13/03/2021
Legare la fedeltà di una traduzione al medesimo colore della pelle, di fatto, secondo me, pregiudica l'intera categoria dei Traduttori...
Si poteva discutere del fatto che a tradurre l'opera di Amanda Gorman fossero delle persone competenti in poesia, con specifiche conoscenze della tematica di discriminazione razziale, in particolare in USA... avrei sicuramente capito la necessità di lavorare fianco a fianco con la Gorman per risolvere insieme i classici problemi di traduzione, e insieme operare la scelta migliore che veicoli il più possibile il messaggio della poetessa.... invece l'intera faccenda si sta avvitando di nuovo attorno a una discriminazione... per assurdo.
Avallando la richiesta di affidare la traduzione a una "giovane, donna, attivista e nera" vanno "a farsi benedire" anni di lotte per il riconoscimento della competenza e meritocrazia, anni di studio passati ad affinare la lingua, la tecnica... e magari a sopportare altri tipi di discriminazioni....
Vi allego un link di un articolo interessante in modo che possiate approfondire alcuni concetti.
Quelli scelti originariamente nei Paesi Bassi e in Spagna, bianchi, sono stati sostituiti dopo le proteste di chi pensa debba occuparsene una persona nera