Giovanni Cuniberti - Patrimoni di Famiglia

Giovanni Cuniberti - Patrimoni di Famiglia Responsabile consulenza fee-only di Gamma Capital Markets e docente Università di Torino. Seguimi s

Una decisione, in un patrimonio, ne muove altreNella maggior parte dei patrimoni la logica del se faccio A ottengo B fun...
04/09/2026

Una decisione, in un patrimonio, ne muove altre

Nella maggior parte dei patrimoni la logica del se faccio A ottengo B funziona ancora.

Il perimetro è ristretto, le variabili sono poche e chi decide riesce a vedere quasi tutto il quadro.

⚠️ Poi c’è una soglia.

Non la definisce solo la dimensione del patrimonio, ma il numero di intestazioni, la presenza di un’azienda, i figli, gli immobili in più giurisdizioni, i rapporti bancari che si moltiplicano.

Superata quella soglia, il rapporto tra causa ed effetto smette di essere lineare.

La scelta continua a produrre l’effetto cercato, ma ne produce altri che nessuno aveva considerato.

🏠 Un esempio.

Una famiglia decide di estinguere in anticipo il mutuo su un immobile. Meno interessi e meno debito.

Ma quella stessa scelta può consumare la liquidità che faceva da cuscinetto all’azienda, modificare il rapporto con la banca e avere conseguenze sull’asse successorio.

👨‍👩‍👧 Un altro.

Si intesta un immobile a un figlio per anticipare il passaggio e alleggerire la successione.

Ma quell’immobile potrebbe essere una garanzia bancaria, modificare gli equilibri tra i figli e tornare comunque nel conto delle quote successorie.

♟️ È il motivo per cui, a un certo livello di complessità, smetto di ragionare per domande singole.

Ogni professionista vede il proprio lato del quadro. Ma il patrimonio non è fatto di lati. È un sistema.

Ogni mossa apre e chiude posizioni altrove.

🎯 Quello che manca quasi sempre non è una competenza in più.

È la regia.

Qualcuno che faccia passare ogni decisione attraverso tutte le aree del patrimonio: liquidità, azienda, garanzie, successione, equilibri familiari e rischio complessivo.

È la funzione che svolgiamo ogni giorno in un family office, e spesso il risultato si misura proprio nei problemi che non arrivano mai.

Quando un patrimonio diventa complesso, la domanda giusta non è più:

“Questa scelta è corretta?”

È: “Che cosa muove?”

25/08/2026

Le tre unioni che nessuno governa davvero.

La maggior parte degli imprenditori pensa che:

👨‍👩‍👧‍👦 Famiglia
🏢 Impresa
📈 Patrimonio

siano tre mondi separati.

In realtà sono un sistema, e ogni punto di contatto tra due di questi mondi genera qualcosa di nuovo, con regole proprie.

Nel video spiego quali sono questi tre punti di contatto e perché lasciarli impliciti ha un costo.

10/08/2026

Quante persone diverse gestiscono il tuo patrimonio?

Nella mia esperienza con le famiglie imprenditoriali la risposta è quasi sempre la stessa: tante mani, ma pochissima comunicazione.

Non pilota gli aerei. Ma senza di lui il sistema va in tilt.Eravamo in aeroporto, in partenza per le vacanze, e mentre a...
06/08/2026

Non pilota gli aerei. Ma senza di lui il sistema va in tilt.

Eravamo in aeroporto, in partenza per le vacanze, e mentre aspettavamo l’imbarco le mie figlie guardavano gli aerei decollare. Mi hanno chiesto chi decidesse dove andasse ognuno di loro.

Ho spiegato loro che non sono i piloti a coordinarsi tra loro: c’è una torre di controllo che vede tutto insieme e impedisce che qualcosa vada nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Quella spiegazione mi è rimasta in testa, perché descrive perfettamente cosa fa un family office.

Il coordinatore di un family office non è un amministratore. È la torre di controllo.

Non si limita a gestire documenti, riunioni e scadenze. Tiene insieme il quadro completo: investimenti, fiscalità, strutture legali, holding, trust, governance, consulenti ed equilibri familiari.

In un patrimonio complesso, ogni decisione genera conseguenze altrove. Una scelta di investimento può cambiare una strategia fiscale. Una modifica societaria può avere effetti legali. Una decisione familiare può influire sulla governance o sulla successione.

Il vero valore del coordinamento nasce proprio tra gli ambiti: negli spazi tra il consulente finanziario, il fiscalista, l’avvocato, la banca e la famiglia.

Per questo considero il coordinatore di un family office una torre di controllo. Non pilota gli aerei, ma garantisce che ogni elemento del sistema sia collegato, visibile e coerente con la strategia complessiva.

Quando tutto è tranquillo, questo lavoro si nota poco. Ma davanti alla nebbia — un mercato instabile, un passaggio generazionale o una decisione urgente — la differenza tra avere una torre di controllo e non averla diventa evidente.

Le mie figlie oggi sanno chi guida gli aerei da terra. Io, da anni, faccio più o meno lo stesso lavoro. Solo che al posto degli aerei c’è un patrimonio.

30/07/2026

Se state per ereditare un patrimonio, c'è una domanda che vale la pena farsi prima che sia troppo tardi.

I Rockefeller sono arrivati alla settima generazione. La maggior parte delle famiglie con un patrimonio importante non arriva alla terza. Quello che vedo, lavorando con queste famiglie, è che la differenza non è la fortuna, né quanto capitale c'era all'inizio. Chi costruisce un patrimonio sa, decisione dopo decisione, perché l'ha presa. Chi lo eredita, spesso, quel perché non lo ha mai imparato.

Non è una questione di talento. È preparazione, e la preparazione si fa prima, non quando il patrimonio arriva già nelle mani di chi deve gestirlo.

🎥Nel video trovate le sei cose che chi erediterà dovrebbe verificare prima che il momento arrivi: dallo scopo che deve ve**re prima del portafoglio, fino a come tenere separati affetto e governance in famiglia.

💬Se doveste ereditare oggi, sapreste spiegare perché quel patrimonio è stato costruito proprio così?

📊 C'è un dato che continua a tornarmi in mente da quando l'ho incrociato per la prima volta.🇨🇭 In Svizzera, oggi, più de...
24/07/2026

📊 C'è un dato che continua a tornarmi in mente da quando l'ho incrociato per la prima volta.

🇨🇭 In Svizzera, oggi, più della metà del patrimonio delle famiglie HNWI passa attraverso un family office. 🇮🇹 In Italia siamo ancora fermi a una famiglia su 5, forse una su 6.

Un rapporto che va da circa 2 a 1 a oltre 3 a 1 tra i due Paesi, nonostante economie vicine e una cultura imprenditoriale per molti aspetti simile.

📈 I numeri parlano chiaro.

Gli HNWI svizzeri detengono un patrimonio finanziario di circa 1.400 miliardi di dollari e i soli single family office ne gestiscono circa 740 miliardi, pari al 53%. Considerando anche i multi family office, la quota supera il 70%, arrivando fino a quasi l'80%.

In Italia, invece, gli HNWI custodiscono circa 734 miliardi di dollari, mentre i family office ne gestiscono circa 170 miliardi, pari a circa il 23%.

❓Perché questa differenza?

Parlando con molte famiglie imprenditoriali, mi sono dato questa risposta: in Svizzera il family office è un modello consolidato da decenni, mentre in Italia la gestione del patrimonio è stata a lungo affidata a figure diverse – commercialista, banca e notaio – senza una regia unica.

📈 C'è però un dato che mi restituisce fiducia: +168%.

Tra il 2014 e il 2024 le masse gestite dai family office italiani sono passate da circa 56 a 150 miliardi di euro, mentre il numero delle strutture attive è più che raddoppiato.

🔄 Sempre più famiglie stanno comprendendo il valore di una gestione coordinata del patrimonio, spinte da una maggiore educazione finanziaria e, soprattutto, dai passaggi generazionali che molte imprese familiari stanno affrontando.

Siamo ancora lontani dalla Svizzera, questo è evidente. Ma ciò che conta davvero non è il punto di partenza: è la direzione. E quella, in Italia, mi sembra finalmente quella giusta.

💬 E tu, hai mai sentito parlare del family office?

🏛️ Perché ho voluto che il mio Family Office fosse una SIMIn Italia, per esercitare l'attività di Family Office, non ser...
17/07/2026

🏛️ Perché ho voluto che il mio Family Office fosse una SIM

In Italia, per esercitare l'attività di Family Office, non serve alcuna autorizzazione. Nessuna vigilanza, nessun controllo obbligatorio.

La maggior parte dei soggetti opera come società di consulenza o studio professionale.

Avrei potuto fare lo stesso.

Sarebbe stato più semplice, più veloce, meno costoso. Ma ho passato anni a vedere da vicino cosa fanno i conflitti di interesse ai patrimoni delle famiglie.

Prodotti consigliati perché convenienti per chi li vende, non per chi li compra. Costi nascosti dentro strutture che nessuno spiega. Consulenze che di indipendente hanno solo il nome.

E ho capito una cosa: dire "noi siamo diversi" non basta. Lo dicono tutti.

Se indipendenza e trasparenza sono davvero il cuore di un Family Office, non posso limitarmi a raccontarle. Devo metterle nelle condizioni di essere verificate, ogni giorno, da qualcuno che non sono io.

Per questo ho scelto la strada della SIM, vigilata da Consob e Banca d'Italia. Un percorso durato più di un anno, non obbligatorio ma necessario, almeno per la coerenza che volevo dare a questo progetto.

E con un principio non negoziabile: mai detenere le disponibilità dei clienti. Il patrimonio resta sempre nelle mani della famiglia.

Chi ci affida un patrimonio costruito in generazioni non cerca solo competenza. Cerca serenità. E la serenità non nasce dalle promesse, nasce dalla certezza di poter controllare.

Essere vigilati significa accettare che qualcuno guardi ogni giorno come lavori. È la strada più difficile, ma è l'unica che permette di dire "siamo indipendenti" con i fatti.

Perché la fiducia non si dichiara. Si misura, come i numeri.

08/07/2026

"Quanto rende?"

Quando una famiglia mi affida il proprio patrimonio, è quasi sempre la prima domanda che mi pone.
È una domanda legittima. Ma è anche la parte più visibile di un problema molto più ampio, e raramente è quella che decide come andrà a finire.

Nella mia esperienza, i patrimoni non si disperdono perché qualcuno ha scelto l'investimento sbagliato.

Si disperdono perché nessuno si è occupato di tenere insieme il resto: le regole con cui si prendono le decisioni, e la capacità delle persone di comprendere davvero ciò che un giorno dovranno gestire.

Sono elementi meno visibili di un rendimento. Non compaiono in un rendiconto, non si misurano
trimestre per trimestre. Eppure sono spesso loro a fare la differenza tra un patrimonio che dura e uno che si consuma, proprio quando sembrava più solido.

Nel video racconto le tre aree su cui lavoro sempre con una famiglia. Non perché una conti più delle altre, ma perché è quando restano separate che il sistema inizia a incrinarsi.

Un buon investimento fa crescere un patrimonio. È tutto il resto a stabilire se resterà in piedi nel tempo.

Se guardassi il tuo patrimonio non come una somma di risultati, ma come un sistema da tenere insieme, cosa manca oggi?

Qual è lo scopo di un family office?La prima risposta che viene in mente è quasi sempre la stessa: un servizio per inves...
02/07/2026

Qual è lo scopo di un family office?

La prima risposta che viene in mente è quasi sempre la stessa: un servizio per investire meglio, per trovare gli asset migliori, per accedere a opportunità riservate. Pensieri legati alla performance, alla crescita. Le radici, però, sono altrove.

Un patrimonio costruito nel tempo cresce per accumulo. Una partecipazione ereditata, un immobile comprato per un'occasione, un conto aperto vent'anni fa e mai più guardato: anno dopo anno i tasselli si sommano, e a un certo punto il patrimonio diventa complesso, quasi illeggibile per chi lo possiede. Ho visto tante volte la reazione più comune, arrivati a quel punto: continuare a spingere, ottimizzare ancora, aggiungere un prodotto, un consulente in più. Il risultato è più complessità, non meno.

Il vero punto di partenza sta altrove: riportare il controllo dentro il patrimonio. Quando la complessità sale e gli interlocutori aumentano, perdere il controllo produce l'esatto opposto di quello che una famiglia imprenditrice cerca: indipendenza, libertà di decidere. Ogni consulente coinvolto guarda il proprio pezzo. Nessuno guarda l'insieme.

Lo scopo di un family office è lì: ridare quel controllo. Molti pensano di averlo già; arrivati a un certo livello di complessità, quasi mai è così. Lo ripeto spesso: non si può governare qualcosa che non si conosce.

Da lì parte il resto, organizzazione, performance. Ma senza aver ripreso il controllo, quel resto non è possibile.

Nella splendida cornice del Circolo Culturale delle Rosine abbiamo festeggiato il decimo numero di Intelligenza Patrimon...
17/06/2026

Nella splendida cornice del Circolo Culturale delle Rosine abbiamo festeggiato il decimo numero di Intelligenza Patrimoniale insieme a tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso. Ma non abbiamo celebrato solo una rivista: abbiamo celebrato una visione. La rivista è infatti la punta dell’iceberg di un metodo di lavoro ben preciso: il Multi Family Office.

Nei miei 16 anni da docente universitario ho spesso incontrato un paradosso: studenti capaci di costruire un portafoglio in pochi minuti, ma in difficoltà quando chiedo: «A cosa serve un patrimonio? Per chi è?». È il segno di un’epoca che ha imparato a misurare la ricchezza, ma spesso fatica a darle una direzione.

Ho visto patrimoni seguiti da professionisti eccellenti, ciascuno specialista nel proprio ambito. Ma senza una visione d’insieme, il rischio è avere tanti strumenti perfetti e nessuna sinfonia. Per questo serve un vero “direttore d’orchestra” del patrimonio, capace di integrare aspetti finanziari, fiscali, legali e generazionali in un unico progetto.

Questa visione significa anche sostenere l’economia reale, proteggere i capitali e contribuire alla crescita delle imprese del territorio, creando valore per le generazioni future.

Con questo spirito abbiamo avuto l’onore di consegnare il Premio Intelligenza Patrimoniale ad .conomista , riconoscimento dedicato a chi incarna la cultura della consapevolezza prima del calcolo.

Un sentito ringraziamento all’Istituto delle Rosine per l’ospitalità, a Giulio Trombetta, .l , Alessandro Gilardi, Massimo Perotti, e alla per i progetti di educazione finanziaria che stiamo sviluppando. Grazie ai colleghi di , a Cristina Rossetti per l’organizzazione e a , e per aver reso possibile questa serata.

Avanti tutta.

Giovanni.

Indirizzo

Piazzi C. L. N. 255
Turin
10123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

Telefono

+393280435903

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