28/12/2020
W come Wonder, W come Win-Win, W come Women. Lo scorso 26 novembre sei imprenditrici ed una libera professionista hanno dato vita ad nuovo un consorzio che si rivolge sia alle imprese – siano esse a conduzione femminile o maschile, micro, piccole, medie o grandi, italiane o estere con almeno una sede in Italia – sia ai liberi professionisti, con un’attenzione particolare per coloro che svolgono nuove professioni, senza riconoscimento formale o un albo di riferimento. The W Place, questo il nome del consorzio, che conta tra i primi partner strategici API e APID Torino, si propone come opportunità di joint-working con l’obiettivo di creare un nuovo dialogo tra le imprese, generare contaminazione settoriale ed innovazione, rispondere al senso di “solitudine dell’imprenditore” nel fare scelte importanti per la propria realtà, fornendo la possibilità di incontrare e confrontarsi con persone che hanno esperienze simili. The W Place è attenta alla cultura sociale d’impresa e ai social goals di questo millennio: gli utili che produrrà verranno infatti reinvestiti in progetti di valore per supportare il territorio e le imprese più fragili come le start-up al femminile o le aziende in difficoltà a causa del Covid-19. L’obiettivo è attivare nuove catene del valore ed elementi essenziali per lo sviluppo strategico delle imprese di oggi e di domani, tenendo presenti gli aspetti sociali, ambientali e la sostenibilità delle scelte.
ScattoTorino ha incontrato le sette fondatrici di The W Place: Giuseppina Cavasino, Angela De Meo, Cristina Di Bari, Raffaella Magnano, Silvia Maria Ramasso, Brigitte Sardo ed Emanuela Zilio.
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Instagram: scatto.torino
Coordinamento: Carole Allamandi
Intervista: Barbara Odetto
Ph: Silvano Pupella
APID Torino