28/12/2021
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Con ogni probabilitĂ siamo giunti allâultimo atto prima del fallimento di un intero settore che occupa circa 200.000 addetti e conta oltre 3.000 imprese sopravvissute alla schizofrenica gestione della crisi pandemica degli ultimi due anni dei nostri governanti.
Dal 25 Dicembre fino al 31 Gennaio le discoteche, i club, le sale da ballo e tutta la filiera dell'Intrattenimento saranno infatti costrette alla chiusura, cosĂŹ come sancito dal Decreto Legge adottato dal Governo a poche ore dal giorno di Natale.
Niente discoteca neppure con la terza dose (e dire che lâenfatizzazione di questa ennesima vaccinazione Ăš a dir poco assordante).
Tutti gli sforzi delle nostre imprese per riaprire sono stati vani, la programmazione delle nostre aziende cancellata senza alcun preavviso!
Siamo profondamente delusi dalle scelte del Governo, sempre piĂč alla deriva delle proprie improvvisazioni, incapace di programmare strategie mediante lâadozione di norme chiare ed efficaci e sordo al confronto con le associazioni di categoria che, loro malgrado, conoscono le sottese problematiche.
Ă ormai improcrastinabile che il Governo ascolti gli imprenditori e ponga in essere immediatamente le misure necessarie a sostenere il settore, risarcendo subito tutti i danni subiti e subendi in conseguenza dellâadozione del nuovo Decreto. Va inoltre garantita lâuguaglianza di trattamento, vietando similmente le attivitĂ di spettacolo anche allâinterno di bar, ristoranti, stabilimenti balneari, alberghi o club privati, affinchĂ© non si determinino situazioni di sperequazione. Le quali, tra lâaltro, vanificherebbero lâobiettivo primario di questo provvedimento, identificato nella tutela della salute pubblica.
Il risarcimento dovrĂ inoltre essere elargito in modo semplice e rapido, in favore di tutte le aziende titolari di Licenze ex art.68 del T.U.L.P.S abilitate al pubblico spettacolo e alle aziende dellâindotto che, attive al 22 Dicembre 2021, abbiano come core-business il mondo dellâintrattenimento (ex art. 134 T.U.L.P.S. con estensione per addetti ai servizi di controllo nel pubblico spettacolo), nonchĂ© ai loro dipendenti. Questo senza quindi far ricorso agli inattendibili Codici ATECO.
Auspichiamo inoltre la tempestiva convocazione di un tavolo di lavoro permanente, che riunisca le principali e piĂč rappresentative attivitĂ del mondo dellâintrattenimento e dello spettacolo, cosĂŹ duramente colpite da questo nuovo provvedimento. Questo al fine sia di ottimizzare i ristori sia di pianificare al meglio la ripartenza.
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Associazione Italiana Sicurezza Sussidiaria
Assointrattenimento - Federturismo
Anpad
Unione Orchestre Ballo Italiano e Spettacolo
Silb - Fipe