ParellaNet

ParellaNet Parella Net è un'iniziativa no-profit dell'Associazione Verba Manent.

PARELLA NET è un portale internet dedicato al quartiere, e costituisce un punto di partenza, una porta di ingresso, ad un gruppo consistente di risorse in rete.

22/08/2013

SEI DI TORINO SE…

SEI DI TORINO se quando per dire che hai marinato la scuola dici : ho tagliato!
SEI DI TORINO se l’appartamento lo chiami “alloggio”
SEI DI TORINO se quando ordini un Marocchino in Calabria ti guardano come se fossi un marziano…
SEI DI TORINO se per fare la svolta da corso a corso ti metti nel controviale…
SEI DI TORINO se per dire che una cosa è “troppa” dici che la metà basta…
SEI DI TORINO se non dici piazza Sòfia ma piazza Sofìa, se non dici piazza Bengàsi ma piazza Bèngasi…
SEI DI TORINO se d’estate al bar siedi nel Dehor…
SEI DI TORINO quando dici “beh, io a questo punto farei che andare a pranzo” e loro ti guardano ancora più strano e si chiedono perchè non puoi andare e basta senza “fare che andare”…
SEI DI TORINO se almeno uno dei tuoi genitori non è torinese
SEI DI TORINO quando la frase “ho fatto la figura da cioccolataio” non è positiva, anche tu fossi golosissimo …
SEI DI TORINO se dici tamarro o popkillerino,cabinotto e squotter…. al posto di p-goldino,pariolino e alternativo..
SEI DI TORINO quando pensi che girare a destra quando il semaforo è rosso sia legale…
SEI DI TORINO se non usi mai il passato remoto!
SEI DI TORINO se sai dov’è Piazza Carlina…anche se non esiste!
SEI DI TORINO quando fuori dal Piemonte ordini uno stick al bar e ti guardano come se venissi da Marte…
SEI DI TORINO se anzichè chiedere “Come va?” dici “Com’è?” e nel 90% dei casi ti rispondono “Com’è cosa?”
SEI DI TORINO se a qualcuno che non è di Torino dici di aver mangiato i plin e ti guardano senza capire…
SEI DI TORINO se alle elementari ti hanno portato in gita alla Mandria..
SEI DI TORINO se, a qualcuno che fuma, chiedi che ti lasci due note..
SEI DI TORINO se almeno una volta hai letto sui cavalcavia “ROMA PROVINCIA TORINO CAPITALE”
SEI DI TORINO se non vuoi salire sulla Mole per non andar male all’università
SEI DI TORINO se ogni tanto dici “nèèèè”
SEI DI TORINO se a chi non è di Torino (o del Piemonte) chiedi un cicles e nessuno sa cosa sia…
SEI DI TORINO se metti le tende verdi in balcone..
SEI DI TORINO quando abusi del “più”, preferibilmente a seguito del solo”(es.: ne restano “solo più” 2) …
SEI DI TORINO se i tuoi appuntamenti sono davanti al Mc
SEI DI TORINO se dici “non mi oso”…
SEI DI TORINO se a scuola o ad un esame non vieni bocciato ma segato!
SEI DI TORINO quando…sei in viaggio, soffri la macchina ed esclami “sto patendo!!!”
SEI DI TORINO se ogni volta che vai al pub trovi l’indiano che vende le rose
SEI DI TORINO se allarghi tutte le “E”: “che mEnE”
SEI DI TORINO se per te ogni via larga e lunga è un Corso …
SEI DI TORINO se “cento lire” per te è una rotonda e non una moneta
SEI DI TORINO se provi a far dire correttamente a chi non è di Torino DUI PUVRUN BAGNA’ N’T L’OLI
SEI DI TORINO se chiami il conducente dell’autobus “Guido”
SEI DI TORINO se ti giran le b***e se una via principale fa una curva …
SEI DI TORINO se chiami “piglie” le colonne..
SEI DI TORINO quando fuori dal Piemonte vai al bar e chiedi una brioche…
SEI DI TORINO se la tua auto va con la broda
SEI DI TORINO se dici “non mi chiudere” o “non c’ho testa”
SEI DI TORINO se al ristorante sul tavolo trovi i grissini..
SEI DI TORINO quando in vacanza ordini un San Simone e guardandoti perplesso il cameriere ti porta un’immaginetta sacra…
SEI DI TORINO se per dire che ceni dici “mangio cena”
SEI DI TORINO se chiedendo indicazioni stradali dici “dove rimane via…?”
SEI DI TORINO se non vai in trattoria, ma in piola!
SEI DI TORINO quando commenti qualcosa andato storto dicendo “Suma bin ciapà”…
SEI DI TORINO se guidando gridi “Bùgia!” a chi va piano…
SEI DI TORINO se vai al mare in Liguria
SEI DI TORINO se il 24 giugno non lavori e vai a vedere i fuochi
SEI DI TORINO se ti piange il cuore e ti incazzi nel vedere il Fila in quelle condizioni, di qualsiasi squadra tu sia…
SEI DI TORINO quando ti perdi se le strade non si incrociano in modo perpendicolare…
SEI DI TORINO se dai del cuneese a qualcuno che giuda male..
SEI DI TORINO se quando sei fidanzato/a hai “il tipo” o “la tipa”
SEI DI TORINO se usi la conegrina..e non la candeggina!
SEI DI TORINO se mangi i cri cri…
SEI DI TORINO se qualcuno che è matto per te è “uscito da Collegno”…
SEI DI TORINO se non sei ancora riuscito a capire quante strade sono porticate…
SEI DI TORINO se sai che la fetta di polenta è anche un palazzo!
SEI DI TORINO se leggendo alcune frasi precedenti ti sei ripetuto: “Perchè scusa? Non si dice così ovunque??”

21/08/2013

Storia del Nostro Quartiere:

Borgata Parella è localizzata nel pianalto alluvionale tra la Dora Riparia e il grande viale di Rivoli, un rettilineo di 11 chilometri tracciato nel 1720 da Michelangelo Garove.
A levante la borgata inizia al Martinetto, a ponente termina con le cascine che confinano con il comune di Collegno.
Il suo passato è essenzialmente agricolo, con numerose e grandi cascine " da reddito". Ai margini del borgo industriale di San Donato, detto comunemente Martinetto, da un tipo di maglio azionato dalla forza idraulica fornita dal canale della Pellerina. Il nome del corso d'acqua è mutato da quello della cascina Pellerina (dal francese: pèlerin), perchè dava ospitalità ai pellegrini diretti a Roma, sulla strada romea o franchigena. Tale antichissimo percorso, dopo aver valicato le Alpi e attraversato la Valle di Susa, entrava in Torino da Porta Segusina. Anzichè il grande parco, realizzato sulle anse interrate della Dora e sui terreni della cascina predetta, è più conosciuto col nome Pellerina anzichè con quello dedicatorio di Mario Carrara.
Il nostro borgo, invece, prende nome dalla cascina Parella, una delle più antiche di Torino, situata tra le Vie G.Servais, Gravere e C.so Monte Grappa. Restano i pochi muri sbrecciati dei suoi fabbricati rustici accanto alla scuola Neil Armstrong. La Parella era appartenuta assieme ad una vigna di Cavoretto, alla famiglia Conterno, arrichitasi con il commercio dei libri e delle candele, acquistata dal marchese San Martino di Parella, proprietario in questo borgo di un'altra cascina, il Balestrè (o Maniscalco) che sorgeva tra Piazza Campanella e Via Exilles.
Un'altra cascina ben indicata nelle antiche carte era il Borello, tra le Vie Carrera, Salbertrand e Passo del Brennero. Già proprietà delle monache di Santa Chiara fino al 1976, ricorda il nome di Borello, imprenditore di forniture militari all'esercito napoleonico, poi passata alla famiglia aostana dei Daviso di Charvensod. Sussistono ancora gli edifici adattati dalla IV Circoscrizione e, in parte, l'area è occupata dalla scuola media Albert Scweitzer.
La cascina indicata come la Commenda dei Cavalieri di Malta (tra le Vie C.Capelli e N.Bianchi) dal 1877 è diventata la base logistica degli autotrasportatori Gariglio. I padri Cistercensi possedevano la cascina Bracca, tra le vie N.Bianschi e L.Bellardi, unita da una bealera alle cascine Borello e Lionetto. Nei suoi pressi sorgeva il Casotto, nell'angolo formato da Via Antica di Collegno e Via P.Cossa, dei coniugi Feroglio, proprietari di altri beni nelle vicinanze e sepolti nella chiesa di Pozzo Strada. In Via P.Cossa sorgeva anche il Ciabot Viviano, più noto come "Rastel verd". Un cenno merita il Pollone, demolito nel 1968, che ricordava la secolare casata dei Nomis di Pollone, passato nell'Ottocento alla famiglia Rodetti.
Più lontana, ad Est, la cascina Morozzo ha lasciato pochi resti, ma un gran ricordo, perchè ai suoi bei dì aveva una notevole estensione, con vista sulla Dora. Nel 1556 ebbe il privilegio di ospitare il famoso medico astronomo Michel de Nostredame (Nostradamus). Nei pressi del Canale della Pellerina, sul declivio alluvionale di Corso Appio Claudio, c'è ancora il vetusto edificio a tre piani costruito dall'Ing. Ignazio Michelotti per gli esperimenti idraulici.
A Sud un altro gran nome, il Lionetto, quasi sullo stradone per Rivoli. Il nome della cascina, rimasto oggi alla borgatella e alla strada, ricorda la famiglia Lionetto, abitante in quella zona da quindici generazioni.
Altre cascine, alcune soltanto ricordate in vecchi libri, altre ancora in attività sono: verso Collegno la Grangia, il Cascinotto, il Mineur, il Marchino; adiacenti via P.Cossa la Cossila, i Tetti Troglia, la Bonino; al centro della borgata la Colomba e il Fossa; presso Corso Lecce il Gibellino e il Calcaterra.
L'assistenza religiosa era assicurata dalle numerose cappelle private, edificate, accanto alla parte padronale (o civile) delle più importanti cascine, come il Berlia, sulla strada di Collegno nei pressi del Campo Volo; questa ca****la barocca fu officiata fino all'ultima guerra. La più vicina parrocchia era la chiesa dedicata alla Natività di Maria, nota come Pozzo Strada, già citata in un documento del 1191, oppure si frequentava Sant'Alfonso, la bella chiesa neobarocca edificata da Giuseppe Gallo nel 1893.
Per provvedere alle necessità spirituali di questa zona periferica, nel 1920 don Michele Plassa fu incaricato dal cardinale Agostino Richelmy di costruire una chiesa parrocchiale "nella regione presso la Dora" per i 900 abitanti. Parzialmente distrutta dai bombardamenti aerei del 1942, la chiesa della Madonna della Divina Provvidenza, ricostruita dopo la guerra, vide crescere la sua popolazione fin oltre i 60.000 abitanti. Per far fronte alle accresciute necessità, in pochi anni sono sorte, prima come cappelle succursali e poi come parrocchie autonome: Santa Maria Goretti (1956), Santa Giovanna d'Arco (1966), Sant'Ermenegildo (1969) e l'antico convento della Visitazione divenne parrocchia cento anni dopo la sua fondazione (1971). Ultimo edificio sacro costruito nella zona è la chiesa succursale S.Giovanna Francesca de Chantal in Via F.lli Passoni.

« Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo »(...
29/03/2013

« Si dice che il minimo battito d’ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall’altra parte del mondo »
(The Butterfly Effect, 2004) www.parellanet.it

Portale di informazione culturale e commerciale del Quartiere Parella a Torino.

29/03/2013

In piazza Campanella, cuore di borgata Parella, la crisi si fa sentire: i banchi sono ormai ridotti a poche decine, e i sorteggianti sono molti più dei fissi

22/03/2012

Lavori in corso... ma il portale è attivo, correte a visitarlo!
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