16/06/2026
l lutto patologico: quando il lutto non è elaborato
Il lutto patologico o complicato o cronico o non risolto è la sofferenza, che rimane persistente nel tempo oltre ai 12 mesi dalla perdita: in primis la morte, anche le rotture affettive (la fine di una relazione, l’abbandono), soprattutto se non per nostra volontà, i cambiamenti che investono l’identità come il pensionamento o il licenziamento (la perdita di un ruolo produttivo). Il vissuto di disperazione, la mancanza di motivazione, la non accettazione della scomparsa, il non adattamento alla nuova condizione, i pensieri ricorrenti sul lutto, la compromissione nel funzionamento lavorativo o scolastico e sociale caratterizzano questa condizione.
Come si manifesta il lutto patologico?
Il lutto patologico è un lutto bloccato nella naturale elaborazione: come se il tempo si fosse fermato e il ricordo della persona continua ad essere doloroso con la stessa intensità.
Nel lutto patologico chi rimane incentra la vita sull’esperienza della perdita con emozioni costanti di tristezza, rabbia, sensi di colpa, vuoto per la mancanza, tormento, nostalgia, perdita di senso, piacere e speranza, angoscia per il futuro, apatia, irritabilità, nervosismo, solitudine, anestesia emotiva, reazioni di cordoglio eccessive, assenza di progettualità.
Se l’evento è stato improvviso, violento o molto disturbante, il lutto patologico può manifestarsi come un vero e proprio trauma psicologico.
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