Alex Rat Pianificazione Patrimoniale

Alex Rat Pianificazione Patrimoniale La gestione dei propri risparmi non può essere trascurata, da essa dipende la serenità del nostro futuro
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Se vi regalassero vent'anni di vita, cosa ci fareste?Non è un gioco: è già successo. Chi oggi ha 65 anni ha davanti in m...
10/09/2026

Se vi regalassero vent'anni di vita, cosa ci fareste?

Non è un gioco: è già successo. Chi oggi ha 65 anni ha davanti in media più di 21 anni, il valore più alto mai registrato dall'ISTAT. Solo dal 1990 la vita media si è allungata di circa otto anni: un pezzo di vita comparso in una generazione.

I nostri nonni a sessantacinque anni erano «i nonni»: la poltrona, il giornale, i progetti fatti con prudenza. Oggi alla stessa età c'è chi riparte: un viaggio rimandato da trent'anni, un lavoro diverso, una casa nuova.

È comparsa una fase della vita che non ha nemmeno un nome. E quello che non ha un nome non si pianifica: la trattiamo come un avanzo — l'inizio della vecchiaia per i pessimisti, ferie infinite per gli ottimisti.

Però fate il conto: quegli anni durano più dell'infanzia. E nessuno direbbe che l'infanzia è un avanzo.

Quei vent'anni ce li hanno già regalati. Il progetto non è incluso.

C'è un gesto che conosce chiunque abbia mai aspettato dei soldi: aprire l'app della banca al mattino per vedere se il bo...
08/09/2026

C'è un gesto che conosce chiunque abbia mai aspettato dei soldi: aprire l'app della banca al mattino per vedere se il bonifico è arrivato.

Chi lavora in proprio lo fa più spesso di quanto racconti. Il lavoro l'ha già consegnato, la fattura è partita da mesi, e ogni mattina il saldo risponde di no.

Non è sfortuna: in Italia paga alla scadenza solo il 42% delle imprese. E più il cliente è grande, più tardi arriva il bonifico: oltre 70 giorni in media, contro i 60 dei piccoli. Così il fornitore piccolo finisce per fare da banca, gratis, al cliente grande.

E intanto la vita non si mette in pausa: stipendi, mutuo, scuola dei figli non aspettano insieme a lui.

I numeri di chi lavora si dividono in due famiglie: quelli che dicono come va il lavoro, e quelli che dicono come si dorme la notte.

L'utile è una promessa. La cassa è la realtà.

C'è una cosa strana in quasi ogni casa italiana: l'unico bene assicurato per legge è l'auto in garage.La casa che le sta...
05/09/2026

C'è una cosa strana in quasi ogni casa italiana: l'unico bene assicurato per legge è l'auto in garage.

La casa che le sta intorno — il posto dove dorme la famiglia, spesso il risultato di una vita di lavoro — quasi mai: in Italia solo 7 abitazioni su 100 hanno una copertura contro le catastrofi, in uno dei Paesi più sismici d'Europa.

E non è che non lo sappiamo: nove italiani su dieci dicono di sentirsi vulnerabili ed esposti ai rischi. Ci sentiamo fragili, e non ci copriamo.

La testa funziona così: assicuriamo quello che ci obbligano ad assicurare e rimandiamo il resto. Nessuno decide di restare scoperto. Semplicemente, non decide.

Così l'auto "dorme" assicurata dentro una casa che non lo è.

C'era un regalo che i nonni facevano e che non si poteva scartare.Il libretto aperto alla nascita, il buono intestato al...
01/09/2026

C'era un regalo che i nonni facevano e che non si poteva scartare.

Il libretto aperto alla nascita, il buono intestato al nipote, i soldi messi da parte «per quando sarai grande». Si capiva solo da adulti, davanti a quel pezzo di carta, quanto lontano avevano guardato.

Per una generazione quel gesto si è un po' perso. Adesso sta tornando, con un vestito nuovo: nei fondi pensione aperti, più di un nuovo iscritto su cinque ha meno di vent'anni. Molti sono minori — la firma la mette un genitore, un pomeriggio qualunque, mentre il figlio è a scuola.

Quel ragazzo lo scoprirà tra dieci o quindici anni, come noi davanti al libretto del nonno.

È cambiato lo strumento. Il gesto è lo stesso: qualcuno che pensa a un tempo che non vedrà da protagonista.

Il regalo più lento del mondo si apre tra cinquant'anni.

Quanti soldi avete che sono già vostri, ma che non avete ancora in mano?Quasi nessuno sa rispondere. Eppure spesso è la ...
28/08/2026

Quanti soldi avete che sono già vostri, ma che non avete ancora in mano?

Quasi nessuno sa rispondere. Eppure spesso è la voce più grande del patrimonio dopo la casa.

C'è il trattamento di fine rapporto che matura ogni mese in fondo alla busta paga. Ci sono le fatture emesse e non ancora incassate, per chi lavora in proprio. C'è l'indennità di fine mandato, per chi amministra una società.

Sono tutti soldi già vostri. E nessuno li conta, perché non si vedono passare sul conto.

Il problema è che quello che non conti non lo pianifichi. E quei soldi arrivano tutti insieme, in un anno solo — di solito proprio l'anno in cui sta cambiando qualcos'altro nella vita. Il momento peggiore per decidere in fretta.

Il patrimonio non è solo quello che avete sul conto. È anche quello che vi deve arrivare, e che nessuno vi ricorda.

La settimana scorsa ho parlato con un ragazzo poco più che ventenne.Era preparato: aveva studiato, confrontato, scelto. ...
25/08/2026

La settimana scorsa ho parlato con un ragazzo poco più che ventenne.

Era preparato: aveva studiato, confrontato, scelto. Voleva avviare un piano di accumulo su uno degli ETF più noti al mondo, e la scelta stava in piedi.

Poi mi ha fatto la domanda che non mi aspettavo: «E se tra qualche anno mi trasferissi all'estero?»

Non era una domanda sui mercati. Era una domanda sulla sua vita.

E la cosa curiosa è questa: la parte che sembra più complicata — le imposte, il conto titoli — in buona parte ti segue anche se cambi Paese. Quello che non ti segue è il piano, perché un piano non è fatto di strumenti ma delle tue scadenze, delle tue entrate, delle persone che hai intorno.

Un portafoglio si trasferisce. Un piano si riscrive.

A vent'anni la variabile più difficile da prevedere non è il mercato. Sei tu. E a cinquanta vale allo stesso modo.

Curiosità d'agosto 🍝Stasera qualcuno, da qualche parte, dirà: "dai, facciamo alla romana". E tutti ordineranno di più.No...
04/08/2026

Curiosità d'agosto 🍝

Stasera qualcuno, da qualche parte, dirà: "dai, facciamo alla romana". E tutti ordineranno di più.

Non è un'impressione: tre economisti l'hanno misurato portando a cena gruppi di sei sconosciuti e cambiando una sola regola, come si paga il conto. Stesso ristorante, stesso menu, stessa ora.

Chi divideva alla romana ha ordinato circa un terzo in più di chi pagava il proprio. Chi era ospite, più del doppio.

E la parte migliore: prima di ordinare, otto su dieci avevano detto di preferire "ognuno il suo", perché l'altro modo sembrava ingiusto. Poi hanno ordinato di più lo stesso.

Nessuno lo fa apposta. Il conto non si gonfia perché qualcuno esagera: si gonfia perché nessuno lo sente suo.

Non metteresti mai il 90% dei tuoi risparmi in un titolo solo.Questa settimana sui semiconduttori un titolo ha perso qua...
31/07/2026

Non metteresti mai il 90% dei tuoi risparmi in un titolo solo.

Questa settimana sui semiconduttori un titolo ha perso quasi il 10% in una seduta, dopo un anno di rialzi straordinari. E attenzione a come lo raccontano: non è stato "bruciato" niente. Chi non ha venduto non ha perso un euro, nessuna azienda è fallita, gli ordini di oggi sono quelli di ieri.

È cambiato solo il prezzo che il mercato è disposto a pagare per la stessa impresa. Perché un prezzo non è una verità: è un'opinione aggiornata ogni giorno.

Anche la tua azienda ha un prezzo, e cambia in continuazione per gli stessi motivi. Solo che quel numero non lo vedi mai.

Il grafico non crea la volatilità. La rende visibile.

C'è una materia che tutti usiamo ogni giorno e che quasi nessuno ha mai studiato.La Banca d'Italia misura periodicamente...
28/07/2026

C'è una materia che tutti usiamo ogni giorno e che quasi nessuno ha mai studiato.

La Banca d'Italia misura periodicamente quanto ne sappiamo: l'ultima indagine dà agli adulti italiani 10,7 su 20. In voti di scuola: cinque e mezzo. Rimandati a settembre.

Ma il punto non è il voto. È la domanda: a te, i soldi, chi te li ha insegnati? A scuola non c'era. In famiglia se ne parlava poco. Quello che sai l'hai imparato guardando i tuoi genitori, che avevano imparato guardando i loro.

Non è un problema di intelligenza: la materia più usata della nostra vita è l'unica senza un insegnante.

Quello che sai sui soldi l'hai scelto — o l'hai solo ereditato?

In Italia 1,7 milioni di coppie vivono insieme senza essere sposate. Quasi tutte danno per scontata una cosa che la legg...
24/07/2026

In Italia 1,7 milioni di coppie vivono insieme senza essere sposate. Quasi tutte danno per scontata una cosa che la legge non prevede.

Se uno dei due muore senza testamento, l'altro non eredita niente. Non una quota ridotta: niente. Dopo cinque anni insieme come dopo trenta.

Ha diritto a restare nella casa dove hanno vissuto: due anni, cinque al massimo. Poi la casa va agli eredi di legge.

E non è che sposarsi risolva: anche lì la legge ha già deciso tutto. Con due figli, al coniuge va un terzo e ai figli due terzi. Nessuno l'ha mai scelto.

Un piano di successione esiste sempre. La domanda è solo di chi è. Perché se non lo scrivi tu, ne esiste già uno pronto — scritto da qualcuno che non ha mai conosciuto la tua famiglia.

Indirizzo

Via Mazzini, 70
Trezzo Sull'adda
20056

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00
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Telefono

+393279276267

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