30/07/2026
Michele Brusaterra - Esperto fiscale de Il Sole 24 Ore da oltre 20 anni
Per la deducibilità delle spese di pubblicità contratto e fatture, da soli, potrebbero non bastare.
Molto violte le aziende stipulano contratti pubblicitari, pagano le fatture e considerano il costo pacificamente deducibile. In caso di controllo, però, l’Agenzia delle entrate può contestare la deduzione se dal contratto non emergono alcune specifiche pattuizioni come, ad esempio, l’obbligo di propaganda a carico della controparte.
Lo ha ribadito di recente la Corte di cassazione, bocciando la deducibilità di spese pubblicitarie sostenute da un’impresa che aveva esibito solo contratti e fatture, senza altra documentazione a supporto. Per i giudici, quindi, non basta provare che il costo esiste
Le conseguenze di una contestazione di questo tipo non si limitano al recupero dell’imposta: si aggiungono sanzioni e interessi, e il rischio cresce se le spese appaiono antieconomiche.
Vale la pena, quindi, verificare per tempo se la documentazione a supporto delle proprie spese pubblicitarie è davvero solida.
Lo Studio Brusaterra è specializzato in consulenze continuative ad aziende e studi professionali sia di carattere fiscale che civile, di bilancio, nonché in operazioni straordinarie e in riorganizzazioni societarie e familiari.
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Cassazione NordEst IlSole24Ore