03/03/2020
Il MiBACT ha stanziato 30 milioni di euro per il rafforzamento dell’attrattività dei borghi e dei centri storici di piccola e media dimensione, attraverso il restauro e recupero di spazi urbani, edifici storici o culturali, nonché elementi distintivi del carattere identitario.
Le domande di partecipazione potranno essere inviate entro e non oltre il 13/04/2020.
Chi può partecipare
Possono partecipare al presente Bando i Comuni delle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che, alla data di presentazione della domanda telematica:
1. abbiano una popolazione residente (dati ISTAT aggiornati al 31/12/2018) non superiore a 5.000 abitanti;
oppure
2. abbiano una popolazione residente (dati ISTAT aggiornati al 31/12/2018) non superiore a 10.000 abitanti e che abbiano individuato il centro storico quale zona territoriale omogenea (ZTO) ex art.2, lettera A) del D.M. n. 1444/1968 e ss.mm.ii.
Interventi ammissibili
Gli interventi da realizzare dovranno ricadere nell’ambito dei seguenti codici CPV (Common Procurement Vocabulary):
CPV 79952100-3 Servizi di organizzazione di eventi culturali;
CPV 92000000-1 Servizi ricreativi, culturali e sportivi;
CPV 92500000-6 Servizi di biblioteche, archivi, musei e altri servizi culturali;
CPV 45220000-5 Opere d’arte e strutture;
CPV 34928400-2 Arredo urbano;
CPV 45454100-5 Lavori di restauro;
CPV 45212300-9 Lavori di costruzione di edifici per l’arte e la cultura
Spese ammissibili e finalità
Saranno ammissibili le spese necessarie alla realizzazione degli interventi sopra riportati e pertanto:
- Spese per servizi e forniture;
- Lavori edili, strutturali ed impiantistici;
- Collaboratori e consulenti;
- Spese generali;
- Servizi di architettura ed ingegneria (art. 46 D.Lgs 50/2016) per la progettazione degli interventi;
- Servizi per la pianificazione economico-finanziaria e gestionale.
Queste spese dovranno essere strettamente inerenti agli ambiti di intervento CPV sopra elencati ed essere concepite in maniera organica per il raggiungimento delle seguenti finalità:
- recupero e adeguamento funzionale, strutturale e impiantistico di immobili e/o spazi pubblici;
- realizzazione di percorsi ciclabili e/o pedonali per la connessione e la fruizione dei luoghi di interesse turistico-culturale (musei, monumenti, siti Unesco, biblioteche, aree archeologiche e altre attrattive culturali, religiose, artistiche, ecc.);
- erogazione dei servizi di informazione e comunicazione per l’accoglienza (info point, visitor center, etc.), volti a favorire la fruizione del patrimonio culturale tangibile e intangibile, anche attraverso tecnologie avanzate e strumenti innovativi (prodotti editoriali e multimediali, portali informativi, pannelli interattivi, audioguide, realtà aumentata, ecc.).
- valorizzazione e ampliamento dell’offerta culturale, attraverso la realizzazione di attività e servizi artistici (installazioni, videoproiezioni, digital art, land art, ecc.), in luoghi potenzialmente interessanti sotto il profilo turistico;
- realizzazione e promozione di itinerari culturali, tematici, percorsi storici e visite guidate, anche attraverso il restauro e l’apertura al pubblico di siti;
- valorizzazione di saperi e tecniche locali (artigianato locale, tecniche costruttive e lavorazioni dei materiali secondo le tradizioni locali, ecc.) anche attraverso attività esperienziali aventi ad oggetto gli elementi simbolici del carattere identitario dei luoghi;
- miglioramento dell’accessibilità e della mobilità nei territori.
Localizzazione degli interventi
Gli interventi di riqualificazione e valorizzazione culturale possono riguardare immobili o spazi del patrimonio storico che abbiano le seguenti caratteristiche tra loro alternative:
- non siano più utilizzati ovvero da rifunzionalizzare;
- non completati ovvero in stato di degrado o abbandono.
In ogni caso, gli immobili o gli spazi del patrimonio storico, dovranno essere ubicati nel borgo o nel centro storico e di proprietà del Comune o del Demanio dello Stato o di altra Amministrazione Pubblica e nella disponibilità esclusiva del medesimo Comune in virtù di un titolo che ne legittimi la detenzione o il possesso per un periodo non inferiore a 20 anni.
Agevolazioni
Il finanziamento sarà concesso sotto forma di contributo a fondo perduto pari al 100% delle spese ammissibili e per un importo non superiore ad 1 milione di Euro.
Sulle spese e per gli interventi ammessi ad agevolazioni, non potranno essere cumulate ulteriori agevolazioni pubbliche.
Presentazione delle domande
Le domande di finanziamento dovranno essere inviate entro e non oltre il 13/04/2020, inviando una PEC al seguente indirizzo [email protected], seguendo la modulistica presente sul sitohttps://www.beniculturali.it/mibac/multimedia/MiBAC/documents/1582889097508_Allegato_Domanda_di_finanziamento.pdf
Le domande saranno finanziate in ordine di graduatoria, non per ordine cronologico, fino ad esaurimento dei fondi disponibili.
Per informazioni contattare la Business Solution.