Mariella Lajolo è socia dell'Associazione Mediazione Familiare Torino che offre strumenti di conoscenza sulla mediazione e sul counseling, rivolti a persone singole, coppie, famiglie, gruppi, per sostenerli nel raggiungere obiettivi, affrontare momenti di difficoltà, conflitti (interni, di coppia, lavorativi, scolastici), problematiche familiari, difficoltà con i figli. L'obiettivo del counseling
è accompagnare durante gli inevitabili cambiamenti a cui la vita ci chiama, per promuovere il ben-essere, aumentare le possibilità di scelta, per diventare capaci di agire, piuttosto che reagire e di vedere il cambiamento come opportunità, piuttosto che come rischio. Il counseling è una professione di aiuto, che si configura con un intervento breve, strutturato e circoscritto nel tempo ( 6-10 incontri). A differenza della psicoterapia non si occupa di problemi legati alla psicopatologia, ma del disagio provocato dalla complessità del ciclo della vita. La persona viene portata a confrontarsi con gli aspetti di normalità connessi al problema presentato: non si parla né di diagnosi, né di terapia, né di patologia, si fa leva sulle componenti sane, sulla spinta del ben-essere. L'obiettivo della mediazione è quello di sostenere coppie che si stanno separando per giungere ad accordi vantaggiosi per entrambe le parti, ma soprattutto rispettosi delle esigenze dei figli, supportare e accompagnare persone o gruppi in conflitto nella ricerca di soluzioni accettabili e produttive per tutti i soggetti coinvolti. La mediazione è un intervento specialistico che si realizza in tempi brevi ( 6-10 incontri) in situazioni di crisi e conflitto tra le parti, siano essi individui, gruppi, aziende, sia in ambito privato, che giudiziario. Il riferimento teorico che guida intervento è l'approccio sistemico-relazionale. Esistono diversi tipi di mediazione: mediazione di separazione, mediazione di riparazione, mediazione di cooperazione. La mediazione familiare di separazione è un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito alla separazione o divorzio. La mediazione riparativa si utilizza con coppie, individui, gruppi di lavoro, gruppi classe, in cui un evento abbia compromesso la fiducia che rende difficile la relazione. Il mediatore si propone di aiutare i soggetti coinvolti ad accogliere le emozioni legate all'incidente relazionale, a guardare in faccia gli effetti della sofferenza che hanno accompagnato l'esperienza di rottura, per passare da un atteggiamento di difesa ad uno di apertura verso l'altro, che permetta di trovare modalità più coerenti con gli obiettivi comuni, che si dichiara di voler perseguire. La mediazione di cooperazione si applica in situazioni di cooperazione necessaria (esempio gruppi di lavoro, classi) in cui, per difficoltà di tipo relazionale, diviene difficile perseguire gli obiettivi comuni. Essa consiste nel sostenere il raggiungimento di accordi concreti e duraturi, facendo leva sulla cooperazione tra le parti.