Studio Psicologo Torino Lorena Ferrero

Studio Psicologo Torino Lorena Ferrero Psicologia, psicoterapia, benessere, disturbi alimentari, dipendenze, traumi, EMDR, sessuologia, dis Terapeuta formata in EMDR e psicotraumatologia.

Psicologa, iscritta all'Albo degli Psicologi del Piemonte con n° 2440 dell'11/10/99, specializzata in psicoterapia cognitiva al Centro Clinico Crocetta di Torino e terapeuta sessuale, iscritta alla Società Italiana di Terapia Comportamentale e Cognitiva, con esperienza clinica con adulti sia in percorsi individuali che di coppia e di gruppo sulle dipendenze, disturbi del comportamento alimentare, disturbi di personalità e riabilitazione psichiatrica.

l lutto patologico: quando il lutto non è elaborato Il lutto patologico o complicato o cronico o non risolto è la soffer...
16/06/2026

l lutto patologico: quando il lutto non è elaborato
Il lutto patologico o complicato o cronico o non risolto è la sofferenza, che rimane persistente nel tempo oltre ai 12 mesi dalla perdita: in primis la morte, anche le rotture affettive (la fine di una relazione, l’abbandono), soprattutto se non per nostra volontà, i cambiamenti che investono l’identità come il pensionamento o il licenziamento (la perdita di un ruolo produttivo). Il vissuto di disperazione, la mancanza di motivazione, la non accettazione della scomparsa, il non adattamento alla nuova condizione, i pensieri ricorrenti sul lutto, la compromissione nel funzionamento lavorativo o scolastico e sociale caratterizzano questa condizione.
Come si manifesta il lutto patologico?
Il lutto patologico è un lutto bloccato nella naturale elaborazione: come se il tempo si fosse fermato e il ricordo della persona continua ad essere doloroso con la stessa intensità.
Nel lutto patologico chi rimane incentra la vita sull’esperienza della perdita con emozioni costanti di tristezza, rabbia, sensi di colpa, vuoto per la mancanza, tormento, nostalgia, perdita di senso, piacere e speranza, angoscia per il futuro, apatia, irritabilità, nervosismo, solitudine, anestesia emotiva, reazioni di cordoglio eccessive, assenza di progettualità.
Se l’evento è stato improvviso, violento o molto disturbante, il lutto patologico può manifestarsi come un vero e proprio trauma psicologico.
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Elaborazione del lutto: come superare la perdita? Il lutto è la sofferenza legata ad una perdita: in primis la morte, an...
10/06/2026

Elaborazione del lutto: come superare la perdita?

Il lutto è la sofferenza legata ad una perdita: in primis la morte, anche le rotture affettive (la fine di una relazione, l’abbandono), soprattutto se non per nostra volontà, i cambiamenti che investono l’identità come il pensionamento o il licenziamento (la perdita di un ruolo produttivo).

Quando chiedere aiuto nel lutto?

Se a distanza di 6 mesi/ 1 anno dal lutto lo stato d’animo si stabilizza in un umore depresso persistente che non ci permette di continuare la nostra vita, probabilmente il lutto è diventato patologico.

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Come favorire la resilienza nelle malattie croniche?  Al fine di sostenere la resilienza nelle malattie croniche un prim...
07/06/2026

Come favorire la resilienza nelle malattie croniche?

Al fine di sostenere la resilienza nelle malattie croniche un primo passo è autorizzarci a chiedere aiuto ed accettare il supporto degli altri, non isolandoci, nello spirito di solidarietà e reciprocità umana.

Una valutazione realista dell’impatto della patologia sulla nostra vita quotidiana ci permetterà di superare la nostra identità passiva di malati.

La nostra autoefficacia verrà alimentata modificando i progetti di vita, dandoci obiettivi diversi e raggiungibili, ricoprendo ruoli e attività adatti alle nuove esigenze.

La resilienza per chi soffre di malattie croniche è un percorso da affrontare per ripartire dopo la diagnosi, nell’incertezza del futuro che caratterizza l’esistenza di tutti, malati cronici o meno.

Nel caso in cui questo cammino sia accidentato e faticoso possiamo essere sostenuti rivolgendoci ad uno psicologo.

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Com’è lo stress del caregiver? Come gestirlo? Lo stress del caregiver è legato a non avere più tempo per sé stesso, oltr...
04/06/2026

Com’è lo stress del caregiver? Come gestirlo?

Lo stress del caregiver è legato a non avere più tempo per sé stesso, oltre all’angoscia dovuta alla sofferenza del proprio caro e all’instabilità emotiva legata all’andamento della patologia/condizione (miglioramenti, ricadute…)
Il campanello di allarme che ci avvisa che lo stress del caregiver ha raggiunto livelli preoccupanti sono sintomi fisici (insonnia, affaticabilità, frequenti emicranie, disturbi gastrointestinali), mentali ed emotivi (umore triste, irritabilità, insoddisfazione, frustrazione, ansia, attacchi di panico, difficoltà di concentrazione e a ricordare, preoccupazioni persistenti, insicurezza, impotenza, colpa, solitudine, delusione, rabbia, disinteresse, demotivazione, apatia, distacco) e comportamentali (maggior ricorso al fumo, mangiare troppo o poco, isolarsi, trascurarsi, riempirsi di impegni per evitare di entrare in contatto con le emozioni spiacevoli).
Il primo passo caregiver per gestire lo stress è la consapevolezza: riconoscere la condizione di malessere e i propri vissuti senza vergognarsi o sentirsi in colpa.
Occorre individuare la modalità di risposta personale allo stress del caregiver: emozioni, pensieri e comportamenti, e strategie di gestione e coping.
E’ fondamentale comprendere e rispettare i propri limiti, riconoscersi il diritto di chiedere aiuto e delegare, muovendosi in tale direzione.
Prendersi cura di sé e della propria salute psicofisica si traduce in: non identificarsi solo nel ruolo di caregiver, coltivare le relazioni sociali, preservare il tempo libero, non trascurare l’alimentazione e il sonno fare attività fisica.
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Come coltivare le relazioni? Immaginando che ciascuno di noi sia un saggio pollice verde nei rapporti che intrattiene co...
02/06/2026

Come coltivare le relazioni?

Immaginando che ciascuno di noi sia un saggio pollice verde nei rapporti che intrattiene con le altre persone, utilizzo la metafora del curare il proprio giardino affinché sia rigoglioso: preparare il terreno, seminare, innaffiare, concimare, potare, trattare gli infestanti.

Preparare il terreno e seminare implica l’attesa e la dedizione, non avere fretta di una produzione immediata. Ci vuole tempo nelle relazioni intime, dove c’è condivisione e fiducia reciproca.

I legami crescono e diventano floridi quando vengono alimentati da chi li vive, se attendiamo che l’altro porti avanti la relazione o crediamo che sia nostra esclusiva responsabilità sostenere il rapporto, avremo un raccolto deludente.

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Come gestire i conflitti? - Inizio sfatando un pregiudizio: “è meglio evitare i contrasti”. - Invece all’opposto se un l...
26/05/2026

Come gestire i conflitti?

- Inizio sfatando un pregiudizio: “è meglio evitare i contrasti”.
- Invece all’opposto se un litigio è affrontato in modo costruttivo è utile a chi è coinvolto.
- Le divergenze negate o latenti nel tempo rischiano di rovinare le relazioni tra le perone e rimanere con problemi pratici irrisolti.

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Gioco d’azzardo patologico: cos’è e come intervenire? Occorre chiedere aiuto se il gioco…Interferisce con le nostre rela...
24/05/2026

Gioco d’azzardo patologico: cos’è e come intervenire?

Occorre chiedere aiuto se il gioco…

Interferisce con le nostre relazioni interpersonali, in particolare familiari e/o di coppia, le disponibilità economiche e il lavoro (o la carriera scolastica).

Assorbe gran parte dei nostri pensieri, energie e tempo.

È un’abitudine che non gestiamo più.

È un comportamento che nascondiamo a parenti e amici.

Ci porta a mentire per chiedere prestiti economici o a commettere furti e/o frodi al fine di acquisire denaro da giocare.

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Alcol cocaina sesso: una triade pericolosa: perché chiedere aiuto? In situazioni di divertimento sociale, è più raro il ...
21/05/2026

Alcol cocaina sesso: una triade pericolosa: perché chiedere aiuto?

In situazioni di divertimento sociale, è più raro il fenomeno del consumo solitario con l’utilizzo di materiale pornografico, può comparire quest’associazione. L’alcol, anche non in grandi quantità, disinibisce e funge da facilitatore all’assunzione della cocaina, sostanza stimolante, che aumenta l’eccitazione e l’euforia, rendendo l’atto sessuale più duraturo ed esaltante.

L’uso di cocaina nel tempo inibisce l’orgasmo in entrambi i sessi, inoltre l’abuso cronico può causare disfunzione erettile e condurre all’impotenza, oltre agli effetti nocivi sul sistema nervoso e cardiocircolatorio.

L’abuso dell’alcol è distruttivo per la salute generale del corpo e anche per la libido, diminuendo il desiderio e le prestazioni sessuali, sfociando negli uomini nella disfunzione erettile e impotenza, nelle donne in problemi di lubrificazione e disturbi al ciclo mestruale fino all’amenorrea.

Una sessualità “non lucida” aumenta il rischio di trovarsi involontariamente in situazioni e pratiche sessuali pericolose, di contrarre malattie sessualmente trasmissibili e di incorrere in gravidanze indesiderate.

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Si può smettere ed uscire dalla cocaina? Ad oggi non esiste una terapia farmacologica specifica per il trattamento dell’...
19/05/2026

Si può smettere ed uscire dalla cocaina?

Ad oggi non esiste una terapia farmacologica specifica per il trattamento dell’abuso e della dipendenza da cocaina/ crack.

Motivo per cui diventa fondamentale la psicoterapia per accompagnare all’astinenza e prevenire le ricadute.
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Il disturbo da acquisto compulsivo o shopping compulsivo, quando chiedere aiuto? Se il comportamento di acquisto …….nasc...
17/05/2026

Il disturbo da acquisto compulsivo o shopping compulsivo, quando chiedere aiuto?

Se il comportamento di acquisto …….

nasce da un impulso irrefrenabile,

è un pensiero continuo,

viene ripetuto più volte nella settimana,

non si riesce a controllarlo malgrado i tentativi.

Il non poter fare shopping provoca malessere, tensione e irritabilità.

Vengono nascosti gli oggetti comperati a familiari ed amici.

Ci si indebita o si spende al di sopra delle possibilità economiche.

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Indirizzo

Via Susa 37
Turin
10138

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 20:00

Telefono

+393397787162

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