06/08/2026
📢 Rette RSA: oltre 60.000 euro restituiti agli eredi.
Una nuova e importante pronuncia del Tribunale di Padova (Sentenza n. 857/2026) riconosce il diritto degli eredi al rimborso delle somme pagate per il ricovero in RSA di un familiare affetto da Alzheimer avanzato.
Il paziente, riconosciuto dal 2015 come portatore di handicap in situazione di gravità e ricoverato in RSA dal 2016 fino al decesso nel 2021, aveva sostenuto – tramite il proprio amministratore di sostegno – costi superiori a 60.000 euro.
Gli eredi hanno sostenuto che tali spese dovessero essere interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
La RSA si è difesa affermando, tra l'altro, che il ricovero fosse inizialmente di natura privatistica e che non fossero stati erogati trattamenti sanitari ad alta intensità. Ha inoltre contestato la richiesta di rimborso integrale, chiedendo di detrarre benefici previdenziali e agevolazioni fiscali già percepite.
⚖️ La decisione del Tribunale
Il Tribunale di Padova ha accolto integralmente la domanda degli eredi, ritenendo la documentazione clinica prodotta (relazioni mediche, verbali e schede SVAMA) sufficiente a dimostrare il diritto al rimborso, senza nemmeno disporre una consulenza tecnica d'ufficio (CTU).
La sentenza ha quindi disposto:
✅ il rimborso di oltre 63.000 euro agli eredi, oltre agli interessi legali;
✅ la condanna della struttura al pagamento delle spese di giudizio.
Questa decisione rappresenta un importante precedente per le famiglie che hanno sostenuto rette RSA in presenza di patologie gravemente invalidanti.
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