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⚠️ EASA Part-IS: le scadenze sono passate. Ora tocca dimostrare che l'ISMS funziona davvero.Le date sono note:📅 16 ottob...
16/07/2026

⚠️ EASA Part-IS: le scadenze sono passate. Ora tocca dimostrare che l'ISMS funziona davvero.

Le date sono note:
📅 16 ottobre 2025 – Reg. UE 2022/1645
📅 22 febbraio 2026 – Reg. UE 2023/203

Chi rientra nel perimetro Part-IS avrebbe dovuto avere, entro queste date, un sistema di gestione dei rischi di information security a tutela della safety.

Ma avere il sistema "sulla carta" non basta più. Ora EASA (in Italia ENAC) vuole vedere l'ISMS all'opera: presente, adeguato e capace di produrre evidenze concrete.

Su cosa si concentra la verifica?
✅ Governance e responsabilità
L'accountable manager deve poter dimostrare come vengono assunte, approvate e riesaminate le decisioni relative all'information security.
Ruoli, deleghe, risorse e flussi di escalation devono risultare definiti e coerenti con l'organizzazione.

✅ Risk assessment dinamico
Il risk assessment deve riflettere lo stato attuale dei sistemi e delle attività.
Cambiamenti operativi, nuovi fornitori, evoluzione delle minacce e modifiche tecnologiche devono generare una rivalutazione dei rischi e l'aggiornamento del risk register.

✅ Gestione e testing degli incidenti
Procedure e piani devono essere esercitati periodicamente.
Le evidenze dei test devono documentare tempi di risposta, decisioni assunte, criticità emerse e azioni correttive avviate.

✅ Integrazione tra ISMS e SMS
I rischi di information security capaci di incidere sulla safety richiedono un collegamento strutturato tra ISMS e Safety Management System.
Responsabilità, flussi informativi, indicatori e processi di gestione degli incidenti devono risultare coerenti nei punti di intersezione tra cybersecurity e sicurezza operativa.

✅ Formazione e consapevolezza
Il personale deve conoscere le proprie responsabilità e sapere come comportarsi in caso di evento.
Percorsi formativi, partecipazione, verifiche dell'apprendimento e aggiornamenti periodici devono produrre evidenze verificabili.

📌 Molte organizzazioni hanno investito tempo nella documentazione. Ora serve dimostrare che quel sistema regge nel tempo e supera un audit.

Magis & Partners aiuta operatori aerei, aeroporti e organizzazioni aeronautiche a prepararsi alle verifiche EASA Part-IS, rafforzando l'integrazione tra SMS e ISMS.

𝐍𝐈𝐒𝟐: 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢. 𝐋'𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.Con l'avvio dell...
07/07/2026

𝐍𝐈𝐒𝟐: 𝐠𝐥𝐢 𝐨𝐛𝐛𝐥𝐢𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢. 𝐋'𝐈𝐧𝐜𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭 𝐑𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐞 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐞.

Con l'avvio della fase operativa della NIS2, la gestione degli incidenti significativi è diventata un adempimento regolamentare vincolante per le organizzazioni soggette.

Il processo di notifica al CSIRT Italia prevede tempistiche stringenti:
- pre-notifica entro 24 ore dalla conoscenza dell'incidente significativo;
- notifica completa entro 72 ore;
- relazione finale entro un mese;
- eventuali aggiornamenti intermedi in funzione dell'evoluzione dell'evento.

Rispettare queste finestre temporali richiede una capacità organizzativa che coinvolge tecnologia, processi decisionali, responsabilità e flussi di comunicazione.

Per CISO, Risk Manager e Responsabili Compliance, l'Incident Response assume quindi una dimensione pienamente cross-funzionale, integrando le attività tecniche con il presidio legale, organizzativo e direzionale.

𝐐𝐮𝐚𝐭𝐭𝐫𝐨 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐯𝐞.
- Incident Response Plan ed esercitazioni
I flussi di escalation devono essere formalizzati, approvati e verificati attraverso esercitazioni periodiche e tabletop exercise.
Le responsabilità devono essere chiare prima dell'incidente, così da consentire decisioni rapide anche in condizioni di pressione.

- Detection e classificazione
SOC e funzioni di sicurezza devono rilevare, analizzare e classificare tempestivamente gli eventi.
Un ritardo nel triage può ridurre drasticamente il tempo disponibile per valutare la significatività dell'incidente e predisporre la notifica.

- Coordinamento cross-funzionale
La gestione dell'incidente richiede il coinvolgimento coordinato di CISO, IT, DPO, Ufficio Legale, Compliance, Business Continuity e Comunicazione.
Accuratezza delle informazioni, tutela delle evidenze forensi e coerenza delle comunicazioni devono essere presidiate lungo l'intero processo.

- Governance delle misure di sicurezza
Il percorso di adeguamento alle misure tecniche, operative e organizzative deve essere tracciato e governato a livello direzionale.
Ogni gap deve essere associato a un piano di remediation, un responsabile, una scadenza e adeguati controlli compensativi.

La conformità alla NIS2 si dimostra nella capacità dell'organizzazione di rispondere in modo tempestivo, efficace e coordinato.
Un framework GRC maturo consente di collegare gestione degli incidenti, rischio cyber, continuità operativa e responsabilità del management in un unico modello di governo.

Supportiamo i vertici aziendali e le funzioni di Compliance nella progettazione, nell'implementazione e nel testing dei processi di Incident Response e di notifica.

👉 Contattaci per valutare la maturità dei processi di gestione degli incidenti e il livello di readiness del tuo framework NIS2.

𝐀𝐈 𝐀𝐜𝐭: 𝐥'𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐂𝐈𝐒𝐎 𝐞 𝐑𝐢𝐬𝐤 𝐌𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐫, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐀𝐈 𝐝...
01/07/2026

𝐀𝐈 𝐀𝐜𝐭: 𝐥'𝐚𝐝𝐞𝐠𝐮𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐟𝐚𝐬𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚. 𝐏𝐞𝐫 𝐂𝐈𝐒𝐎 𝐞 𝐑𝐢𝐬𝐤 𝐌𝐚𝐧𝐚𝐠𝐞𝐫, 𝐢𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐜𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐀𝐈 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐨𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞.

L'AI Act ha introdotto a livello europeo un modello di regolazione fondato sul rischio.
Per le violazioni delle pratiche vietate, il Regolamento prevede sanzioni che possono arrivare fino a 35 milioni di euro o, per le imprese, fino al 7% del fatturato mondiale annuo.

Il quadro applicativo continua a evolvere. Il Digital Omnibus on AI interviene sulle tempistiche di alcuni obblighi relativi ai sistemi ad alto rischio, confermando l'impianto risk-based del Regolamento e rafforzando il presidio sui contenuti sintetici prodotti attraverso sistemi di intelligenza artificiale.

A livello nazionale, la Legge 132/2025 ha ulteriormente ampliato il quadro, introducendo disposizioni penali e aggravanti connesse all'impiego dell'AI, anche in relazione alla diffusione illecita di contenuti falsificati o alterati e alla manipolazione dei mercati.
Per le organizzazioni, il primo passo consiste nel conoscere con precisione quali sistemi di AI vengono utilizzati, per quali finalità e con quali livelli di esposizione.

La governance del rischio AI deve concentrarsi su cinque aree prioritarie:
- 𝐈𝐧𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐒𝐡𝐚𝐝𝐨𝐰 𝐀𝐈
Mappatura continua dei sistemi di AI, compresi gli strumenti adottati autonomamente dalle business unit.
- 𝐂𝐥𝐚𝐬𝐬𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨
Individuazione delle pratiche vietate, dei sistemi ad alto rischio e dei sistemi soggetti a specifici obblighi di trasparenza.
- 𝐃𝐨𝐜𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐭𝐫𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀
Costruzione di un audit trail completo, aggiornato e difendibile in caso di verifica.
- 𝐆𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀
Integrazione del rischio AI nei processi ERM, definizione delle ownership e coinvolgimento degli organi di vertice.
- 𝐑𝐞𝐦𝐞𝐝𝐢𝐚𝐭𝐢𝐨𝐧 𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨
Gestione dei gap attraverso roadmap, responsabilità definite, indicatori e scadenze verificabili.

La conformità all'AI Act si dimostra nel tempo, attraverso decisioni tracciabili, responsabilità chiare e controlli capaci di accompagnare l'evoluzione dei sistemi.

𝗠𝗮𝗴𝗶𝘀 & 𝗣𝗮𝗿𝘁𝗻𝗲𝗿𝘀 supporta le organizzazioni nella progettazione di framework GRC per il governo del rischio connesso all'intelligenza artificiale.

👉 𝐑𝐢𝐜𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐨𝐯𝐞𝐫𝐧𝐚𝐧𝐜𝐞 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐨𝐫𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐢 𝐀𝐈 𝐮𝐭𝐢𝐥𝐢𝐳𝐳𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐭𝐮𝐚 𝐨𝐫𝐠𝐚𝐧𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞.

#𝘈𝘐𝘈𝘤𝘵 #𝘈𝘳𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘪𝘢𝘭𝘐𝘯𝘵𝘦𝘭𝘭𝘪𝘨𝘦𝘯𝘤𝘦 #𝘈𝘐𝘎𝘰𝘷𝘦𝘳𝘯𝘢𝘯𝘤𝘦 #𝘎𝘙𝘊 #𝘙𝘪𝘴𝘬𝘔𝘢𝘯𝘢𝘨𝘦𝘮𝘦𝘯𝘵 #𝘊𝘰𝘮𝘱𝘭𝘪𝘢𝘯𝘤𝘦 #𝘊𝘐𝘚𝘖

10/06/2026

Condividiamo con orgoglio la collaborazione nata tra Airsight Italy e Magis & Partners.

Cybersecurity, compliance e resilienza operativa stanno ridisegnando il settore aviation e le infrastrutture critiche.

Con l’entrata in vigore della 𝗘𝗔𝗦𝗔 𝗣𝗮𝗿𝘁-𝗜𝗦, il cambiamento è concreto: nuovi obblighi su governance, risk management e protezione delle informazioni safety-related richiedono un approccio integrato e operativo alla Information Security.

Per rispondere a questa sfida uniamo cybersecurity e sicurezza delle informazioni all’esperienza consolidata in aviation, safety e compliance, per affiancare aeroporti, operatori e organizzazioni nell’affrontare Part-IS, NIS2 e l’evoluzione normativa europea.

Supportiamo i nostri clienti con servizi mirati:
- assessment della postura di sicurezza
- cyber risk assessment
- implementazione ISMS e framework Part-IS
- audit e compliance
- governance della sicurezza delle informazioni
- formazione tecnica e manageriale
- integrazione tra safety, security e operations.

Già operativi in Italia su asset safety-critical e siti essenziali, lavoriamo per trasformare la cybersecurity da obbligo normativo a leva di 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗹𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮, 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝘂𝗶𝘁à 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘁𝗲𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝘃𝗶𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻-𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗮𝗹.

𝗖𝘆𝗯𝗲𝗿𝘀𝗲𝗰𝘂𝗿𝗶𝘁𝘆, 𝗦𝗮𝗳𝗲𝘁𝘆 & 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗹𝗶𝗮𝗻𝗰𝗲 - 𝘁𝗼𝗴𝗲𝘁𝗵𝗲𝗿 𝗳𝗼𝗿 𝗼𝗽𝗲𝗿𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹 𝗿𝗲𝘀𝗶𝗹𝗶𝗲𝗻𝗰𝗲.

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Lunedì 08:30 - 18:00
Martedì 08:30 - 18:00
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Giovedì 08:30 - 18:00

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