Enza Maria Saladino - Career Coach, PCC

Enza Maria Saladino - Career Coach, PCC Ti aiuto a creare la carriera che desideri, a trovare un nuovo lavoro che ti valorizzi, trasformando i tuoi talenti in competenze.

Coach Professionale PCC, Empow-her coach, specializzata in career coaching, business coaching e digital marketing. Sono un Coach Professionale certificato PPC con ICF e mi occupo di coaching per privati e aziende. Sono specializzata in Career Coaching e Business Coaching. Sono esperta di marketing online e personal branding, specializzata in self-leadership e gestione del cambiamento. Stai cercand

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Le vacanze dovrebbero permetterci di entrare maggiormente in contatto con noi stessi. Non si tratta solo di uno stacco d...
17/08/2026

Le vacanze dovrebbero permetterci di entrare maggiormente in contatto con noi stessi.

Non si tratta solo di uno stacco dal lavoro, ma di un momento di auto-rigenerazione e sai cosa vuol dire questo?

Riuscire a recuperare la capacità di vedere chiaramente alcune cose, ad esempio: cosa ti dà energia? Cosa te la toglie? Cosa ti manca davvero e cosa no.

Per aiutarti ho creato una brevissima griglia di cose da spuntare relative al tuo lavoro.

Questo esercizio è il primo, piccolo passo da fare, perché tu possa raggiungere una maggiore consapevolezza e comprendere meglio come funzionano le tue energie e in che direzione stanno andando.

Prendi carta e penna e inizia a segnare tutto.

Quante ne hai spuntate? Scrivi il numero nei commenti 👇

"Sono arrivato dove volevo."Me l'ha detto un cliente guardando fuori dalla finestra. Non me.Cinquantadue anni, il titolo...
14/08/2026

"Sono arrivato dove volevo."
Me l'ha detto un cliente guardando fuori dalla finestra. Non me.
Cinquantadue anni, il titolo giusto, il team, il compenso. Tutto come da programma MA con la voce di chi legge il bilancio di qualcun altro.
Ci ho pensato per giorni. Perché quella scena l'ho rivista decine di volte.
Chi sta peggio quasi mai è chi è rimasto fermo. È chi è salito senza chiedersi in che direzione.
Nel carosello ti racconto il concetto di carriera che ho costruito in questi anni, e che ho visto funzionare davvero.
E per te, oggi: fare carriera cosa significa? Confrontiamoci 👇

13 agosto. Tra circa 2 settimane saremo a settembre, e intanto sei in vacanza a fare il countdown. Se stai cercando lavo...
13/08/2026

13 agosto. Tra circa 2 settimane saremo a settembre, e intanto sei in vacanza a fare il countdown.

Se stai cercando lavoro o sei in cerca di nuove opportunità per dare un boost alla tua carriera sappi che NON ti serve rientrare a settembre con un CV perfetto.

Ti serve rientrare con le idee chiare.

Non dovrai lavorare in vacanza, dovrai fare attenzione a cose che ti richiedono tempo.

Quindi, prendi nota di tutto ciò che ti manca del lavoro, e cosa no.

Lontano dalla routine hai modo di pensare, organizzare i pensieri con più calma e lucidità.

Apri una nota sul telefono e inizia a scrivere.

Non decidere niente. Le decisioni prese in vacanza sono spesso reazioni.

Scrivi tutto ciò che ti manca, quello servirà a definire la direzione.

Aggiornare il CV senza sapere dove andare resta solo un atto di stile e tu hai bisogno di strategia e centratura, prima di trovare davvero il posto che meriti.

Ti concedi davvero il tempo di riposare?Te lo chiedo perché per anni io non me lo sono concesso. Consideravo il riposo u...
12/08/2026

Ti concedi davvero il tempo di riposare?

Te lo chiedo perché per anni io non me lo sono concesso.
Consideravo il riposo una specie di resa, e in quel periodo cambiavo città, inseguendo un'azienda, poi un'altra. Quella fame di farcela mi sembrava una qualità, un tratto distintivo, ed ero disposta a sacrificarle tutto: tempo, persone, stabilità. Fermarmi mi sembrava tempo rubato a qualcosa di più importante.

Poi, a un certo punto, mi sono accorta che più mi muovevo, più restavo ferma.
Le energie c'erano tutte. Solo che le stavo spendendo per tenere in piedi qualcosa che era già crollato.
Per ritrovarmi ho dovuto fare l'unica cosa che mi sembrava impensabile: fermarmi.

E ho capito che stavo scendendo da un meccanismo che a lungo avevo alimentato: quello della produttività tossica.

Oggi vedo molte persone correre e rincorrere qualcosa.
Chi la carriera, chi il successo, chi il sogno di una RAL più alta e allora, cosa fanno? Ripetono a se stessi un mantra: devo fare, devo performare. Come se essere più produttivi fosse la risposta.
Così facendo perdono lucidità e nel farlo perdono la capacità di distinguere cosa è importante per se stessi e cosa no.
Cosa serve e cosa è superfluo.
Che poi, credimi, è la competenza più preziosa di tutta una carriera.

Quindi se ad agosto hai la fortuna di fermarti, fermati sul serio.
Non aprire mail, non guardare quanti giorni mancano alla scadenza di quel report.
Lascia respirare quella parte di te che risolve le cose difficili quando non lavora sotto pressione, ma quando le lasci spazio.

Quando è successo che hai staccato davvero da tutto questo?

11/08/2026

Agosto è il mese in cui la maggior parte delle persone va in vacanza, in Italia.
Nessuno dice che è un mese strategico per la carriera, e ti spiego perché.

No, non dovrai lavorare sotto l'ombrellone.
Ma ascoltami.
Per 11 mesi durante l'anno sei fagocitato dalla tua vita e non hai il tempo per pensare a dove stai andando o vorresti andare.

Quando si decide di fare un cambiamento importante come un cambio di carriera o lavoro bisognerebbe far spazio interiore a domande importanti del tipo: "questo lavoro mi rappresenta ancora?" - "dove voglio essere fra tre anni?".

Se non ti fermi a pensare e a fare un lavoro introspettivo che ti permetta di vedere qual è la tua visione rimani lì, fermo, in balia degli eventi. Di una realtà che ti sta stretta ma dalla quale fai fatica a uscire, e che ti sta costando tempo, fatica, energia.

Se ad agosto stacchi e sei in vacanza allora probabilmente ti stai concedendo di scendere da questa corsa e puoi, finalmente, guardare la tua carriera dall'esterno. Non ci sono le riunioni del lunedì, né le scadenze del giovedì, o i meeting mensili della performance review.

Ti basterà qualche ora, non dovrai segregarti in una stanza.
Qualche ora per chiederti:

1. Cosa mi manca davvero di questo lavoro quando non sto lavorando?
2. Cosa non mi manca affatto?
3. Se potessi cambiare una sola cosa a settembre di questo lavoro, quale sarebbe?

Concedersi questo spazio significa ripartire, a settembre, con una direzione. E sappi che settembre è il momento migliore per la ricerca perché il mercato si riattiva e si aprono le posizioni rimaste ferme da giugno.

Come vuoi che sia il tuo rientro?
Decidilo oggi, poi vai in spiaggia.

Siamo in piena estate e una domanda sorge spontanea. Se stai vedendo questo post, fermati anche a leggero perché è un me...
10/08/2026

Siamo in piena estate e una domanda sorge spontanea.
Se stai vedendo questo post, fermati anche a leggero perché è un messaggio per te.

Chi sei, quando per due settimane non sei il tuo ruolo?

Sei quella persona che tira un respiro di sollievo quando non si sveglia con l'ansia di leggere le mail?
Oppure sei quella persona che si trova a convivere con un'enorme sensazione di vuoto in vacanza? Quella sensazione strana, come se tolta l'agenda mancassa qualcosa...

Qui su Linkedin ci presentiamo tutti come "Responsabile di", "Manager dell'azienda X", siamo tutti esperti di qualcosa e a furia di presentarci così agli altri smettiamo di dire chi siamo realmente.

Quindi, chi sei nelle due settimane in cui nessuno te lo chiede? In cui nessuno sembra interessato ai risultati che porti a lavoro, alle scadenze, al completo che indosserai quando ti aspettano in sede?

Ti invito a scoprire chi sei e, di conseguenza, a farti scoprire da gli altri per quel che sei, realmente. Non ti sto dicendo che devi mostrare una parte di te che resta nell'ombra. Devi mostrare il tuo vero TE, con il bagaglio di curiosità, valori, creatività. Una persona intera, con relazioni, paure, le cose che ama.

Non lasciare che il tuo ruolo ti svesta del tutto.
Cosa resta di te, tolto il biglietto da visita?
Pensaci, durante queste settimane.

"In breve tempo mi ha aiutata a comprendere cosa volessi dalla mia carriera."È la parte di questa recensione che mi ha c...
07/08/2026

"In breve tempo mi ha aiutata a comprendere cosa volessi dalla mia carriera."

È la parte di questa recensione che mi ha colpita di più. Perché F. non era arrivata da me con un problema di CV: era tornata da un periodo all'estero e aveva bisogno di capire dove stesse andando.

È quasi sempre così. Si parte da "aiutami a sistemare il curriculum" e si scopre che la domanda vera è un'altra: chi sono e cosa voglio, adesso.

Solo dopo aver risposto a quella domanda gli strumenti - CV, LinkedIn, invio strutturato di candidature - iniziano a funzionare. Perché finalmente hanno una direzione da raccontare.

Grazie F. per aver condiviso la tua esperienza.

E per esserti fidata del processo, anche nella parte iniziale, quella meno comoda: quella in cui non si scrive niente ma ci si guarda, riscrivendo la propria storia e la propria identità professionale.

Se anche tu senti di dover fare chiarezza prima di muoverti, scrivimi in DM oppure prenota una call conoscitiva al link che trovi in bio!

In questa foto sono in California.Una delle vacanze più belle della mia vita. Posti incontaminati, la scoperta di una na...
06/08/2026

In questa foto sono in California.

Una delle vacanze più belle della mia vita. Posti incontaminati, la scoperta di una natura infinita, e la sensazione di aver realizzato un sogno che avevo da sempre: andare lontano, davvero lontano, grazie al mio lavoro.

Tutto perfetto, e in parte lo era.

Ma avevo cambiato lavoro da poco e non ero pienamente in me. Mi sentivo un pesce fuor d'acqua. Ero lì, in uno dei posti più belli del mondo, e la testa continuava a tornare a un'altra parte, a quello che avevo lasciato, a quello che non stava funzionando.

In valigia mi ero portata un libro: "The Power of Now" di Eckhart Tolle.

Mentirei se dicessi che l'ho letto tutto. L'ho letto in parte.

Ma forse mi è servito soprattutto averlo con me: era lì, sul comodino, a ricordarmi ogni giorno che dovevo essere in quel posto, in quel momento. A riempiermi gli occhi e il cuore di meraviglia.

È una cosa che ho capito tardi, e che oggi ritrovo in quasi tutte le persone che accompagno.

Rimandiamo continuamente.

Il riposo vero, la conversazione importante, la decisione. E intanto viviamo le cose belle come intervalli, parentesi rotonde tra un lavoro e l'altro, tra ciò che non funziona e ciò che vorremmo fare invece, con un occhio sempre altrove.

Quella vacanza mi ha insegnato una cosa che è diventata un principio guida per me, oggi.

Non avrei più vissuto delle parentesi nel mezzo della vita.

O meglio, non avrei più vissuto delle parentesi-vacanza, sospesa in una condizione di mezzo a causa di un lavoro sbagliato.

E tu, dove ti trovi? Stai vivendo una dolce parentesi o stai vivendo a pieno la tua vita?

05/08/2026

Hai 35 anni e pensi di essere in ritardo per cercare o cambiare lavoro?
Attenzione, ti stai sbagliando.
Focalizzati, piuttosto, su come fare a raccontare la tua esperienza in modo incisivo?
Non sei in ritardo, probabilmente o stai raccontando la tua esperienza in modo sbagliato o non la stai raccontando affatto.
Cosa ne pensi?
Condividimelo nei commenti oppure scrivi in DM. Parliamone.

Per una vita intera "fare carriera" ha voluto dire salire. Un gradino, poi un altro, sempre più su sull'invisibile scala...
04/08/2026

Per una vita intera "fare carriera" ha voluto dire salire.
Un gradino, poi un altro, sempre più su sull'invisibile scala del successo aziendale.

Poi arriva il momento in cui sali e non senti più niente. Forse non hai mai sentito niente, solo che ora questa sensazione risuona più forte. E capisci una cosa scomoda, come fosse un'epifania: forse quella scala non era nemmeno la tua. Ci eri finito perché era lì, perché "si faceva così" o "si è sempre fatto così". Perché sembrava l'unica direzione possibile, o perché ti hanno raccontato che quella era l'unica via possibile.

Un attimo e sei spaventato. L'attimo dopo sei libero.
Vedi, quando smetti di correre verso l'alto (che poi è anche faticoso correre in salita) hai finalmente le energie da dedicare a qualcos'altro: correre nella direzione che scegli tu.

Quindi ti sfido oggi a creare.
Non dovrai rinunciare alla scalata aziendale, dovrai solo maturare la consapevolezza che quella non è la tua corsa, non è una rinuncia.
Io l'ho fatto diversi anni fa e da allora non ho smesso di creare. Le scale in salita le faccio solo per raggiungere qualche luogo dal quale la vista merita tutta la fatica.

In questo periodo: stai ancora correndo verso l'alto, o hai iniziato a creare qualcosa di tuo?



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10149

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