Confesercenti Trapani

Confesercenti Trapani La missione della Confesercenti è quella di rappresentare il mondo delle piccole e medie imprese che, con il loro dinamismo, assicurano crescita economica

29/08/2026

IL FUTURO DI TRAPANI È NELLE NOSTRE MANI. NON RESTEREMO A GUARDARE.
La chiusura delle piccole attività a Trapani non è un destino inevitabile. Ogni saracinesca che si abbassa è un pezzo di storia, di vita e di bellezza che si spegne nelle nostre strade. Non possiamo e non dobbiamo permettere che i nostri quartieri perdano la loro anima.
Noi di Confesercenti Trapani crediamo che si debba e si possa fare di più. Per questo sosteniamo con forza la proposta di legge per l'istituzione delle ZES Pro (Zone Economiche Speciali di Prossimità)
Guarda questo video e unisciti a noi in questa battaglia cruciale per il nostro territorio.
Cosa prevede concretamente il progetto ZES Pro?
Agevolazioni fiscali e regime di vantaggio dedicati specificamente alle micro e piccole imprese locali di vicinato
Burocrazia semplificata e misure di sostegno finanziario per alleggerire il peso sulle spalle di chi fa impresa ogni giorno
Un Fondo Nazionale per la rigenerazione urbana per investire e rilanciare l'economia dei nostri commercianti.

Servizi di prossimità ovvero ciascuno dei servizi sociali che, per loro natura, sono più vicini alla vita quotidiana e domestica degli utenti, come per es. l’assistenza ad anziani, all'infanzia e ad ammalati cronici.
COME PUOI AIUTARCI? ✍️ La tua firma è il motore di questo cambiamento. Sostenere il progetto è semplicissimo e richiede solo un minuto. Chiamaci e verremo da te per la tua firma. Oppure
🔗 firma digitalmente con SPID o CIE sul portale del Ministero della Giustizia a questo indirizzo: https://firmareferendum.giustizia.it/
Guarda il video, lascia un commento e condividi questo post. Facciamo sentire forte la voce di Trapani!

ISOLE MINORI, SOSPESI GLI AUMENTI DEL 18%Una prima importante risposta alle proteste del territorio.Gli aumenti del 18% ...
10/08/2026

ISOLE MINORI, SOSPESI GLI AUMENTI DEL 18%
Una prima importante risposta alle proteste del territorio.
Gli aumenti del 18% sui collegamenti marittimi con le isole minori siciliane sono stati sospesi con effetto immediato.
Confesercenti Provinciale di Trapani, con il presidente Giuseppe Mineo, ha seguito da vicino la vicenda e ha portato con forza alla Regione le preoccupazioni di imprese e operatori turistici.
Importante anche il ruolo della Pro Loco di Favignana e di Federalberghi, che hanno affiancato la protesta.
Ora il confronto con la Regione Siciliana dovrà portare a una soluzione stabile e definitiva.
«La sospensione è un primo risultato. Adesso bisogna lavorare per garantire collegamenti sostenibili e tutelare imprese, residenti e turismo delle nostre isole».
Confesercenti Provinciale di Trapani

https://www.facebook.com/share/18FHzCJY9s/
10/08/2026

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Isole minori, allarme per l’aumento del 18% dei biglietti marittimi

Confesercenti Sicilia e Pro Loco Isole Egadi: «La Regione intervenga subito. Il costo dell’insularità non può ricadere su residenti e imprese»

Evitare l’aumento del 18% dei biglietti dei collegamenti marittimi con le isole minori e garantire il diritto alla mobilità delle comunità isolane. È la richiesta urgente che Confesercenti Sicilia e Pro Loco Isole Egadi rivolgono al Governo regionale, sollecitando un intervento del presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò.

La preoccupazione per il possibile incremento delle tariffe è forte tra i residenti, gli operatori economici e le organizzazioni di categoria delle isole minori. Un aumento del 18% rischia infatti di avere ricadute non soltanto sul costo degli spostamenti, ma anche sulla competitività turistica e sull’economia dei territori insulari.

«Non possiamo accettare che il costo dell’insularità venga ancora una volta fatto ricadere sui cittadini e sulle imprese – sottolineano Vittorio Messina, presidente di Confesercenti Sicilia, Giuseppe Mineo, responsabile regionale per le Isole minori, e Massimo Saladino, presidente della Pro Loco Isole Egadi –. Un aumento del 18% dei collegamenti marittimi rischia di produrre effetti pesanti sulla mobilità, sul turismo e sull’economia delle nostre isole».

La questione, sottolineano le organizzazioni, riguarda innanzitutto il diritto alla mobilità dei residenti. Per chi vive nelle isole minori, i collegamenti marittimi non rappresentano un servizio accessorio, ma una necessità quotidiana per raggiungere scuole, ospedali, uffici, luoghi di lavoro e servizi essenziali.

L’aumento delle tariffe rischierebbe inoltre di aggravare i costi già sostenuti dalle imprese e di rendere più oneroso raggiungere le destinazioni insulari, con possibili conseguenze sulle scelte dei visitatori e sulla competitività turistica delle isole.

«Le isole minori non possono essere considerate territori nei quali lo svantaggio derivante dall’insularità viene automaticamente trasferito sulle famiglie e sulle imprese – aggiungono Messina, Mineo e Saladino –. La continuità territoriale deve essere una priorità delle politiche pubbliche regionali».

Confesercenti Sicilia e Pro Loco Isole Egadi chiedono quindi alla Regione Siciliana di intervenire prima dell’entrata in vigore dell’aumento, convocando con urgenza un tavolo di confronto con le organizzazioni di categoria, le rappresentanze delle comunità isolane e gli operatori interessati.

L’obiettivo è individuare una soluzione che consenta di garantire collegamenti efficienti e sostenibili senza trasferire integralmente sui cittadini e sulle imprese il maggior costo del servizio.

«La Sicilia ha posto al centro della propria agenda istituzionale il riconoscimento dello svantaggio derivante dall’insularità. Non sarebbe coerente che proprio il costo dei collegamenti marittimi diventasse un ulteriore elemento di penalizzazione per chi vive e lavora nelle isole», concludono i rappresentanti di Confesercenti Sicilia e Pro Loco Isole Egadi.

«Non chiediamo privilegi, ma pari condizioni e il riconoscimento concreto del diritto alla mobilità. Per questo chiediamo al Governo regionale di intervenire con la massima urgenza per evitare l’aumento del 18% e aprire un confronto che metta al centro residenti, imprese e sviluppo turistico».



Vittorio Messina
Presidente Confesercenti Sicilia

Giuseppe Mineo
Responsabile Isole Minori
Confesercenti Sicilia

Massimo Saladino
Presidente Pro Loco Isole Egadi

Da "La Repubblica" del 7/8/26.📰 STANGATA DI FERRAGOSTO SUI TRAGHETTI PER LE ISOLE«Un colpo al turismo»Da lunedì aumentan...
08/08/2026

Da "La Repubblica" del 7/8/26.📰 STANGATA DI FERRAGOSTO SUI TRAGHETTI PER LE ISOLE
«Un colpo al turismo»
Da lunedì aumentano del 18% le tariffe sulle tratte Siremar. Confesercenti: «La Regione intervenga per uno stop».
La stangata arriva all’inizio della settimana di Ferragosto e fa infuriare sindaci e operatori turistici delle isole minori siciliane.
Da lunedì aumentano del 18% le tariffe dei traghetti della Società di navigazione siciliana, partecipata al 50% da Caronte & Tourist e per l’altra metà da Liberty Lines.
I rincari riguardano le tratte finanziate dal Ministero dei Trasporti e coperte dai traghetti della Siremar secondo il bando da 55 milioni di euro l’anno, aggiudicato nel 2016 e che doveva scadere nel 2028.
Ma Caronte & Tourist da almeno due anni chiede al MIT di riconoscere gli aumenti nei costi dovuti soprattutto al caro carburante e già in due occasioni, l’ultima all’inizio dell’estate, aveva minacciato di aumentare i biglietti.
Per questo era intervenuto anche il presidente della Regione, Renato Schifani: la soluzione prevista era quella di accorciare di sei mesi la durata del bando, in modo da risarcire la società di navigazione.
«Ma l’accordo, al momento, non è stato ancora definito», denunciano gli operatori.
Confesercenti: «Decisione inaccettabile»
I rincari riguardano sia i passeggeri sia il trasporto dei veicoli, comprese le tariffe riservate ai residenti e quelle applicate ai mezzi commerciali.
Il responsabile Isole Minori di Confesercenti, Giuseppe Mineo, parla di una «decisione inaccettabile che penalizza residenti, imprese e turisti, aggravando una condizione di svantaggio che le nostre comunità vivono ogni giorno».
Il presidente di Confesercenti Sicilia, Vittorio Messina, chiede al Governo nazionale e alla Regione un intervento immediato per bloccare gli aumenti e garantire una vera continuità territoriale, condizione indispensabile per lo sviluppo economico e sociale delle isole.
Richiesta analoga arriva dal presidente di Federalberghi Isole di Sicilia, Christian Del Bono, che ha trasmesso una nota formale al presidente Schifani e al MIT.
Del Bono denuncia che «a partire da giugno 2022 l’utenza ha già subito aumenti lineari del 56% su tutti i servizi operati in convenzione statale».
Nonostante le rassicurazioni e le richieste di sterilizzazione dei rincari avanzate nei mesi scorsi da Federalberghi, il territorio si ritrova di nuovo esposto a un ulteriore rincaro proprio nel momento clou della stagione turistica.
«Un colpo al turismo»
La protesta arriva anche dall’assessore regionale ai Trasporti Alessandro Aricò.
Il messaggio degli operatori è chiaro: l'aumento arriva nel momento peggiore dell'anno, quando migliaia di turisti raggiungono le isole siciliane.
«L’aumento è l’ennesimo colpo di scure per i siciliani e per centinaia di migliaia di turisti che in questo periodo affollano le nostre spiagge».
Una decisione che rischia di compromettere ulteriormente la stagione turistica e di mettere in difficoltà albergatori, operatori turistici e imprese, soprattutto nelle zone che già devono fare i conti con prezzi elevati.
La polemica esplode mentre Schifani è a Porto Empedocle per la presenza al viaggio inaugurale del traghetto Costanza I di Sicilia, costruito da Fincantieri per la Regione e che coprirà le tratte per le Pelagie, affidato a Caronte & Tourist.

LA CITTÀ E LE SUE AZIENDE SIAMO NOI. NON LASCIAMO CHE ALTRI DECIDANO PER NOI.​Vi siete mai sentiti impotenti di fronte a...
07/08/2026

LA CITTÀ E LE SUE AZIENDE SIAMO NOI. NON LASCIAMO CHE ALTRI DECIDANO PER NOI.
​Vi siete mai sentiti impotenti di fronte a qualcosa che non va nel vostro quartiere/paese? Avete mai pensato: "Qualcuno dovrebbe fare qualcosa"?
​Quel "qualcuno" siamo noi. Oggi.
Non è solo una raccolta firme. È un grido di unità. È la dimostrazione che quando ci mettiamo insieme, la nostra voce diventa un tuono che non può essere ignorato.
​Mancano solo LE TUE firme per raggiungere l'obiettivo e far valere i nostri diritti per cambiare le cose.
​Non costa nulla. Ci vuole 1 minuto.
Ma quel minuto può cambiare il futuro di tutti noi.
​Non limitarti a guardare. Mettici la faccia. Mettici la firma. ✍️
​👇 FIRMA ORA QUI E CONDIVIDI:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009?fbclid=IwdGRjcATi2EVjbGNrBOLYOXBkb2YBZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMzUwNjg1NTMxNzI4AAEeqGogumgdewKY7dza50Wv6Of4NdRCM4yywqK9QkZ9YNupwqjB3O7D614-GMM_aem_0HB4Yg2OKCSghrMGXTx8LQ

07/08/2026

DAI FORZA ALLE
IMPRESE DI VICINATO.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
Dai forza alla tua città.
Sostieni ZESpro, la proposta di legge di iniziativa popolare per
la rigenerazione urbana e il rilancio del commercio e dei servizi di prossimità.

FIRMA ORA con SPID, CIE o CNS:
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009

bastano meno di due minuti.

Negli ultimi dieci anni in Italia sono scomparse 140 mila attività commerciali e oggi 1.100 Comuni non hanno più nemmeno un negozio alimentare. Non perdiamo soltanto imprese: perdiamo servizi, lavoro, sicurezza e luoghi di incontro.

Per contrastare la desertificazione commerciale, Confesercenti ha promosso ZESpro, una proposta di legge di iniziativa popolare che mette il commercio di prossimità al centro delle politiche per i nostri territori.

La proposta prevede
Un Piano nazionale
Una strategia organica contro la desertificazione commerciale, capace di valorizzare e diffondere le buone pratiche dei territori.
Vantaggi fiscali
Misure a sostegno delle attività esistenti e incentivi per favorire nuove aperture nei quartieri, nei piccoli centri e nei borghi.
Regole più eque
Condizioni più giuste per le imprese di prossimità rispetto ai grandi operatori del commercio online.
Fondo e Osservatorio
Risorse dedicate, dati e proposte per orientare le decisioni pubbliche e sostenere concretamente la rigenerazione urbana.
Una serranda alzata significa

Una strada più
viva e sicura

Nuovi
servizi

Occasioni
di lavoro

Un punto di
riferimento

Puoi firmare online, ovunque ti trovi e 24 ore su 24, attraverso il portale ufficiale del Ministero della Giustizia.

La firma viene registrata immediatamente e ha pieno valore legale.

Firma ora
Firma ora con SPID, CIE

Bastano 2 minuti!
Non hai SPID, CIE o CNS?
Puoi firmare di persona presso uno dei
punti di raccolta Confesercenti,
presentando un documento d'identità valido.

La raccolta firme è aperta fino
al 25 novembre 2026
Ogni firma ci avvicina all'obiettivo.

PASSAPAROLA
Hai già firmato?

Amplifica l'impatto dell'iniziativa

Condividila con un collega, un familiare o una persona interessata al futuro dei quartieri, dei piccoli centri e dei borghi.

Un invito personale può diventare
una firma in più.
https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009

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Diamo forza ai negozi sotto casa.

La prima infrastruttura sociale del Paese.

Confesercenti — Via Nazionale 60, 00184 Roma

Indirizzo

Via Vespri 10
Trapani
91100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+390923547889

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