CCN e Rendiconto finanziari — si monitorano assieme con cadenza prefissate. In questo modo le decisioni del management possono cambiare.

Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
———
Conosci il rapporto PFN/EBITDA della tua azienda? Se non l’hai mai analizzato, potrebbe essere il momento giusto per farlo.

Indirizzo

Thiene
36016

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Notifiche

Lascia la tua email e sarai tra i primi a sapere quando Studio brusaterra pubblica novità e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio brusaterra:

Scelte rapide

Condividi