01/02/2026
Il diritto e il dovere di cambiare …il mondo insieme ai giovani
"Abbiamo bisogno di ascoltare i ragazzi, perché noi siamo giovani, ma non invisibili. Le nostre idee valgono." Saad, membro del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.
A Torino, qualche settimana fa, è accaduto qualcosa di straordinariamente ordinario. Eyad Eldisouky, studente di terza media dell'istituto Ennio Morricone, di Barriera di Milano, è stato eletto sindaco del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi. Nel suo discorso di candidatura ha parlato di inclusione, di ore passate al freddo per ottenere documenti, di una città "meravigliosa ma che presenta ancora troppe situazioni di scarsa inclusione e discriminazione". Ha parlato da cittadino che conosce la realtà, non da "ragazzo che non capisce". Insieme a lui, Alessia Canino è stata eletta presidente. Ventuno giovani si sono candidati, hanno spiegato le loro visioni, hanno formato sei commissioni tematiche che lavoreranno direttamente con quelle del Consiglio comunale vero. E hanno già proposto risultati concreti: più cestini nei parchi, QR code al Valentino per raccontare la città, la prima statua torinese dedicata a una figura femminile.
Ma perché questa notizia dovrebbe interessarci tutti?
Il futuro che non abbiamo più immaginato
Stefano Laffi, sociologo di Codici Ricerca e Intervento, nel suo libro "Immagina" ci ricorda che dagli anni '70 si è diffusa l'idea che non ci fossero alternative al presente. Il nostro compito storico è divenuto "conservare il benessere, dove c'era". Il risultato? Abbiamo paralizzato l'immaginazione di intere generazioni. Se nulla può né deve cambiare, a che serve studiare, lavorare, votare – in una parola, esserci? Senza l'esercizio dell'immaginazione, scrive Laffi, regrediamo al puro istinto, perdiamo empatia, ci fossilizziamo, diventiamo manipolabili. L'immaginazione è il nostro "simulatore di volo per trovare alternative a un presente che non funziona più". E la impariamo dai bambini, da chi ripensa il quotidiano, da chi riscrive le regole.
La crisi demografica come sintomo di un problema più profondo
Questa incapacità di immaginare non resta astratta, non è solo una questione culturale. Si deposita lentamente nei comportamenti collettivi, fino a diventare visibile nei numeri. Alessandro Rosina lo mostra con chiarezza nel suo "La scomparsa dei giovani": in Italia i ragazzi under 15 sono ormai diventati meno della metà di chi ha 65 anni e oltre, con la prospettiva di ridursi a meno di uno su tre. Ma questa non è solo una questione di natalità. È il sintomo di una società che non ha più creduto nelle nuove generazioni, che non ha investito su di loro, che non ha fatto spazio. Una società che ha smesso di immaginare un futuro diverso e migliore.
Il diritto-dovere di cambiare il mondo
Ed è proprio su questo che Paulo Freire ci ha insegnato che "non esiste educazione neutrale". Ogni atto educativo è politico, ogni relazione tra generazioni è un atto di potere o di liberazione. E ci ha ricordato che abbiamo il diritto e il dovere di cambiare il mondo.
Non è romanticismo. Non è retorica. È una questione di sopravvivenza collettiva.
Quando Eyad dice "Vorrei contribuire a cambiare le cose perché a volte, essendo straniero, ti senti un po' escluso", non sta facendo una richiesta di pietà. Sta esercitando un diritto democratico e sta offrendo una risorsa preziosa: il suo sguardo, la sua esperienza, la sua immaginazione di un mondo diverso.
Fare spazio non è cedere il posto: è invitare costruire insieme
Fare spazio ai giovani non significa "farsi da parte" con benevolenza paternalistica. In tutti i settori - aziende, enti pubblici, organizzazioni sociali, istituzioni culturali, imprese sociali- abbiamo bisogno di crederci: invitiamo i giovani, chiediamo loro aiuto per cambiare noi stessi e per cambiare le cose con loro!
Perché, come ci insegna Freire, cambiare il mondo non è un'opzione tra le tante. È un diritto e un dovere che ci rende umani.
Link all'articolo completo: [https://www.lastampa.it/torino/2026/01/15/news/consiglio_ragazzi_torino_eyad_alessia_sindaco_presidente-15469263/]
Per approfondire:
Stefano Laffi, "Immagina", Feltrinelli
Alessandro Rosina, "La scomparsa dei giovani", Chiare Lettere
Paulo Freire, "Pedagogia degli oppressi”, edizioni Gruppo Abele Onlus