Pietro Ravera - Azimut Capital Management Sgr Spa

Pietro Ravera - Azimut Capital Management Sgr Spa Una guida per la gestione del tuo risparmio.

Cari tutti — attenzione: è stato creato un account fasullo che utilizza il mio nome e le mie foto.Non aprite link, non r...
06/11/2025

Cari tutti — attenzione: è stato creato un account fasullo che utilizza il mio nome e le mie foto.
Non aprite link, non rispondete a messaggi che chiedono soldi, informazioni o credenziali: sono truffe.
Io NON vi contatterò mai per chiedere pagamenti, codici o dati sensibili tramite DM.
Segnalate l’account falso a Instagram/Facebook e non interagite con esso.
Grazie per la vostra attenzione e per la collaborazione — se avete dubbi, scrivetemi solo qui sul mio profilo ufficiale. 🙏

🚨 Avviso importanteNelle ultime ore è comparsa online una pagina Facebook falsa che utilizza nome, logo e contenuti del ...
01/11/2025

🚨 Avviso importante

Nelle ultime ore è comparsa online una pagina Facebook falsa che utilizza nome, logo e contenuti del nostro profilo ufficiale per trarre in inganno gli utenti.

Vi invitiamo a non interagire, non cliccare su link o fornire dati personali a questa pagina.

Abbiamo già segnalato l’abuso a Meta e alle autorità competenti, ma vi chiediamo un piccolo aiuto:
👉 se vi imbattete nella pagina falsa, segnalatela come “profilo che finge di essere un’altra persona/azienda”.

Il nostro unico canale ufficiale rimane questo.

Grazie a tutti per la collaborazione e per la fiducia: la sicurezza digitale passa anche da gesti semplici ma fondamentali come questo. 🙏

Il link fasullo da segnalare è il seguente:
https://www.facebook.com/share/1F6fFVpZeH/?mibextid=wwXIfr

Grazie 🙏🏻

Quanto ci costerebbe 🫣 un iPhone “Made in USA”?Il Wall Street Journal ha fatto i conti: se i dazi voluti da Trump veniss...
08/04/2025

Quanto ci costerebbe 🫣 un iPhone “Made in USA”?

Il Wall Street Journal ha fatto i conti: se i dazi voluti da Trump venissero reintrodotti, il prezzo di un iPhone potrebbe salire parecchio — o i profitti di Apple potrebbero dimezzarsi.

Oggi un iPhone 16 Pro da 256 GB costa al pubblico 1.100 dollari. Ma il costo per Apple è di circa 580 dollari (includendo hardware, assemblaggio e test), lasciando un bel margine. Con i nuovi dazi sulle importazioni dalla Cina, però, quel costo salirebbe a 850 dollari. Risultato: margini dimezzati o prezzi in salita.

Trump ha una soluzione: produrre gli iPhone direttamente negli Stati Uniti. Ma secondo il WSJ è un’ipotesi irrealistica. Perché?
• I dazi si applicherebbero comunque a molti componenti importati.
• Trasferire la produzione richiederebbe anni e miliardi.
• I costi salirebbero alle stelle: solo la manodopera passerebbe da 30 a 300 dollari per telefono.

Vale davvero la pena spingere sulla produzione nazionale a tutti i costi?

È una mossa strategica o solo elettorale?

E noi consumatori… siamo pronti a pagare di più per “produrre americano”?

E nel frattempo che l’America gioca a Risiko le aziende chiudono ed i dipendenti soffrono…

Fonte: Wall Street Journal / WILL MEDIA

Sabato ero a pranzo con un amico imprenditore che stimo molto. Al polso aveva un orologio affascinante: un Vulcain Nauti...
08/04/2025

Sabato ero a pranzo con un amico imprenditore che stimo molto. Al polso aveva un orologio affascinante: un Vulcain Nautical, orologio da immersione amato dai collezionisti. Ma ciò che mi ha colpito non è stato il design, bensì la funzione.

Il Nautical è dotato di un sistema di allarme acustico chiamato Cricket, pensato per ricordare ai sub quando è il momento di riemergere in sicurezza. Un segnale che, in profondità, può fare la differenza tra un’esperienza memorabile e un rischio grave.

E mi sono detto: questo è esattamente il nostro ruolo come consulenti.
Essere quel suono, quella sirenetta, che nei momenti di entusiasmo (o di panico) ricorda ai clienti quando è il momento di salire, di ricalibrare, di respirare.
Non solo quando i mercati corrono, ma soprattutto quando l’acqua è torbida e il fondo non si vede.

Oggi mi ha scritto un altro amico.
Una persona che per anni mi ha sempre detto: “fai tu, mi fido”.
Oggi però è deluso.
La situazione macroeconomica lo disorienta, e mi ha chiesto: “come si fa ad avere fiducia quando nulla sembra sotto controllo?”

La verità è che non tutto si può controllare.
Ma possiamo affrontarlo insieme.
Accettare che ci sono fasi dove si scende in profondità, dove la visibilità è bassa. Ma anche che, come in ogni crisi, ci sarà una risalita.
E torneremo a festeggiare.

Come consulenti, non siamo qui per fare magie.
Siamo qui per restare accanto, ricordare il piano, riemergere al momento giusto.
E, perché no, ogni tanto per suonare la sirenetta.

Il mercato dimentica. Ma chi investe con consapevolezza no.In 11 anni da consulente finanziario, ho capito che la frase ...
06/04/2025

Il mercato dimentica. Ma chi investe con consapevolezza no.

In 11 anni da consulente finanziario, ho capito che la frase più pericolosa negli investimenti è:
“Questa volta è diverso.”

Nel tempo ho visto di tutto:
• bolle tech
• crisi bancarie
• pandemia
• guerre
• corse ai rialzi
• panico da ribassi

E oggi siamo davanti all’ennesimo bivio.
La rielezione di Trump sta riaccendendo dinamiche già vissute:
• nuove minacce di dazi (fino al 60% sulle importazioni cinesi, fonte WSJ)
• politiche fiscali aggressive che possono riaccendere l’inflazione
• tensioni internazionali su più fronti, dall’energia alla difesa

Come comportarsi in questi momenti?
Evita di reagire a caldo. Non seguire l’istinto del “tutto o niente”.
Rimani fedele a un piano solido, costruito sui tuoi obiettivi e sul tuo orizzonte temporale.

Le emozioni sono cattive consigliere.
La strategia, invece, resta il miglior alleato.



Se vuoi approfondire o capire come costruire (o rivedere) il tuo piano di investimento: scrivimi.

“Con €3 miliardi di raccolta netta a febbraio e una crescita globale solida, Azimut offre agli investitori un’opportunit...
18/03/2025

“Con €3 miliardi di raccolta netta a febbraio e una crescita globale solida, Azimut offre agli investitori un’opportunità esclusiva di innovazione e diversificazione nei mercati chiave...”

11/03/2025

Mercati in discesa: razionalità o panico da bias cognitivi?

In questi giorni i mercati stanno attraversando un’ondata di vendite che molti interpretano come il segnale di una recessione imminente. Ma è davvero così?

⚠️ La realtà è più complessa.

Il ribasso che stiamo vedendo non è guidato solo dai fondamentali economici, ma da dinamiche di posizionamento e da meccanismi autoalimentanti che amplificano i movimenti del mercato.

🔍 Cosa sta succedendo?

Negli ultimi due anni, i mercati azionari (in particolare quelli USA) sono cresciuti rapidamente, trainati da un ristretto gruppo di titoli tecnologici. Per stare al passo, molti gestori di fondi hanno aumentato l’esposizione su questi titoli, utilizzando strumenti a leva come futures ed ETF strutturati.

Quando il clima di incertezza aumenta, anche solo per motivi politici o per la volatilità, il castello di carte inizia a vacillare. Le vendite iniziali attivano una reazione a catena:

📉 I fondi vendono per ridurre il rischio →
🚨 I prezzi scendono →
⚡️ Gli hedge fund ricevono richiami di margine (margin call) →
🔥 Vengono liquidate altre posizioni in fretta →
💥 Il panico cresce e il mercato si autoalimenta al ribasso.

Ecco perché vediamo forti ribassi nei titoli più popolari degli ultimi anni (come Nvidia, Tesla e altri tech). Ma attenzione: questo non significa automaticamente recessione. È un fenomeno tecnico, dove la paura e la gestione del rischio contano più dei dati macro.

🧠 L’errore comune degli investitori

I bias cognitivi giocano un ruolo chiave in questa situazione:
✅ Bias di conferma → Se tutti parlano di recessione, si cercano solo segnali che la confermano.
✅ Profezia che si autoavvera → Se abbastanza investitori si convincono di un crollo, le loro azioni lo rendono reale.
✅ Effetto valanga → Movimenti iniziali amplificati da liquidazioni forzate.

📌 La lezione per gli investitori retail

Se il mercato crolla, non significa necessariamente che l’economia sia in crisi. Spesso è solo una questione di posizionamento e gestione del rischio da parte degli operatori istituzionali.

📊 Prima di agire, chiediti:
🔹 Sto reagendo a dati concreti o a una narrativa diffusa?
🔹 I fondamentali delle aziende che seguo sono cambiati davvero?
🔹 Questa è un’opportunità o un rischio per la mia strategia di lungo periodo?

I mercati si muovono con alti e bassi, ma la differenza tra un buon investitore e uno impulsivo sta nella capacità di vedere oltre il rumore del breve termine.

Tu come stai interpretando questa fase di mercato?

ETF a gestione passiva: diversificazione o rischio nascosto?Immagina di voler costruire una casa solida. Decidi di utili...
21/01/2025

ETF a gestione passiva: diversificazione o rischio nascosto?

Immagina di voler costruire una casa solida. Decidi di utilizzare materiali diversi per garantire stabilità, ma poi scopri che la maggior parte del peso della struttura è sostenuta da poche travi. Cosa accadrebbe se una di quelle travi cedesse?

Gli ETF a gestione passiva funzionano in modo simile. Apparentemente diversificati, spesso nascondono una forte concentrazione di rischio. Prendiamo l’S&P 500, simbolo della diversificazione globale. Sapresti che le prime 7 aziende – Apple, Microsoft, Amazon, Nvidia, Meta, Tesla e Alphabet – rappresentano quasi il 25% del valore totale dell’indice? Quindi, mentre pensi di avere 500 titoli nel portafoglio, in realtà il destino del tuo investimento dipende fortemente da un ristretto gruppo di aziende, principalmente tecnologiche.

📌 Quali domande dobbiamo porci?
- Il mio portafoglio è realmente diversificato o sto inconsapevolmente puntando su pochi nomi?
- Come posso ridurre la concentrazione del rischio senza rinunciare ai vantaggi degli ETF?
- La mia strategia di investimento tiene conto di queste dinamiche?

💡 Quali soluzioni esistono?
Strumenti come gli ETF equal-weight, che danno lo stesso peso a ogni titolo dell’indice, stanno diventando sempre più popolari per mitigare questi rischi. Ma una vera diversificazione richiede uno sguardo più ampio e una strategia su misura.

Ricordo un cliente che, convinto di avere un portafoglio ben bilanciato grazie a un ETF sull’S&P 500, si è sorpreso scoprendo quanto fosse esposto al settore tech. Dopo un’analisi approfondita, abbiamo ribilanciato i suoi investimenti includendo strumenti alternativi e più stabili. Oggi, affronta il mercato con maggiore serenità.

👉 Gli ETF sono strumenti potenti, ma senza una corretta analisi rischiano di dare un’illusione di sicurezza. La chiave è andare oltre la superficie e costruire un portafoglio davvero robusto. Sei sicuro che il tuo lo sia?

&P500

20/01/2025

Criptovalute e politica: il nuovo capitolo di Donald Trump

Recentemente, Donald Trump ha lanciato $TRUMP, un “meme coin” basato sulla blockchain Solana. Un’iniziativa che ha scosso i mercati e attirato l’attenzione di investitori e addetti ai lavori, con una capitalizzazione che ha già superato i 6 miliardi di dollari.

Questa mossa segna un cambio di prospettiva rispetto alle sue precedenti posizioni scettiche verso le criptovalute, dimostrando una volontà di integrare gli asset digitali nel sistema economico.

👉 Cosa significa per il mercato?
Il lancio del token potrebbe indicare un cambiamento importante nel dialogo tra politica e innovazione finanziaria, con potenziali impatti su regolamentazioni e adozione delle criptovalute negli Stati Uniti.

👉 Quali sono le sfide?
L’80% della fornitura totale di $TRUMP è detenuta da entità legate alla Trump Organization, sollevando dubbi su conflitti di interesse e trasparenza.

👉 Un segnale positivo?
La partecipazione di leader del settore, come il CEO di Coinbase e i gemelli Winklevoss, dimostra che il mondo cripto potrebbe vedere questo come un passo verso un riconoscimento istituzionale.

Questa è un’ulteriore prova di come il mondo delle criptovalute non sia più un tema di nicchia, ma un elemento chiave delle discussioni economiche e politiche globali.

La domanda per voi:
Che ruolo avrà la politica nel plasmare il futuro degli asset digitali? E quanto influisce l’influenza personale in iniziative come questa?

💬 Condividete la vostra opinione nei commenti!

19/01/2025

Expanding Global Opportunities with Azimut

At Azimut, we continue to break barriers and redefine global investments. 🌍
• Innovating Across Borders: In partnership with China Universal AM, we’ve launched ETFs connecting the Shanghai and Abu Dhabi exchanges, empowering investors in both regions with cross-border opportunities.
• Digitizing Investment Access: In Egypt, our digital distribution platform achieved remarkable growth, reaching 300,000 individual clients in just 12 months.
• Pioneering Blockchain Integration: In 2022, Azimut became a lead investor in Sygnum, the first fully blockchain-backed Swiss bank. Today, this visionary investment stands as a Unicorn, showcasing our commitment to future-focused ventures.

These milestones highlight our dedication to reshaping investment landscapes through innovation, collaboration, and bold thinking.

📌 Why does this matter? In a rapidly changing world, connecting opportunities, empowering investors, and embracing digitalization are no longer optional—they’re essential.

Let’s discuss how Azimut can help you navigate and seize these evolving opportunities.

Azimut Group

Indirizzo

Via Cernaia 11
Turin
10121

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