Studio BUCCI rag. Serena

Studio BUCCI rag. Serena CONSULENTE FISCALE TRIBUTARISTA

16/05/2026

Servizio SMS dell’Agenzia delle Entrate: dal 14 maggio attivo il nuovo numero dedicato

A partire dal 14 maggio 2026, l’Agenzia delle Entrate introduce un aggiornamento operativo rilevante nell’ambito dei servizi di assistenza digitale: cambia il numero telefonico dedicato al servizio SMS, utilizzato dai contribuenti per ottenere informazioni sintetiche in tempi rapidi.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio processo di rafforzamento dei canali di contatto semplificati, volto a favorire un accesso immediato alle informazioni di carattere generale senza necessità di interazione diretta con gli uffici.

Nuovo numero operativo dal 14 maggio 2026

Dal 14 maggio il servizio sarà attivo tramite il nuovo numero 342 4110872, che sostituisce integralmente il contatto precedente, destinato alla dismissione.

Gli utenti che hanno utilizzato il servizio nell’ultimo anno riceveranno una comunicazione informativa tramite SMS, finalizzata a garantire la continuità nell’utilizzo del canale.

Funzionamento e limiti del servizio SMS

Il servizio SMS consente di inoltrare richieste informative in qualsiasi momento della giornata, con costi determinati dal piano tariffario del proprio operatore telefonico.

Ai fini del corretto utilizzo, si evidenziano alcune condizioni operative:

* sono accettati esclusivamente messaggi inviati da numeri di telefonia mobile visibili;
* vengono automaticamente scartate le richieste provenienti da numeri anonimi, rete fissa o piattaforme web;
* è necessario formulare quesiti brevi e puntuali, preferibilmente entro 160 caratteri (fino a un massimo di 320);
* i tempi di risposta sono generalmente contenuti entro quattro giorni lavorativi, a condizione che la richiesta sia chiara e sintetica.

Tipologia di informazioni ottenibili

Il canale SMS è destinato esclusivamente a richieste di natura generale e non complessa. In particolare, è possibile ottenere informazioni relative a:

* scadenze fiscali e tributarie;
* date di pubblicazione di atti e provvedimenti;
* codici tributo;
* chiarimenti di carattere generale.

Per evidenti ragioni di tutela della riservatezza, il servizio non consente l’accesso a dati personali o a informazioni relative alla posizione fiscale del contribuente (quali rimborsi, cartelle di pagamento o pratiche individuali).

Canali alternativi: il servizio web mail

Tra gli strumenti digitali messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate rientra anche il servizio di assistenza tramite web mail, accessibile dall’area riservata del portale istituzionale mediante credenziali SPID, CIE o CNS.

Il servizio è riservato alle persone fisiche che operano direttamente, senza il tramite di intermediari, e consente l’invio di quesiti più articolati rispetto al canale SMS, con un limite massimo di 1.500 caratteri per richiesta.

Ogni comunicazione deve riguardare un solo quesito. In caso di risposta non esaustiva, è prevista la possibilità di un’unica replica entro 48 ore, mediante apposita funzione di feedback.

Resta fermo che anche questo canale non consente di ottenere informazioni su pratiche personali o posizioni fiscali specifiche, per le quali sono previsti strumenti dedicati.

L’App Agenzia Entrate e i servizi integrati

Completa il quadro dei servizi digitali l’applicazione mobile AgenziaEntrate, disponibile per dispositivi iOS e Android.

L’app rappresenta uno strumento operativo particolarmente utile per:

* la gestione degli appuntamenti presso gli uffici territoriali;
* la prenotazione degli accessi e l’emissione del web ticket giornaliero;
* il monitoraggio in tempo reale delle code agli sportelli;
* la funzione di check-in da remoto;
* la consultazione del cassetto fiscale, della dichiarazione precompilata, delle ricevute e delle principali scadenze.

Considerazioni operative

L’aggiornamento del numero SMS non incide sulle funzionalità del servizio, ma conferma l’orientamento dell’Amministrazione finanziaria verso modelli di assistenza sempre più rapidi e digitalizzati.

Resta tuttavia essenziale, soprattutto per i professionisti, indirizzare correttamente i contribuenti verso il canale più adeguato in funzione della complessità della richiesta: il servizio SMS si conferma utile per informazioni standardizzate, mentre per esigenze più articolate continuano a risultare preferibili i canali strutturati o l’intermediazione professionale.

16/05/2026

Soggetti che possono presentare il Modello 730/2026

14 Maggio 2026
di Laura Mazzola


Il Modello 730/2026 precompilato è disponibile dal 30 aprile e potrà essere trasmesso dal 14 maggio, anche senza utilizzare i dati proposti dall’Agenzia delle Entrate. Possono presentarlo, in generale, pensionati, lavoratori dipendenti e altri soggetti che nel 2025 hanno percepito redditi dichiarabili con tale modello, purché non rientrino in ipotesi di esonero.

Le dichiarazioni precompilate sono online dal 30 aprile e già dal 14 maggio sarà possibile trasmettere la dichiarazione con o senza modifiche.

Anche se si sceglie di non utilizzare i dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate, la data di inizio per la trasmissione del Modello 730/2026 rimane il prossimo 14 maggio.

In via generale, sono tenuti alla presentazione della dichiarazione reddituale tutti i contribuenti che, nel corso del periodo d’imposta 2025, hanno conseguito redditi, purché non rientranti nelle ipotesi di esonero.

In particolare, possono presentare il 730/2026:

i pensionati;
i lavoratori dipendenti, compresi i lavoratori italiani che operano all’estero;
i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato per un periodo inferiore all’anno;
i soggetti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente;
il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato;
i soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
i sacerdoti della Chiesa cattolica;
i giudici costituzionali, i parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive;
le persone impegnate in lavori socialmente utili;
i produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, IRAP e IVA;
le persone che percepiscono alcune tipologie di redditi soggetti a tassazione separata e/o a imposta sostitutiva, nonché di rivalutazione del valore dei terreni;
le persone che percepiscono redditi derivanti da cessione di partecipazioni non qualificate, obbligazioni e altri strumenti che generano plusvalenze, nonché plusvalenze derivanti dalle cessioni di partecipazioni qualificate e dalla cessione di cripto-attività.
Inoltre, tali contribuenti possono utilizzare il Modello 730/2026 se, nel periodo d’imposta 2025, hanno percepito:

redditi di lavoro dipendente e redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
redditi dei terreni e dei fabbricati;
redditi di capitale;
redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita IVA;
redditi diversi;
alcuni dei redditi assoggettati a tassazione separata e a imposta sostitutiva e i dati relativi alla rivalutazione dei terreni indicati nel quadro “M” e le plusvalenze di natura finanziaria indicate nel quadro “T”.
I contribuenti sopra elencati, che hanno percepito i redditi indicati, possono presentare il Modello 730/2026 precompilato o ordinario, anche in mancanza di un sostituto d’imposta tenuto ad effettuare il conguaglio.

In particolare, in questo ultimo caso, nelle informazioni relative al contribuente deve essere indicata la lettera “A” nella casella denominata “730 senza sostituto”. Tale indicazione deve essere effettuata anche nell’ipotesi di contribuente che non intende avvalersi dell’intermediazione del sostituto di imposta.

Inoltre, all’interno del riquadro denominato “Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio”, deve essere barrata la casella denominata “MOD. 730 DIPENDENTI SENZA SOSTITUTO”.

La medesima casella deve essere barrata anche se si sta presentando la dichiarazione per conto del contribuente deceduto che ha percepito, nel corso del 2025, redditi di lavoro dipendente, redditi di pensione e/o alcuni redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente.

Si evidenzia che il modello senza sostituto d’imposta deve essere presentato direttamente all’Agenzia delle Entrate ovvero a un CAF o a un professionista abilitato.

24/01/2026
23/08/2025

IMU, nel 2026 cambia tutto: arrivano bollettino precompilato e pagamenti digitali

A partire dal 2026, l’IMU diventa più semplice da pagare: sopra il bollettino precompilato con importi già calcolati, mentre pagoPA e riforma sanzioni rendono il sistema più moderno e equo

Autore: Miriam Carraretto

Il 2026 segna una svolta per il versamento dell’IMU: arriva il bollettino precompilato direttamente a casa, i pagamenti digitali saranno standard tramite pagoPA e, con un nuovo decreto, anche le sanzioni saranno riformate per garantire maggiore equità.

Ecco cosa cambia.
Bollettino precompilato: un adempimento in meno

Dal 2026 (alcuni Comuni già nel 2025 sperimentano il sistema), il contribuente riceverà direttamente dal Comune un avviso di pagamento IMU con importi calcolati, detrazioni già applicate e scadenze indicate, analogamente al modello già utilizzato per la TARI. Si potrà riceverlo sia in formato cartaceo sia digitale.

Questo documento conterrà l'importo dovuto riferito ai mesi di possesso e all’anno, il dettaglio di aliquote, detrazioni e dati catastali e le istruzioni per il pagamento via pagoPA o bollettini tradizionali.
PagoPA diventa strumento ufficiale di pagamento

Dal 2026, lo strumento scelto per il pagamento diventerà PagoPA, favorevole per sua tracciabilità, semplicità e sicurezza: basterà un click per pagare l’IMU. Il F24 è destinato a diventare un ricordo.
Riforma delle sanzioni: più proporzionalità

Con il Decreto Tributi Locali, in arrivo nel 2026, le sanzioni legate all’IMU saranno ricalibrate in base alla gravità dell’irregolarità:
100% di sanzione minima (50€) per omessa dichiarazione;
40% per dichiarazione infedele.

Le semplificazioni coprono anche gli adempimenti, come un unico modello telematico per dichiarazione e domande relative a immobili occupati abusivamente.
Effetti sul tax gap locale e vantaggi collettivi

Il nuovo sistema punta a ridurre errori e sanzioni, alleggerendo il carico fiscale dei contribuenti, contrasto all’evasione con più efficienza e meno “zone d’ombra”, grazie alla tracciabilità e controllo centralizzato, e maggiore stabilità nel mercato immobiliare, con scadenze più chiare e modelli uniformi.

Indirizzo

Piazza Municipio N. 6
Torrazza

Telefono

+393314859455

Sito Web

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