19/06/2025
ogni tanto un buon esempio da duplicare..
Jon Smith è uno chef inglese conosciuto. Per oltre vent’anni cucina nei ristoranti più raffinati del mondo, prepara persino un pranzo per la regina Elisabetta. Ha una carriera brillante. Ma, un giorno, la sua vita si ferma.
È il 2022. Suo figlio Seb, 17 anni, scopre di avere la leucemia. Jon mette in pausa tutto e si dedica solo a lui. Quando non c’è più nulla da fare, lo porta al St. Catherine’s Hospice di Scarborough, un istituto dove i malati terminali ricevono cure e supporto fino alla fine.
Qui Jon e Seb trovano la calma per godersi gli ultimi mesi insieme. L’ambiente è tranquillo, i malati sono messi nelle migliori condizioni per affrontare la difficilissima situazione con serenità. Trovano assistenza psicologica, una compagnia piacevole, e gli ultimi desideri di ogni paziente vengono presi sul serio.
Quando Seb muore, Jon è distrutto, ma anche grato per l’ultimo periodo prezioso passato con suo figlio. Così decide di restituire il bene che ha ricevuto, e si mette al servizio del St. Catherine’s con la sua brigata di cucina.
Rispolvera coltelli e grembiuli, e apre all’interno dell’istituto un ristorantino gourmet, il Flavours Bistrot. I ricavati servono per finanziare l’istituto, ma gli sforzi di Jon non si fermano qui. Cucina anche per tutti i pazienti dell’istituto, che possono chiedere ciò che vogliono. Ogni desiderio viene esaudito.
Jimmy per esempio ha la passione dei frullati, e Jon prepara per lui ogni giorno un milkshake diverso. Molti pazienti seguono cure aggressive e vogliono mangiare piccole porzioni distribuite nella giornata, cibi leggeri, con sapori precisi. Jon prepara per loro delle mini porzioni surgelate che possono prendere in ogni momento e scaldare al microonde, piccoli snack fatti su misura con la qualità dell’alta cucina. Ha introdotto un menu di tisane curative e centrifugati salutari che i pazienti possono richiedere quando desiderano. E poi i dolci… chi cerca consolazione nello zucchero, qui trova un’offerta senza limiti.
Per Jon non è solo cucina. È conforto, è dignità. È il suo modo per restare vicino a Seb, e mantenere vivo il suo sorriso. Ogni ricetta che prepara è un piccolo atto d’amore.