16/05/2026
Oggi il quotidiano il T Quotidiano racconta di noi 🍷
Ma voi conoscete davvero la nostra storia?
Sapevate che la famiglia a Prato arriva dalla Lombardia, dalla Valsassina, e si trasferisce a Trento nella prima metà del Quattrocento?
I nostri avi non nascono come vignaioli, ma come mercanti: ferro, metalli, legname, grano, vino, tessuti e beni di consumo, con bottega in piazza Duomo a Trento.
Il legame con Segonzano nasce nel 1535, quando Giovanni Battista a Prato acquisisce il feudo di Segonzano, intrecciando per sempre la storia della famiglia con il Castello, la Valle di Cembra e il paesaggio che ancora oggi custodiamo.
Ringraziamo il T Quotidiano per lo spazio dedicato alla nostra cantina e Giovanna Venditti per aver raccontato questa storia lunga, documentata e profondamente legata al Trentino.
L’articolo ripercorre le origini della famiglia, lo stemma, il Castello di Segonzano, il passaggio di Albrecht Dürer e la svolta enologica iniziata nel 1885, quando Giovanni Battista Napoleone a Prato imbottiglia il primo Pinot Nero del Trentino: oggi Pinot Nero Castelsegonzano, vino simbolo della nostra cantina.
Oggi porto avanti questa storia come quarta generazione della fase moderna iniziata nel 1885.
La scelta resta precisa: produzione sostenibile, lavorazione manuale, controllo diretto dalla vigna alla bottiglia e circa 10.000 bottiglie annue.
Negli ultimi anni, con Patrizia, abbiamo aperto sempre di più la cantina all’accoglienza, alla vendita diretta e al dialogo con ospiti e buyer internazionali.
Accanto al Pinot Nero Castelsegonzano nascono il Gewürztraminer 559 LU·LU, il Metodo Classico Artemis, lo Chardonnay Sol e il Cabernet dello Scalco.
Visitare Cantina Barone a Prato non significa solo fare una degustazione 🥂
Significa entrare in una storia del vino documentata da oltre mezzo millennio, tra vigne, memoria, Castello di Segonzano e Sentiero di Dürer.