Firm in Progress di Tessari Simona

Firm in Progress di Tessari Simona Studio di consulenza sulla sicurezza sul lavoro, HACCP, qualità, privacy, corsi di formazione

Le nostre risorse sono costituite da professionisti altamente specializzati che operano in diversi settori: consulenti aziendali qualificati e certificati nel settore ambientale, tecnici della prevenzione, consulenti per la certificazione, tecnici per l’igiene degli alimenti, tecnici in acustica, consulenti privacy, formatori. La nostra Mission è la gestione di tutte le problematiche con un solo r

eferente ed un solo responsabile per una organizzazione aziendale semplice e funzionale
Il nostro obiettivo è quello di fornire ai nostri clienti un supporto adeguato nella risposta a richieste normative, esigenze interne, private o provenienti da richieste degli enti di controllo, mettendo a disposizione know-how, esperienza, strumentazione e competenze specifiche acquisite negli anni, anche mediante il continuo aggiornamento. I prezzi e le tariffe di ogni servizio sono calcolati in modo personalizzato per ogni cliente, in base alle effettive esigenze dell’azienda ed alla mole di lavoro che ne deriva per il tecnico incaricato

15/01/2018

Greggio disperso su una vasta area del mar Cinese orientale (ANSA)

10/01/2018

(ANSA)

03/01/2018

Quasi un quinto degli europei soffrono di disturbi sonori dovuti al rumore proveniente dalla strada o prodotto dai vicini: la proporzione è doppia per chi vive in città rispetto a chi sta in campagna, e diminuisce a seconda del numero di persone che vivono... (ANSA)

17/05/2017

Da oggi abbiamo la possibilità di fare i corsi in modalità on -line.... per accedere basta collegarsi al seguente link: https://corsi.elearningsicurezza.com/pid/2685

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29/03/2017

DENUNCIA ANNUALE MUD

L'articolo 12 del Decreto legge 30 dicembre 2016, n. 244 ha modificato il Decreto Legge 31 agosto 2013, convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, n. 101, stabilendo che, fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del nuovo concessionario e comunque non oltre il 31 dicembre 2017 continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi di cui agli articoli 188, 189, 190 e 193 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, nel testo previgente alle modifiche apportate dal decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205, nonché' le relative sanzioni.

L'articolo 189 c.3 prevede che chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti, i commercianti e gli intermediari di rifiuti senza detenzione, le imprese e gli enti che effettuano operazioni di recupero e di smaltimento di rifiuti, i Consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti, nonché le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi e le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti non pericolosi di cui all'articolo 184, comma 3, lettere c), d) e g), comunicano annualmente alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competenti, con le modalità previste dalla legge 25 gennaio 1994, n. 70, le quantità e le caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto delle predette attività.

In assenza di modifiche di legge il MUD da presentare entro il 30 aprile 2017, sarà quello previsto dal D.P.C.M. del 17/12/2014, pubblicato nel Supplemento ordinario n. 97 alla Gazzetta ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014, e successivamente confermato dal D.P.C.M. 21 dicembre 2015.

Il modello, già utilizzato nel 2015 e nel 2016, sarà utilizzato per le dichiarazioni da presentare, entro il 30 aprile 2017: essendo un giorno festivo, la scadenza è prorogata al primo giorno seguente non festivo, ovvero al 2 maggio.

28/04/2014

Il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha firmato il decreto ministeriale che esclude l'obbligo di aderire al Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti, per le imprese al di sotto dei 10 dipendenti. L'obbligo di adesione al Sistri - spiega il ministero - rimane ''solo per le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti speciali pericolosi che abbiano più di 10 dipendenti''. Nel decreto, che esclude dal Sistema di tracciabilità dei rifiuti tutte le imprese agricole che conferiscono i rifiuti prodotti nei circuiti organizzati di raccolta, sono previste anche altre disposizioni di semplificazione amministrativa, chiarite le modalità di gestione dei trasporti intermodali e prorogato al 30 giugno 2014 il versamento del contributo annuale.
"Venendo incontro alle giuste richieste dei 'piccoli produttori' oggi introduciamo una prima importante semplificazione, rendendo il sistema più ragionevole e meno burocratico ma rafforzando allo stesso tempo i principi inderogabili che sono alla base del progetto, ossia il contrasto alle ecomafie e la difesa dell'ambiente attraverso il controllo informatico dei rifiuti pericolosi" afferma Galletti aggiungendo che ha "convocato per fine mese il tavolo di monitoraggio e concertazione con le associazioni interessate per approfondire l'introduzione di ulteriori norme di semplificazione".

FONTE : www.ansa.it

28/04/2014

Decreto ministeriale 24 aprile 2014, n. 126

È stato firmato oggi dal Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti il Decreto Ministeriale n. 126 del 24 aprile 2014 recante disposizioni attuative dell'art. 188-ter commi 1 e 3 del D.Lgs. 152/2006.

04/03/2014

SISTRI......
"Le istanze avanzate dai 'piccoli produttori' sono tenute nella massima considerazione. E' infatti in via di perfezionamento un decreto che assoggetta al Sistri solo imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti con più di 10 dipendenti nei settori dell'industria, artigianato, commercio e servizi".

Lo annuncia il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti in una nota, aggiungendo che "il decreto inoltre contiene altre semplificazioni finalizzate a ve**re incontro alle esigenze dei produttori al fine di assicurare un 'decollo' della fase 2 sistema che sia meno problematica possibile".

Un approfondimento sul Sistri, rileva Galletti, "è fra le priorità in agenda per i prossimi giorni. Ritengo valide le due finalità del sistema: la tracciabilità dei rifiuti come contributo essenziale per la lotta alle ecomafie e la semplificazione amministrativa attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie. L'obiettivo del Governo - conclude - è quello di rendere questo strumento, dalla storia travagliata, una ulteriore opportunità per la competitività del paese ed un presidio per la tutela della legalità".
FONTE: www.ansa.it

30/01/2014

Un'area ampia circa 10mila metri quadrati, sotto un cavalcavia della circonvallazione esterna ad Arzano in provincia di Napoli, in cui sono stati sversati rifiuti pericolosi, è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri. L'area è ricoperta di scarti speciali, pericolosi e non, tra i quali plastica, rifiuti solidi urbani, pneumatici e materiali di risulta edili, elettrodomestici. I militari dell'Arma hanno richiesto l'intervento dell'Arpac per la caratterizzazione dei rifiuti.

Fonte: www.ansa.it

28/01/2014

RESPONSABILITA' DATORE DI LAVORO IN CASO SI SUBAPPALTO

La responsabilità del datore di lavoro non può essere esclusa dal fatto che lo stesso abbia subappaltato l’esecuzione dell’opera ad un’altra ditta.
L’obbligo di collaborazione antinfortunistica, che grava sul subappaltante e subappaltatore, esclude la possibilità che il primo si possa liberare dalla responsabilità prevenzionale in ordine alla predisposizione del piano operativo di sicurezza, in quanto abbia affidato l’esecuzione dei lavori al secondo (tenuto a propria volta alla predisposizione del (POS).

01/10/2013

ANCORA INCERTEZZE PER IL SISTRI

Prima di tutte quella circa l’effettiva conversione del Decreto Legge che ha reso operativo il sistema.
Vero è infatti che la crisi di governo mette in discussione tutti gli iter parlamentari di conversione dei provvedimenti dell’Esecutivo, con ciò comportandone la loro possibile decadenza.
Il Decreto Legge 101 del 2013, in vigore dal 01 settembre 2013, che ha reintrodotto l’operatività del SISTRI, fa parte di questi provvedimenti e laddove non venga convertito in legge entro 60 giorni, perderà efficacia.
In ogni caso, già prima della notizia della crisi di governo, gli operatori del settore, si stavano muovendo affinché il Ministero intervenisse per limitare il più possibile l'impatto del sistema.

Diverse sono state infatti le criticità segnalate dalle imprese, tra cui le più rilevanti riguardano:

Il mancato ricevimento da parte di molti trasportatori delle black box;
Difficoltà di utilizzo del SISTRI unitamente ai software gestionali;
Aggravio degli adempimenti dovuto all’utilizzo contestuale della tracciabilità cartacea;
Inadeguatezza della normativa rispetto al Manuale di gestione

04/06/2013

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